Archive for the ‘pdl’ tag
SIAMO IN ATTESA DELLA FINE DEL REQUIEM
ASPETTANDO LA FINE DI UN CICLO
A dire del capo del governo la crisi è alle spalle; gli ordini ed il fatturato
dell’industria antepongono il più davanti al numero e virgola e quindi va tutto
bene e la direzione è quella giusta.
Sarebbe quella giusta se questi valori dell’industria non fossero innescati da
un indebolimento dell’euro e da una forte speculazione che in questi periodi
ciclici è come il propagare delle infezioni nelle ferite aperte e non curate.
PIU’ SICURI C’E’ ALLEANZA (FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA)
Berlusconi illiberale, continueremo a difendere i nostri valori
di Gianfranco Fini
“Ieri sera in due ore senza poter esprimere le mie ragioni sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare perchè ritenuto colpevole di, e leggo il documento che è stato approvato ieri sera, ’stillicidio di distinguo o contrarietà nei confronti del governo, critica demolitoria alle decisioni del partito, attacco sistematico al ruolo e alla figura del premier’, inoltre avrei ‘costantemente formulato orientamenti’ perfino, pensate che misfatto, ‘proposte di legge che confliggono con il programma elettorale’.
ARIA DI EPURAZIONI NEL PDL: VIETATO DISSENTIRE
Berlusconi rompe il Pdl
I deputati finiani Italo Bocchino, Fabio Granata e Carmelo Briguglio sono stati deferiti al collegio dei probiviri. Questo il comunicato dai coordinatori del Pdl ai partecipanti all’ufficio di presidenza che si è svolto a Palazzo Grazioli. Un provvedimento contenuto in un allegato al documento di censura nei confronti dei cosiddetti dissidenti. La riunione era presieduta dal premier Silvio Berlusconi e hanno partecipano i coordinatori del partito, i capigruppo alla Camera e al Senato, i ministri del Pdl, i presidenti di Regione oltre al sindaco di Roma Alemanno.
UNA POLITICA CHE HA PERSO LA BUSSOLA
Un Paese senza politica
Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici. Fino a qualche tempo fa il Paese, pur con tutte le sue contraddizioni, appariva comunque orientato ad una visione positiva del proprio futuro. Aveva dei punti di riferimento sicuri. A cominciare da quelli fuori dei propri confini.
GLI ASSASSINI DELL’ANIMA
La pedofilia è sempre esistita da quando esiste forse il mondo, eppure nessuno osa parlarne, resta rinchiusa tra i muri di casa , nell’antichità veniva considerata una cosa normale, ancora oggi nel terzo millennio in molte culture, soprattutto islamiche, è normale, allo ordine del giorno sposarsi con bambine.
MANOVRA: LA CORTE DEI CONTI PER NOI HA RAGIONE
Corte dei Conti: «La manovra frena la crescita. Ora, basta agli sprechi»
di Claudio Tucci
La manovra di Tremonti porta con sé «un elevato rischio di impatto negativo sulla crescita economica». E’ questo l’allarme lanciato nella Relazione della Corte dei Conti sul rendiconto generale dello Stato 2009, illustrata, a Roma, dai presidenti di sezione, Gian Giorgio Paleologo e Maurizio Meloni che hanno evidenziato, come conseguenza, il pericolo «di un assottigliamento degli effetti attesi sul disavanzo, soprattutto per via della flessione del gettito fiscale connessa a un più basso livello di attività economica».
FEDERALISMO? ALL’APERITIVO GIA’ IL MAL DI PANCIA
Verità e sprechi
Vero: i tagli orizzontali, uguali per tutti, rischiano di penalizzare le Regioni più virtuose. Ma questo, volendo scartare i rilievi a proposito della presunta incostituzionalità mossi da qualcuno, è l`unico punto sul quale si può dare ragione ai governatori che strepitano contro la manovra.
Perché il grasso da eliminare, anche qui, proprio non manca.
Il fatto è che le Regioni, naturalmente con gradazioni diverse, hanno finito per imitare lo Stato centralista e sprecone diventando a loro volta centraliste e sprecone. Cominciando da strutture ipertrofiche e costosissime.
DDL 1611: L’ARROGANZA DEL POTERE
L’Italia è ancora una repubblica democratica fondata sul lavoro?
L’Italia è ancora una Repubblica democratica fondata sul lavoro? dopo la nostra collocazione al 77° posto mondiale per quanto riguarda la libertà d’informazione, ecco un’ennesima bravata del nostro governo, che credo ci porterà alla pari con la Corea del Nord e con l’Iran: Il DDL 1611. Che a dire della maggioranza, è un atto che migliorerà la vita dei cittadini, mentre in realtà renderà molto più difficile l’azione di contrasto alla criminalità organizzata, oltre a rendere più difficile individuare le connessioni tra criminalità ed istituzioni. Ma prima di scendere nel dettaglio, per evitare che qualche furbacchione si faccia avanti dicendo che dobbiamo metterci al passo con l’Europa, ecco una breve carellata di come le intercettazioni sono gestite in alcuni paesi europei e non.
