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SABATO-RAIUNO-ORE 14.30-DESTRA RAZIONALE PARLA DI STALKING
“Stalking: la guerra senza fine tra muri di gomma, omertà e solitudine per difendere mia figlia”.
Sabato su Rai Uno dalle 15.00 alle 17.00 andra in onda nel programma “Le Amiche del Sabato “ con una puntata dedicata allo stalking, dove ho rilasciato una mia intervista per denunciare ancora una volta, attraverso i media, le molestie sessuali subite da mia figlia dal suo preside.
ALDO A-BUSI: BASTA LA PAROLA…
E allora, che sarà mai se un ragazzino di cinque o dieci o dodici anni fa una sega a uno più in là negli anni o se se la fa fare? e lo stesso atto di sodomia (mio dio, che ridicolo parolone biblico!) ha tremila modi per avvenire e tremilaeuno per essere mimato, sia fra adulti, sia fra adolescenti e adulti, sia fra bambini e adulti, sia fra bambini e bambini; esso di per sé, bigotteria a parte, nell’un caso o nell’altro, non comporta alcun marchio indelebile nella carne (e nella psiche) del maschio non soggetto a violenza smaccatamente, tanto per cominciare, fisica.
ATTACCO AL PREMIER – UN GRAZIE ANCHE ALLA TV DI STATO
POINTS BREAK: BERLUSCONI, A(N)OZERO, SPATUZZA, LEGA
POINT BREACK: VAURO VIGNETTISTA DA CENTROSOCIALE
Ieri sera, come sempre, mi sono visto un programma che trovo ineccepibile per bon ton verso le cariche istituzionali, super partes, non fazioso, equilibrato, edificante, sobrio: AnnoZero.
Perchè eliminare dal palinsesto televisivo di Stato un programma così simpatico, esilarante e dicamola tutta anche brillante!
LA PROSTITUTA “ORACOLO”
di Mario Sechi – Letto su Repubblica, visto su Annozero. Impaginato da Ezio Mauro, montato da Michele Santoro. Stampato da De Benedetti, irradiato dalla Rai «controllata» da Berlusconi. Dopo la campagna estiva di carta, è arrivata quella autunnale in audio-video. E alla fine lo show del furbo Santoro c’è stato. Il Cavaliere nero non ha censurato un bel niente e la «puttanata» in diretta è andata in onda.
CANONE SI, CANONE NO: QUANTA DEMAGOGIA
Canone si, canone no: quanta demagogia.
Qualche input come è nel mio stile e come si addice ad un blog per alimentare e sviscerare una discussione.
In questi giorni stiamo assistendo al dibattito pubblico, a mio avviso deludente, su se sia giusto pagare o meno il canone.
La neo-pietra dello scandalo è rappresentata dalla trasmissione “Annozero” condotta da Santoro.
Alcune brevissime riflessioni sono d’obbligo.
