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UNA POLITICA CHE HA PERSO LA BUSSOLA
Un Paese senza politica
Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici. Fino a qualche tempo fa il Paese, pur con tutte le sue contraddizioni, appariva comunque orientato ad una visione positiva del proprio futuro. Aveva dei punti di riferimento sicuri. A cominciare da quelli fuori dei propri confini.
NATALITA’ ZERO: LA MORTE DI UN POPOLO
CARO FIGLIO QUANTO MI COSTI? OLTRE 9 MILA EURO L’ANNO
LA META’ DELLE COPPIE ITALIANE NON HA BAMBINI.
Roma, 17 giu. – I figli non hanno prezzo. Ma per loro i genitori spendono oltre 9.000 euro l’anno tra mantenimento e accrescimento (798 euro al mese). E cosi’ il 53,4% delle famiglie in Italia (24 milioni circa) non ha figli contro il 21,9% che ne ha uno, il 19,5% ne ha due e solo il 4,4% ne ha tre E mentre il tasso di fecondita’ femminile e’ pari a 1,41 – tenuto alto dal fatto che le donne straniere partoriscono di piu’ – 2,13 e’ il numero di figli desiderati.
SPEZZIAMO LE MANETTE DEL CIRCOLO VIZIOSO
Ripudiamo il debito
Al momento nel quale andiamo in stampa, se non già da tempo, dovrebbe essere chiaro a tutti – e certamente lo è ai lettori del Ribelle – che le misure prese – meglio, non prese – dai vari governi e soprattutto a livello europeo per tentare in qualche modo di superare lo stato di crisi nel quale abbiamo iniziato a entrare decisamente da qualche anno, non sono adatte alla situazione. Di più, sono nella migliore delle ipotesi insufficienti ma, molto più probabilmente, del tutto controproducenti.
Finanza e politica a essa collegata – e di converso tutti noi che subiamo e l’una e l’altra senza poter fare nulla – si sono buttate a capofitto nel creare l’ultima bolla possibile per cercare, per un po’ di tempo, di mantenere in piedi una impalcatura sistemica destinata matematicamente al collasso. Il che significa esattamente l’opposto di ciò che chi guida i popoli dovrebbe fare. A misure di lungo corso, sebbene drastiche, si è preferito utilizzare manovre di piccolo cabotaggio. La maggior parte di queste, peraltro, sulle spalle di tutti i cittadini.
Parliamo naturalmente della bolla del debito pubblico della quale abbiamo già accennato lo scorso mese.
ONORE ALLA PATRIA: FIERI DI ESSERE ITALIANI
QUESTO 2 GIUGNO LO DEDICHIAMO A TUTTI I NOSTRI FRATELLI IMPEGNATI IN SCENARI DIFICILI PER LA PACE E LA LIBERTA’.
LO DEDICHIAMO ALLE LORO FAMIGLIE E A TUTTI QUELLI CHE HANNO DONATO IL BENE SUPREMO DELLA VITA PER TUTTI NOI.
GRAZIE PER IL VOSTRO LAVORO, GRAZIE PER LA VOSTRA PASSIONE: CI RENDETE FIERI NEL MONDO.
FORZA E ONORE.
FB: ARBITRAGGI POCO CHIARI
Gli arbitri di facebook
7 maggio a Roma: dunque Casapound – nonostante le minacce dei fascisti dell’antifascismo e il conseguente iniziale divieto del Questore – ha potuto svolgere la propria manifestazione a Piazza della Repubblica a Roma. Non contano le cifre (che peraltro recitano fino a circa 3000 presenze), conta il fatto che per la prima volta da anni, c’è una inversione di tendenza dopo una presa di posizione censoria dell’Autorità di polizia. Viene punito nei fatti non chi viene minacciato di violenza, ma chi ha minacciato violenza. Scornati. Il nostro appello come Associazione 21 e 33 ha avuto dunque successo.
SINISTRA ITALIANA: THE END?
Mi vien da piangere. Liste di proscrizione ed esaltazioni di Scelba: così si è ridotta la sinistra
Nei giorni scorsi, insieme a un gruppetto di giornalisti, intellettuali e esponenti politici di sinistra – tra quali vari redattori e collaboratori del settimanale che dirigo, Gli Altri – ho firmato un appello a favore della libertà – per tutti – di manifestare e di sfilare in corteo. Per tutti: anche per i fascisti, come per i liberali e per i comunisti.
WOMEN@WORK: MA QUALE TUTELA DELLA VITA?
In Italia 1,6 milioni di mamme sono povere
Un milione e seicentomila mamme italiane vivono in condizioni di povertà. La maggior parte di loro ha un figlio piccolo e arriva con fatica alla fine del mese. Questo è il quadro generale tracciato da un rapporto di “Save the children” alla vigilia della festa della mamma. Nella graduatoria mondiale sul benessere materno-infatile, invece, l’Italia si colloca al 17mo posto su 160 stati.
CONFINDUSTRIA SUONA L’ALLARME DEL SUD
Sud: Confindustria, è tornato indietro di 10 anni
Il Mezzogiorno è tornato indietro di dieci anni a causa della crisi. E’ “una vera e propria emergenza”: Pil in calo, caduta dell’occupazione , produttività in discesa e crollo delle esportazioni. “E’ come se dieci anni di lenti e faticosi tentativi di recuperare la distanza dal resto del Paese fossero stati rapidamente cancellati”. Lo afferma oggi (21 aprile) Confindustria che insieme all’Ipi, Istituto per la Promozione Industriale, ha realizzato un check up sul Sud Italia.
