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UNA POLITICA CHE HA PERSO LA BUSSOLA
Un Paese senza politica
Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici. Fino a qualche tempo fa il Paese, pur con tutte le sue contraddizioni, appariva comunque orientato ad una visione positiva del proprio futuro. Aveva dei punti di riferimento sicuri. A cominciare da quelli fuori dei propri confini.
L’HARAKIRI DELLA POLITICA: NOI LO DICIAMO DA MESI
Qualunquismo, cinismo, retorica. E chi scrive il romanzo collettivo del futuro?
Forse nessuno se ne accorge, ma la politica si è suicidata.
Nessuno se ne accorge perché, con palese rispetto delle regole di una società liquida come la nostra, l’evento non è uno solo, tragico, evidente. Uno di quei cataclismi ai quali ci si può opporre tutti insieme, con un ritrovato senso civico.
DOVE E’ FINITO L’ART.1 DELLA COSTITUZIONE?
Art. 1 Costituzione: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Art. 4 Costituzione: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
LETTERA APERTA AL MINISTRO GELMINI

Al Sig. Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Preg.mo Sig. Ministro,
sono uno dei tanti ragazzi che hanno dato la propria fiducia a questo Governo con la forte convinzione che finalmente si mettesse la meritocrazia al centro dell’azione di riforma del mondo della scuola. Mondo che amo tanto ed al quale sto dedicando la mia vita.
STA NASCENDO “L’UOMO NUOVO”

Internet, libertà, diritto d’autore: intervista con Gianluca Nicoletti
Non imbrigliamo la rete, sta creando l’ “uomo nuovo”
di Federico Brusadelli
Adesso, grazie al servizio Book Search di Google, si possono leggere i libri in rete: si è riaperto, così, l’ormai classico dibattito su internet, libertà e diritti d’autore. A intervenire, questa volta, sono stati due intellettuali di destra: Pietrangelo Buttafuoco («Talvolta l’uso delle informazioni su internet è quanto di più prossimo alla spazzatura e anche tutto ciò che travalica il rispetto del diritto d’autore non fa che provocare disastri su disastri»), e Marcello Veneziani («Sono contento che ci sia una maggiore vigilanza del rispetto d’autore anche su internet»). Ne parliamo con Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, oggi editorialista per La Stampa e conduttore radiofonico (con la sua trasmissione Melog 2.0, su Radio 24).
ITALIA: FUTURO EXTRACOMUNITARIO

Italia multietnica. Nel 2050 i figli degli stranieri saranno la maggioranza
Secondo uno studio su dati del Centro Artes, Istat, Miur, Caritas e Unioncamere, in soli 40 anni potrebbero rappresentare il 20% della popolazione. Il nostro Paese è agli ultimi posti per tasso di fertilità con un valore per il 2007 pari a 1,29 figli per donna. Oggi un bambino su 10 è figlio di immigrati. Il numero degli stranieri nelle aule italiane negli ultimi 5 anni è raddoppiato
Milano, 22 feb. – (Adnkronos) – L’Italia è sempre più cosmopolita. Gli immigrati regolari nel nostro Paese sono circa il 6% della popolazione, le imprese gestite da stranieri crescono di oltre il 10% annuo, gli alunni con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico nazionale rappresentano il 6,4% del totale degli alunni, corrispondenti a 574.133 unità, un bambino su 10 è figlio di immigrati e si stima che nel 2050 gli extracomunitari potrebbero rappresentare dal 17 al 20% della popolazione residente in Italia e se l’aumento percentuale dovesse restare costante, le nascite di bambini stranieri potrebbero addirittura superare quelle made in Italy. I dati che disegnano questo scenario sono del Centro Artes, Istat, Miur, Caritas, Unioncamere. Una crescita, quella degli stranieri regolari in Italia, che incuriosisce anche la stampa estera.
E’ ORA DI GUARDARE AL FUTURO

C’è da spostare una macchina! La rottamazione dell’auto va incentivata, non per comprarne una nuova, ma per liberarsi per sempre della vecchia. In cambio di una bicicletta, di un tram, di una linea ferroviaria per pendolari Milano-Voghera che arriva in orario e senza carri bestiame per i passeggeri. C’è da spostare una macchina! Nessun disoccupato comprerà una Fiat grazie ai bonus di Stato. Nessun precario, licenziato, lavoratore a progetto cambierà la sua auto per lo sconto.
L’auto va invece eliminata, magari un po’ alla volta, per evitare gli effetti collaterali da assuefazione da pubblicità.
29.12.’08-29.01.’09: 12mila 309 GRAZIE!

Cari Blogger,
non possiamo che ringraziarVi per il Vostro affetto.
I numeri registrati alla riapertura del Blog (12mila 309 pagine viste ad ora – StatPress) avvenuto dopo un vile ed indegno attacco hacker che ha cancellato tutto il lavoro regresso, sono lusinghieri e ci rendono consapevoli che abbiamo qualcosa da dire e che l’attenzione, per la politica italiana, è tutt’altro che morta.
Siamo un Popolo che ha voglia di leggere, di approfondire, di dire la nostra e di essere attori e non spettatori della Politica: la Politica siamo tutti Noi!
Questo è fondamentale per un Paese che deve guardare al futuro e per la Nostra amata Patria: l’Italia.
Vi ringraziamo per le pagine lette, ringraziamo chi ha commentato, favorendo discussioni ed approfondimenti, “mettendosi in gioco” in prima persona sia attraverso nomi di comodo sia chi ha voluto utilizzare il proprio.
Noi continueremo nella direzione intrapresa – Direzione Futuro- e siamo consapevoli di quale sia la nostra Stella Polare – L’Italia nel Cuore.
IV NUMERO PERFETTO?

A favorire l’intesa, la possibilità di rendere sempre più bipolare il sistema
Legge elettorale, Pdl e Pd verso accordo per sbarramento 4%
Lo apprende l’Adnkronos. Tra la soglia del 5% che chiedeva la maggioranza e il 3% dell’opposizione, la mediazione per le Europee, troverebbe d’accordo anche la Lega. Resta aperta la questione delle preferenze.
Il 6 e 7 giugno si voterà per Amministrative ed Europee.
La soglia del 4% rappresenterebbe un punto di mediazione tra il 5 che chiedeva il Pdl e il 3 a cui si dichiarava invece favorevole il Pd e troverebbe d’accordo anche la Lega.
































































