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PAOLO BORSELLINO VIVE
Si sono scritte molte cose sul grande uomo che fu Paolo Borsellino.
Persona di grandissimo spessore che oggi ci sognamo.
Seguendo questa “politica” e registrando case al colosseo regalate senza che il propietario se ne accorga; P2 e P3 (e non si parla di Play Station…); Politici di primo piano condannati a sette anni per ass. est. mafiosa; altri che fanno soldi grazie ai terremoti; Ministri nominati e che si dimettono a tempo di record e finiscono sul Guiness dei Primati; la Chiesa che spunta sempre ovunque; Leggi bavaglio; Trans e cocaina a fiumi; opposizioni inesistenti che sperano nell’arresto degli altri perchè almeno rimangono solo loro (se non vengono arrestati…) e forse hanno speranza di riassaporare l’ebrezza del potere; ballerini politici di centro alla “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”… e chi più ne ha più ne metta in questo horror commedy all’italiana; mi chiedo: cosa avrebbe pensato Borsellino?
VENT’ANNI DOPO: RICORDO DI UN EROE ITALIANO
Sono ormai passati quasi vent’anni da quando sono state commesse le stragi di Capaci, dove hanno trovato la morte il Giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo, l’autista Giovanni Costanza e gli operatori di Scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, e quella di Via D’Amelio, dove ha trovato la morte il Giudice Paolo Borsellino, unitamente agli operatori di Scorta Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. solo per un caso, il sesto operatore di Scorta, Antonino Vullo si è salvato, pur riportando gravi ferite.
TUTTA LA VERITA’
La verità sulle stragi del ‘92 e del ‘93, intervista all’avvocato Cianferoni
di Giorgio Bongiovanni
Alla luce delle recenti dichiarazioni del capo di Cosa Nostra Salvatore Riina circa la strage di via D’Amelio e il presunto ruolo dei servizi segreti, vi riproponiamo l’intervista che il suo difensore, l’avvocato Luca Cianferoni, mi ha rilasciato il 7 aprile 2008.
Siamo infatti convinti che possa essere molto utile nella comprensione delle esternazioni di Riina e delle sue finalità.
Parla l’avvocato di Riina, Luca Cianferoni in un’intervista esclusiva al direttore di ANTIMAFIA Duemila Giorgio Bongiovanni
GIU’ LA TESTA ITALIANO
I giovani siciliani rifiutano la mafia, ma la politica e’ assente o spesso convivente
di Vito Lo Monaco – Articolo 21
Per il secondo anno consecutivo il Centro studi Pio La Torre ha promosso, con la collaborazione volontaria di dirigenti scolastici, docenti, studenti e dei componenti il comitato scientifico, l’indagine sulla percezione del fenomeno mafioso da parte degli studenti delle scuole medie superiori siciliane. L’esperienza era stata avviata tre anni fa dai docenti Isabella Albanese e Fabio D’Agati nel loro liceo con un questionario, da loro elaborato, che negli anni seguenti, con piccoli adattamenti, è stato esteso a tutte le scuole aderenti al progetto educativo antimafia del Centro.

































































