Archive for the ‘mafia’ tag
PAOLO BORSELLINO VIVE
Si sono scritte molte cose sul grande uomo che fu Paolo Borsellino.
Persona di grandissimo spessore che oggi ci sognamo.
Seguendo questa “politica” e registrando case al colosseo regalate senza che il propietario se ne accorga; P2 e P3 (e non si parla di Play Station…); Politici di primo piano condannati a sette anni per ass. est. mafiosa; altri che fanno soldi grazie ai terremoti; Ministri nominati e che si dimettono a tempo di record e finiscono sul Guiness dei Primati; la Chiesa che spunta sempre ovunque; Leggi bavaglio; Trans e cocaina a fiumi; opposizioni inesistenti che sperano nell’arresto degli altri perchè almeno rimangono solo loro (se non vengono arrestati…) e forse hanno speranza di riassaporare l’ebrezza del potere; ballerini politici di centro alla “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”… e chi più ne ha più ne metta in questo horror commedy all’italiana; mi chiedo: cosa avrebbe pensato Borsellino?
VENT’ANNI DOPO: RICORDO DI UN EROE ITALIANO
Sono ormai passati quasi vent’anni da quando sono state commesse le stragi di Capaci, dove hanno trovato la morte il Giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo, l’autista Giovanni Costanza e gli operatori di Scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, e quella di Via D’Amelio, dove ha trovato la morte il Giudice Paolo Borsellino, unitamente agli operatori di Scorta Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. solo per un caso, il sesto operatore di Scorta, Antonino Vullo si è salvato, pur riportando gravi ferite.
L’ITALIA SI TINGE DI “BIANCO”
Cocaina, la usa un milione di italiani
Cambiano i consumatori: un tempo imprenditori e dirigenti, oggi disoccupati, artigiani, (politici e studenti – n.d.r. destrablog) e commercianti
Cocaina, la usa un milione di italiani
ROMA – Cresce vertiginosamente il numero di persone che in Italia, almeno sporadicamente, fanno uso di cocaina: ormai siamo a quota un milione. E cambia la fisionomia professionale dei consumatori: un tempo imprenditori e dirigenti, oggi disoccupati, artigiani e commercianti.
STIAMO PERDENDO LA GUERRA?
MAFIA : BATTAGLIE VINTE E GUERRA PERSA
Padre Ribaudo spiega quali sono secondo lui i motivi della caduta di tensione e di attenzione nei confronti del fenomeno mafioso.
LEGA SENZA PUDORE
Fare localismo sacrificando la memoria è un atto di superficilità
Impastato, quella targa è orgoglio nazionale
di Antonio Rapisarda
Stavolta non è la solita sparata leghista. Perché forse, stavolta, l’hanno sparata davvero grossa. Perché l’idea bizzarra di Cristiano Aldegani, sindaco della Lega Nord di un paesino del bergamasco, non ha più la dimensione linguistica del dialettismo ma tocca la sensibilità civica di un intero popolo.
IL CORAGGIO DI SCRIVERE
MAFIA E TERRORISMO.
OLTRE 200 GIORNALISTI
MINACCIATI IN ITALIA
NEL 2006-2008. IL RAPPORTO
OSSIGENO 2009 CONSEGNATO
AL PRESIDENTE NAPOLITANO
Sono oltre duecento i giornalisti che in Italia, fra il 2006 e il 2008, hanno ricevuto minacce e intimidazioni per la pubblicazione di notizie sulla mafia, sul terrorismo o su episodi di estremismo politico. Una decina di loro vivono sotto scorta. I dati sono contenuti nel “Rapporto 2009 di Ossigeno”, l’osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti sotto scorta e le notizie oscurate in Italia con la violenza. Il Rapporto è stato consegnato nei giorni scorsi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la cerimonia del Ventaglio. Era presente tra gli altri Arnaldo Capezzuto, il cronista di Napoli che ha denunciato alla magistratura e fatto condannare i boss di Forcella che lo avevano minacciato per impedirgli di pubblicare alcuni retroscena dell’omicidio della giovanissima Annalisa Durante.
TUTTA LA VERITA’
La verità sulle stragi del ‘92 e del ‘93, intervista all’avvocato Cianferoni
di Giorgio Bongiovanni
Alla luce delle recenti dichiarazioni del capo di Cosa Nostra Salvatore Riina circa la strage di via D’Amelio e il presunto ruolo dei servizi segreti, vi riproponiamo l’intervista che il suo difensore, l’avvocato Luca Cianferoni, mi ha rilasciato il 7 aprile 2008.
Siamo infatti convinti che possa essere molto utile nella comprensione delle esternazioni di Riina e delle sue finalità.
Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al direttore di ANTIMAFIA Duemila Giorgio Bongiovanni
L’ALTRA FACCIA DELL’ABRUZZO
Ecomafie e rifiuti
di Alessio Magro www.liberainformazione.org
È la regione dei parchi, una delle aree più verdi d’Europa. Eppure l’Abruzzo è crocevia dei traffici di scorie, di rifiuti, è territorio per gli sversamenti abusivi, cave dismesse e riempite di veleni. Fiumi altamente inquinati, depuratori (tantissimi) che non depurano, con la costa turistica devastata e troppo spesso off limits ai bagnanti. Una regione verde, di mari e di monti, una regione dall’alta vocazione turistica, una regione petrolifera. Sembra un paradosso, ma non è così: sono diverse le concessioni per l’estrazione dell’oro nero presente nel sottosuolo, anche in zone dall’alto valore paesaggistico e ambientale. Una vicenda che non sfocia nel terreno delle mafie, ma va considerata come esempio dell’abuso e dello scempio legalizzato.
GIU’ LA TESTA ITALIANO
I giovani siciliani rifiutano la mafia, ma la politica e’ assente o spesso convivente
di Vito Lo Monaco – Articolo 21
Per il secondo anno consecutivo il Centro studi Pio La Torre ha promosso, con la collaborazione volontaria di dirigenti scolastici, docenti, studenti e dei componenti il comitato scientifico, l’indagine sulla percezione del fenomeno mafioso da parte degli studenti delle scuole medie superiori siciliane. L’esperienza era stata avviata tre anni fa dai docenti Isabella Albanese e Fabio D’Agati nel loro liceo con un questionario, da loro elaborato, che negli anni seguenti, con piccoli adattamenti, è stato esteso a tutte le scuole aderenti al progetto educativo antimafia del Centro.
LA GOMORRA EUROPEA