Ritenendo inopportune trasmissioni palesemente faziose (sia su emittenti private ma sopratutto su quelle pubbliche) alle quali non si dovrebbe andare come ospiti per non rendersi complici di scempi mediatici e cadere nel “giochetto” (come essere intervistati in alcuni TG privati), crediamo che la battaglia sul canone sia solo una bella propaganda che mina l’indiscutibile valore che ha una TV di Stato per una democrazia compiuta.
I NUOVI UNTORI “UNTI”
QUELLE LEZIONI DEI MORALISTI (SENZA MORALE)
di Mario Giordano – Il Giornale
L’altro giorno, di buon mattino, mi è arrivato un sms di Giovanni Floris. Non gli era piaciuto un nostro articolo che metteva in fila le trasmissioni Tv dedicate, in una settimana, al divorzio di Berlusconi (l’Infedele di Lerner, Annozero di Santoro e, appunto, il suo Ballarò). Legittimamente rivendicava di aver avuto un atteggiamento diverso dagli altri. E per dirmelo, cominciava così: «Se aveste avuto un approccio serio…». Capito? Il solito sistema della sinistra che si sente moralmente e culturalmente superiore: non accettano una discussione alla pari. Se sei in disaccordo con loro, evidentemente, usi un approccio non serio. Sei un superficiale. Un venduto. Un mentecatto. Non si accontentano di difendere le loro ragioni: si sentono, ogni volta, in dovere di darti una lezione di etica. Magari intimandoti pure di fare l’esame di coscienza, come mi ha ordinato Gad Lerner nella lettera di qualche giorno fa. Proprio così: l’esame di coscienza. Manco fosse il mio confessore.
SANTANCHE’: DISOBBEDIENZA CIVILE
On.le Daniela Santanchè:
Bene ha fatto il nuovo direttore generale della Rai Mauro Masi a sospendere in via cautelativa il vignettista Vauro. Ritengo che la satira non debba avere censure ma il cattivo gusto e l’insolenza in un momento di dolore e tensione, quelle si. Pubblicare quella vignetta sull’aumento delle cubature nei cimiteri dopo una calamità come il terremoto abruzzese che ha portato morte e distruzione in centinaia di famiglie, non può far divertire nessuno. E non ci sono letture diverse da dare, Vauro Senesi deve ricordare che si prendono in giro i vivi non i morti.
QUANDO SORPASSERA’ IL LIMITE?
Santoro ha infangato gli angeli dei soccorsi
di Mario Giordano
Caro Santoro,
anzi caro onorevole, visto che m’ha chiesto di chiamarla così, so bene che quando si è invitati nei salotti altrui non è buona educazione raccontare al mondo quel che ci si è detti. Ma siccome quel salotto era in diretta su Raidue in prima serata, davanti a svariati milioni di telespettatori, mi permetto di infrangere le regole. Non me ne vorrà. In fondo lei di regole infrante è un maestro. E, in effetti, dopo aver fatto a pezzi quelle della par condicio e del buon senso, l’altra sera ha definitivamente massacrato anche quelle del buon gusto e della civiltà. Missione compiuta, olé.
LA VOCE DELL’ID(T)V: ANNOZERO

