Archive for the ‘fascismo’ tag
IL CREPUSCOLO DELLA NOSTRA CIVILTA’
…Uno sguardo irridente e sarcastico non solo sulle grandi ideologie, ma anche sul liberalismo à la page. Perché Céline voleva stanare e denunciare il potere, qualunque potere…
…Come Céline sia stato, di volta in volta, accusato di antisemitismo, nazismo, anarchismo, collaborazionismo. Già la reciproca impugnabilità di queste accuse dovrebbe insospettire. Più probabilmente egli fu un uomo che si fece preda per stanare il potere e denunciarlo, da qualunque parte esso provenisse. In un mondo dove il ruffianesimo e la delazione sono la norma, dove i premi letterari sono truccati e le fascette dei libri false, dove i responsabili delle pagine culturali non sanno scrivere neppure in una forma prosaicamente accettabile…
25 APRILE: NE LUTTI, NE FESTE
Prima del post voglio dedicare questo 25 aprile alla creazione di una vera memoria condivisa, mi siano permesse delle semplici domande e qualche breve e semplice considerazione.
Ma sono gli americani che hanno vinto i regimi o i partigiani?
Cosa accadde durante la caduta del regime fascista e dopo?
ALLEATI O PARASSITI?
WOMEN@WORK: “BONA” BEFANA A TUTTI
La Befana è brutta.
Ma la Befana è donna.
La donna è simbolo di sensualità, bellezza, famiglia, amore, passione, eleganza, charme e fascino.
Fonte inesauribile di purezza e desiderio.
A TE, LAVORATORE
PARLO A TE, LAVORATORE SFRUTTATO, TRUFFATO, TRADITO
di Filippo Giannini
Ho ricevuto una lettera da persona che ha un orientamento politico simile al mio e che, fra l’altro, ha scritto: <Sarà destino degli italiani riprendere dall’esterno ciò che hanno rifiutato in Italia (…). I lavoratori italiani si renderanno conto del patrimonio che hanno gettato al vento (…)>.
I lavoratori italiani non <hanno rifiutato> e non <gettato al vento> il patrimonio che fu a loro lasciato da Benito Mussolini, per il semplice motivo che non potevano “rifiutare” ciò che non conoscevano, dato che sono stati ingannati da personaggi che hanno la cupidigia come prodotto e la menzogna come metodo.
“BOCCA” DI FATA…
“Un libro vergognoso”. Giorgio Bocca, classe 1920, decano del giornalismo italiano ed ex-partigiano (da giovane ufficiale divenne comandante di divisione nelle brigate di Giustizia e Libertà), è più che indignato. E’, pur pacatamente, furibondo. Le anticipazioni del libro “Il sangue dei vinti” del suo più giovane collega Giampolo Pansa, col quale pure ha condiviso alcune esperienze giornalistiche, e le interviste da questi rilasciate lo hanno disgustato, “anche se è da un po’ di anni che, con i suoi libri e i suoi articoli, appare sempre più interessato a compiacere la destra”.
25 APRILE: LA LUCE E’ ANCORA SPENTA
Con la locuzione di origine giornalistica triangolo della morte si indica un’area del nord Italia ove, dopo la liberazione nell’aprile 1945, si registrò un numero particolarmente elevato di uccisioni a sfondo politico, attribuite a partigiani e a militanti comunisti, ragion per cui è stata introdotta anche l’espressione triangolo rosso ad indicare la medesima zona. L’espressione viene spesso utilizzata in modo polemico al fine di sottolineare gli eccidi e le violenze compiuti dalla fine della seconda guerra mondiale al triennio 1946-1948.
ADDIO MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO

C’ERA UNA VOLTA UNA FIAMMA
Che cos’è rimasto del vecchio Movimento Sociale? Delle sue idee sulla politica, sullo Stato e anche – diciamolo con franchezza – sulla democrazia? Praticamente più nulla.
Molto probabilmente fra gli elettori, soprattutto fra coloro che a causa di quelle idee ormai archiviate hanno trascorso una giovinezza da emarginati, in questi giorni c’è chi mastica amaro. Per alcuni, più che un archiviare è stato un rinnegare.
È vero che al congresso di scioglimento di ieri e ieri l’altro sono stati pochissimi i nostalgici, scarse e flebili le voci dei contrari al Pdl. Però non è azzardato pensare che nella base un diffuso sentimento di delusione ci sia.




































