WEB: E’ ARRIVATA LA CENSURA? SAREMO IN CINA?
Italia, il Governo vuole autoregolamentare la Rete
Stilata la bozza definitiva del codice di autodisciplina destinato agli operatori Internet italiani. Lo ha scritto il Ministro degli Interni. Obiettivo dichiarato: preservare la dignità dei cittadini
Roma – La “Bozza definitiva” del “Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete Internet” è stato presentato agli operatori Internet dal ministro degli Interni Maroni e dal viceministro alle Comunicazioni Romani.
LA CRISI E LA FINANZIARIA NON TOCCANO I PARTITI E CASTE
Ma i partiti sono sempre più ricchi
Se per dare un giudizio dell’affidabilità dell’Italia i mercati utilizzassero la dinamica del finanziamento pubblico ai partiti anziché quella degli stipendi del pubblico impiego, allora non avremmo davvero speranza. La speculazione ci avrebbe già fatti a pezzi prima della Spagna, del Portogallo, della Grecia e dell’Irlanda, ovvero i Paesi che ci precedono nella graduatoria della crescita delle retribuzioni pubbliche.
FINANZIARIA: L’ENNESIMA RIFORMA MANCATA
Prima dell’articolo nel quale si specifica la Manovra punto per punto alcune considerazioni sono d’obbligo.
A mio avviso si tratta di una riforma mancata.
In questo momento di crisi dove quella del ‘29 è stata una passeggiata di salute, da un Governo di Centro(Destra) mi sarei aspettato qualcosa di più.
POLITICI E “CASA NOSTRA”
Un parlamentare su dieci non dice dove abita
Per gentile concessione di Rcs Periodici pubblichiamo l’inchiesta dell’inviato speciale, Mauro Suttora, che uscirà oggi sul settimanale Oggi. Dopo il reportage della scorsa settimana sulle case dei ministri, Suttora ha chiesto (per e-mail) a tutti i 945 parlamentari informazioni sul loro alloggio a Roma. Onore agli alfieri della trasparenza, che però sono stati pochi: ha risposto meno del dieci per cento del totale. Si vede che la maggioranza dei politici non ritiene di dovere queste informazioni ai propri elettori.
POINTS BREAK: I DARDI AVVELENATI DEL 07.05.10
PDL: LA “FINE” DEL TRIUMVIRATO ALL’ITALIANA
In queste due settimane stiamo assistendo ad una escaltion del confronto interno a causa di un normale e naturale dibattito interno in un Partito di stampo liberale inserito nel PPE.
Soprattutto alla luce dell’aumento verticale dell’astensionismo e di 2milioni e mezzo di voti “persi”.
Ho letto post ed articoli contro Fini e Berlusconi che non mi sono piaciuti nei modi, nei termini e spesso anche nella sostanza.
LA LEGA E’ USCITA FINALMENTE ALLO SCOPERTO
Era ora che lo facesse.
Dopo una Democratica Direzione Generale del Partito più grande d’Italia, la Lega mostra la propria inconsistenza politica.
GLI ULTIMI CAPITANI CORAGGIOSI DELL’EX AN: FINI E STORACE
Sulla questione Berlusconi-Fini ho già espresso chiaramente come la penso.
Alla luce del comportamento degli ex colonnelli di AN, essendo il mio ex Partito di provenienza vorrei spendere qualche brevissima riflessione.
IL PDL HA COMINCIATO A PARLARSI: E’ UN BENE PER TUTTI
SECONDO POST DELLA GIORNATA DOPO BOTTA E RISPOSTA TRA BERLUSCONI E FINI.
Il PdL comincia l’era del confronto e delle riunioni interne.
Questo si chiedeva da più parti, questo mi auspicavo che avvenisse, questo è accaduto.
OGGI SARA’ IL “POPOLO DELLA LIBERTA’”? VIDEMUS
Oggi, come martedì, è un giorno storico per il PdL.
Oggi si vedrà in mondo visione se realmente si tratta di un “Popolo della Libertà”.
Faccio ai lettori alcune domande – per me retoriche – sul significato del PdL.
MA GIANFRANCO LO DIXIT…
Allo scopo di capire cosa stia accadendo, trovo essenziale quali furono le premesse della costituzione del PdL.
Altresì fondamentale riascolatare, per qualcuno che in quell’occasione applaudiva con convinzione, ciò che Gianfranco Fini disse con estrema chiarezza alla Costituente.
PIU’ SICURI. C’E’ ALLEANZA. RIALZATI ITALIA!
“In merito alla vicenda Berlusconi-Fini credo che stiano pagando entrambi l’assenza di democrazia interna al Partito. I nodi vengono sempre al pettine. Qualcuno rema contro e forse è cattivo “Consigliere del Re” alla luce anche dei comportamenti storici di alcune forze politiche che andrebbero sempre tenute a mente e ricordate.



















































