Tonino “Di Dietro” e la sua TV privata pagata da noi.
Annozero getta la maschera. È diventata la tv di Tonino.
di Peppino Caldarola
Annozero ha annientato giovedì sera il Pd. Per tre ore è andata in onda una terribile requisitoria contro il maggior partito di opposizione e i suoi dirigenti. Chi è stato abituato a trasmissioni antiberlusconiane può pensare che questa volta Santoro abbia stabilito una sorta di reciprocità fra le due parti del Parlamento. Ma non è questa la questione. Il salto di qualità di giovedì sera è stata nell’esplicita intenzione del conduttore di annientare il Pd e di fare da traino a Di Pietro e a Beppe Grillo.
BRUNETTA E LA GUERRA AI POVERI

Ieri sera, tanto per cambiare, abbiamo assistito all’ennesimo servizio sugli sprechi e privilegi dei Parlamentari.
Ottimo servizio de “Le Iene” che come al solito sembrano tra le perle rare che ancora fanno giornalismo (il servizio ve lo proponiamo alla fine del post).
Certamente non tutti abusano e si comportano scorrettamente, ma diciamo che sembra essere una pratica molto diffusa.
…E IO PAGO!

SANREMO: COMPENSO BONOLIS, TRE PARLAMENTARI ANNUNCIANO INTERROGAZIONE
PER VILLARI, PISTORIO E PERDUCA SI TRATTA DI UNA CIFRA ‘ESORBITANTE’
Roma, 12 feb. (Adnkronos) – “Un milione di euro per Bonolis a Sanremo e’ un compenso esorbitante”. Lo dichiarano i senatori Riccardo Villari (Gruppo misto), Giovanni Pistorio (MPA) e Marco Perduca (Radicali) annunciando sulla questione un’interrogazione al Ministro dell’Economia.
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA: ELUANA ENGLARO

Il presidente della Camera: ”Invidio chi ha certezze sul caso Englaro, io non ne ho”
Eluana, Fini: ”Rispettare decisione genitori”. Vescovi: ”E’ eutanasia”
La donna, trasferita a Udine, si trova in una stanza blindata dalle forze dell’ordine. Sacconi: ”Imboccata la strada del diritto alla morte”. Napolitano: ”La Cassazione ha colmato un vuoto che deve essere colmato dal Parlamento”. Schifani: ”Serve intervento legislativo”
Udine, 3 feb. (Adnkronos/Ign) – Eluana Englaro è stata trasferita alla clinica ‘La Quiete’ di Udine alle 6 di questa mattina, dopo un viaggio iniziato questa notte intorno all’1.30. Nella struttura friulana uno staff di medici procederà alla sospensione di alimentazione ed idratazione forzate dando seguito all’autorizzazione concessa dai giudici milanesi.
TV DI STATO?

Rai, Fini: “Annozero indecente”
Presidente Camera chiama Petruccioli
Telefonata tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Fini ha affermato che nell’ultima puntata di Annozero “si è superato il limite della decenza”, riferendosi alla lite tra Michele Santoro e la giornalista Lucia Annunziata. Lite sfociata in uno scontro che ha indotto l’ex presidente Rai ad abbandonare la trasmissione. Il presidente della Camera ha espresso solidarietà alla stessa Annunziata.
Continua a far discutere il fuori programma ad Annozero, la trasmissione di Michele Santoro su Raidue, in cui la giornalista Lucia Annunciata ha lasciato anticipatamente lo studio dopo un battibecco con il conduttore. L’episodio è stato oggetto di discussione negli ambienti politici della capitale dove quest’oggi si è tenuto il Consiglio dei ministri. Al Cdm, infatti, secondo fonti vicine al governo, alcuni ministri hanno ironizzato sull’obiettività della trasmissione, sottolineando che se anche Lucia Annunziata se ne è dovuta andare questo la dice lunga sull’obiettività del programma del conduttore di Annozero.
ACCA LARENTIA ANCORA ATTENDE GIUSTIZIA

Con il termine Strage di Acca Larentia ci si riferisce impropriamente (non si configura per essa il reato di strage) al pluriomicidio a sfondo politico avvenuto a Roma alle 18.20 del 7 gennaio 1978.
Vennero uccisi tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù che erano usciti dalla sede del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larenzia, nel popolare quartiere Tuscolano, per un volantinaggio inerente un concerto del gruppo di musica alternativa “Gli Amici del Vento”.
Appena usciti dalla sede, i tre militanti di destra furono investiti dai colpi di diverse armi automatiche sparati da un gruppo di fuoco di 5 o 6 persone; uno di loro, Franco Bigonzetti, ventenne iscritto al primo anno di medicina e chirurgia, fu ucciso sul colpo, mentre il secondo, Vincenzo Segneri, seppur ferito ad un braccio, riuscì a rientrare nella sede del partito, dotata di porta blindata.
“AFFARI TUOI”? NO, “AFFARI NOSTRI”…

CODACONS: DENUNCIAMO ‘AFFARI TUOI’, RAI RESPINGE ILLAZIONI
ROMA – Il Codacons annuncia di aver presentato “una denuncia penale” contro Affari tuoi, il game in onda nell’access prime time di Raiuno, “alla procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti”. L’iniziativa arriva dopo il provvedimento del ministero dello Sviluppo economico che – aveva reso noto qualche giorno fa la stessa associazione – avrebbe stabilito che la trasmissione è “da considerarsi vietata” in base al Dpr 430/2001 sui concorsi a premi, in quanto rientra nella casistica da sottoporre al controllo dello stesso ministero.







































