Petra Reski è una giornalista del settimanale tedesco Die Zeit. Ha scritto il libro: “Mafia. Von Paten, pizzerien und falschen priestern”. Il titolo in italiano sarebbe: “Mafia. Di padrini, pizzerie e falsi sacerdoti”. Sarebbe perchè il libro, tradotto in molte lingue, finora non ha trovato editori italiani. Petra descrive l’inarrestabile penetrazione delle mafie italiane in Europa. Per la Frankfurter Allgeimeine Zeitung il suo libro è il migliore sull’argomento mai pubblicato. Petra ha ricevuto minacce e passa il tempo a difendersi nei tribunali tedeschi da querele e denunce delle persone da lei citate.
POTTUBE: GRIDO DI LIBERTA’ CONTRO L’IPOCRISIA

C’è già chi lo chiama il ‘narcotubo’
Dopo Youtube sbarca sul web ‘Pottube’. In 1.800 iscritti alla ‘marijuana videos community’
Da un capo all’altro del mondo, ragazzi e ragazze di tutte le età ondividono ogni giorno filmati riguardanti la sostanza stupefacente. Il sociologo Morcellini: ”Un grido di libertà che rischia di chiamare oppressione”
Napoli, 25 feb. – (Adnkronos) – Dopo Youtube sbarca sul web un nuovo sito di condivisione video questa volta però dedicato esclusivamente agli ‘appassionati’ di hashish e marijuana. C’è gia’ chi lo chiama il ‘narcotubo’.
FINALMENTE E’ ARRIVATO LO STOP!

Stop ai siti che incitano al crimine
Il Senato ha approvato, nell’ambito del disegno di legge sulla sicurezza, un emendamento che prevede la repressione dei casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafiose, criminose, eversive, terroristiche, oltre che di violenza sessuale, discriminazione, odio etnico, nazionale,razziale e religioso. “In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell’Interno – si legge nel testo – dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti”.
29.12.’08-29.01.’09: 12mila 309 GRAZIE!

Cari Blogger,
non possiamo che ringraziarVi per il Vostro affetto.
I numeri registrati alla riapertura del Blog (12mila 309 pagine viste ad ora – StatPress) avvenuto dopo un vile ed indegno attacco hacker che ha cancellato tutto il lavoro regresso, sono lusinghieri e ci rendono consapevoli che abbiamo qualcosa da dire e che l’attenzione, per la politica italiana, è tutt’altro che morta.
Siamo un Popolo che ha voglia di leggere, di approfondire, di dire la nostra e di essere attori e non spettatori della Politica: la Politica siamo tutti Noi!
Questo è fondamentale per un Paese che deve guardare al futuro e per la Nostra amata Patria: l’Italia.
Vi ringraziamo per le pagine lette, ringraziamo chi ha commentato, favorendo discussioni ed approfondimenti, “mettendosi in gioco” in prima persona sia attraverso nomi di comodo sia chi ha voluto utilizzare il proprio.
Noi continueremo nella direzione intrapresa – Direzione Futuro- e siamo consapevoli di quale sia la nostra Stella Polare – L’Italia nel Cuore.
SCHIAFFO ALL’ITALIA

Battisti, non ci sarà estradizione
Brasile lo dichiara rifugiato politico
Cesare Battisti non sarà più estradato in Italia. L’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi tra il 1977 e il 1979, resterà in Brasile che gli ha riconosciuto lo status di rifugiato politico. A darne notizia è stato il ministro brasiliano della giustizia Tarso Genro. Battisti al momento si trova in un carcere a Brasilia.






































