OGGI SARA’ IL “POPOLO DELLA LIBERTA’”? VIDEMUS
Oggi, come martedì, è un giorno storico per il PdL.
Oggi si vedrà in mondo visione se realmente si tratta di un “Popolo della Libertà”.
Faccio ai lettori alcune domande – per me retoriche – sul significato del PdL.
AGGIORNAMENTI – PROIEZIONI – EXIT POLL
IL COMUNISMO COLPISCE ANCORA
Di seguito ho scelto due articoli TRA I TANTI a mio avviso molto interessanti sulla drammatica vicenda oscurantista-DITTATORIALE in atto nella Cina Comunista (TANTO PER CAMBIARE).
Sull’altare del denaro e di questa globalizzazione-sclerotizzazione è stato sacrificato un altro pezzo importante di LIBERTA’ e di DIRITTO (suggerisco a tutti la lettura o rilettura del nostro sacrosanto art.21 della Costituzione – approfondimento http://www.destrablog.eu/?page_id=42 ).
POINT BREAK: NO COMMENT!
IL PAESE DELLE ”PUBBLICHE” CONTRADDIZIONI!
Nel nostro “Bel Paese” lo status quo di pubblico dipendente, ovvero, percepire uno stipendio o qualsivoglia emolumento economico, proveniente dalle casse dello Stato, e ancor più semplicemente del denaro pubblico, non è assolutamente uguale per tutti!
ALL’ITALIA NON PIACE UCCIDERE: ART.43 ROSSO SANGUE
CACCIA: SONDAGGIO IPSOS, 79% ITALIANI CONTRARIO = ENPA, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU E WWF PER SOPPRESSIONE ART 43 LEGGE COMUNITARIA Roma, 8 mar. – (Adnkronos) – La stragrande maggioranza degli italiani è contro la caccia e dice un forte no alla legge che estende la stagione venatoria. È quanto emerge dal nuovo sondaggio realizzato da Ipsos per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia.
LA DEFORESTAZIONE DELLA VITA
Nel corso del XIII Congresso Mondiale sulle Foreste molti Stati hanno dichiarato il proprio impegno per contrastare il fenomeno della deforestazione selvaggia
Ambiente: Wwf, foresta Atlantica si salva ma deforestazione continua
LA CIVILTA’ OCCIDENTALE AFFIANCO ALL’ONDA VERDE
Faccio una piccola riflessione e poi vi lascio a questo post preso da “secondo protocollo” ed “IRIS – Italia”.
Gli estremisti di Destra e Sinistra “tifano” per Ahmedinajad.
Ho letto Gruppi su FB, ed interventi, che tifano per l’Iran.
WOMEN@WORK: LIAM IL BAMBINO DIMENTICATO DALLA PATRIA
(DIRE) Roma, 3 feb. – Senza la madre, alla quale non puo’ nemmeno telefonare, e ora anche senza la sua scuola e i suoi compagni. Continua l’odissea di Liam Gabriele McCarty, il bambino conteso dalla madre italiana e dal padre americano, al centro di una vicenda giudiziaria che pochi giorni fa ha visto la madre arrestata (poi rilasciata) per non aver permesso il trasferimento del figlio in una casa famiglia e Liam affidato allo zio materno.
FOIBE: IL GENOCIDIO ITALIANO
“Lavoratori di Trieste, il vostro dovere è di accogliere le truppe di Tito come liberatrici e di collaborare con esse nel modo più stretto”
P. Togliatti, Segretario del Partito Comunista
ANCHE NOI VOGLIAMO ISRAELE IN EUROPA
AMICI DI ISRAELE
di Silvio Berlusconi
Proponiamo ai lettori di «Ragionpolitica» il testo dell’intervento tenuto questa mattina dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al parlamento israeliano.
IPAZIA DI ALESSANDRIA: AL ROGO DELLA CENSURA
Agorà, censura su Ipazia: ma è chiaro che c’è il vaticano di mezzo
Posted by Cloro in Ars
Ultimamente ho letto qualcuno che sui complotti diceva una cosa giusta: essi non devono essere applicati sistematicamente ad ogni evento della realtà come uno schema fisso che si ripete sempre, ma altrettanto è ottuso negarli con la medesima sistematicità, come se chi sostiene alcuni complotti fosse un paranoico tout court, perchè “questa spiegazione” non s’ha da dare, in ogni caso. Perchè? Boh?
IL REBUS DEL FEDERALISMO FISCALE IN ITALIA
Quando su qualsiasi testata, nazionale o meno, si menziona il concetto di “federalismo fiscale” e la si associa alla dichiarazione d’intenti di qualche partito politico, bisogna fare attenzione a non confondere quello che è il sottostante aspetto propagandistico e populistico, connesso al problema dell’acquisizione del consenso elettorale in Italia, con il piano molto più complesso e nobile della reale necessità di adottare tale assetto finanziario e, in seconda istanza, della fattibilità tecnico-finanziaria.


















































































