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IL COMUNISMO COLPISCE ANCORA
Di seguito ho scelto due articoli TRA I TANTI a mio avviso molto interessanti sulla drammatica vicenda oscurantista-DITTATORIALE in atto nella Cina Comunista (TANTO PER CAMBIARE).
Sull’altare del denaro e di questa globalizzazione-sclerotizzazione è stato sacrificato un altro pezzo importante di LIBERTA’ e di DIRITTO (suggerisco a tutti la lettura o rilettura del nostro sacrosanto art.21 della Costituzione – approfondimento http://www.destrablog.eu/?page_id=42 ).
SIGNORAGGIO: OPEN YOUR MIND
Quella sovranità della moneta in mani private
Abbiamo ricominciato a tremare per le Banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle Banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto.
LA “CASERMA” PDL
MILANO – «Il Pdl così com’è organizzato non mi soddisfa al 100 per cento. È la caserma che non mi piace».
PRETI ROSSI IN AZIONE
Il prete che vuole fucilare Vespa, Feltri e Giordano
Dev’esserci del vero nella Chiesa, diceva Nietzsche, se è sopravvissuta ai suoi preti. Come dargli torto. Almeno finora, è sopravvissuta perfino a don Franco Scarmoncin, parroco di Mandriola, frazione di Albignasego in provincia di Padova.
Don Scarmoncin è un anti-berlusconiano. Ma per carità. Ci mancherebbe. Non è quello il punto: ciascuno può pensarla come vuole, specie in politica. È che quest’uomo, che ha 68 anni ma smanetta su Internet come un ragazzino, non si capisce per quale ragione faccia il prete, o meglio per quale ragione continui a fare il prete, visti gli argomenti che tratta e i toni che usa.
I NUOVI UNTORI “UNTI”
QUELLE LEZIONI DEI MORALISTI (SENZA MORALE)
di Mario Giordano – Il Giornale
L’altro giorno, di buon mattino, mi è arrivato un sms di Giovanni Floris. Non gli era piaciuto un nostro articolo che metteva in fila le trasmissioni Tv dedicate, in una settimana, al divorzio di Berlusconi (l’Infedele di Lerner, Annozero di Santoro e, appunto, il suo Ballarò). Legittimamente rivendicava di aver avuto un atteggiamento diverso dagli altri. E per dirmelo, cominciava così: «Se aveste avuto un approccio serio…». Capito? Il solito sistema della sinistra che si sente moralmente e culturalmente superiore: non accettano una discussione alla pari. Se sei in disaccordo con loro, evidentemente, usi un approccio non serio. Sei un superficiale. Un venduto. Un mentecatto. Non si accontentano di difendere le loro ragioni: si sentono, ogni volta, in dovere di darti una lezione di etica. Magari intimandoti pure di fare l’esame di coscienza, come mi ha ordinato Gad Lerner nella lettera di qualche giorno fa. Proprio così: l’esame di coscienza. Manco fosse il mio confessore.
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
Nessuno vuole Tonino a tavola, ecco perché
di Filippo Facci – Il Giornale
Guardate che non c’è mica tanto da ridere: Di Pietro che dice «Alla Camera nessuno vuol pranzare con me» è una nota drammatica, non comica. Certo, è il suo modo di ribaltare ogni realtà a suo favore, e difatti la frase completa che ha pronunciato all’apertura della campagna elettorale è stata questa: «Alle Europee avremo successo, si vede dalla rabbia che abbiamo contro. A pranzo in Parlamento non trovo nessuno che si sieda a tavola con me».
QUANDO SORPASSERA’ IL LIMITE?
Santoro ha infangato gli angeli dei soccorsi
di Mario Giordano
Caro Santoro,
anzi caro onorevole, visto che m’ha chiesto di chiamarla così, so bene che quando si è invitati nei salotti altrui non è buona educazione raccontare al mondo quel che ci si è detti. Ma siccome quel salotto era in diretta su Raidue in prima serata, davanti a svariati milioni di telespettatori, mi permetto di infrangere le regole. Non me ne vorrà. In fondo lei di regole infrante è un maestro. E, in effetti, dopo aver fatto a pezzi quelle della par condicio e del buon senso, l’altra sera ha definitivamente massacrato anche quelle del buon gusto e della civiltà. Missione compiuta, olé.
LA VOCE DELL’ID(T)V: ANNOZERO

Tonino “Di Dietro” e la sua TV privata pagata da noi.
Annozero getta la maschera. È diventata la tv di Tonino.
di Peppino Caldarola
Annozero ha annientato giovedì sera il Pd. Per tre ore è andata in onda una terribile requisitoria contro il maggior partito di opposizione e i suoi dirigenti. Chi è stato abituato a trasmissioni antiberlusconiane può pensare che questa volta Santoro abbia stabilito una sorta di reciprocità fra le due parti del Parlamento. Ma non è questa la questione. Il salto di qualità di giovedì sera è stata nell’esplicita intenzione del conduttore di annientare il Pd e di fare da traino a Di Pietro e a Beppe Grillo.
L’UNIONE DEI MIRACOLI

Prodi, operazione nostalgia: Pd trema
di Gianni Pennacchi
Roma – È legge di natura: la putrefazione s’accompagna sempre a miasmi, vapori tossici, liquami velenosi. Dunque non meravigliatevi più di tanto se vedete aprirsi nel Pd la stagione dei veleni e delle vendette, e se a dare il via è Romano Prodi in persona, senza se e senza ma, nella luminescenza del tubo catodico. La vendetta è un piatto da consumarsi freddo come ognun sa, e l’ex premier aspettava da dodici lunghissimi mesi di affondar la lama – metaforicamente, s’intende – tanto su Walter Veltroni quanto su Dario Franceschini, gli artefici della caduta del suo governo con la scelta di allearsi soltanto con Antonio Di Pietro.




































































