Archive for the ‘crisi’ tag
CRISI: GLI USURAI BRINDANO MENTRE LA POLITICA DORME
Usura: quando il “credito” è nero
In un contesto socio-economico di difficoltà, come è quello attuale, i fenomeni di “sofferenza” delle famiglie italiane tendono ad aumentare: il 28,6% delle famiglie non ha un reddito mensile tale da consentirgli di arrivare alla fine del mese; il 42,9% può sostenere economicamente le proprie esigenze di consumo solo utilizzando i propri risparmi; il 23,3% e il 18,1% delle famiglie, rispettivamente, dichiarano difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e del canone di affitto (Rapporto Italia 2010).
SIAMO IN ATTESA DELLA FINE DEL REQUIEM
ASPETTANDO LA FINE DI UN CICLO
A dire del capo del governo la crisi è alle spalle; gli ordini ed il fatturato
dell’industria antepongono il più davanti al numero e virgola e quindi va tutto
bene e la direzione è quella giusta.
Sarebbe quella giusta se questi valori dell’industria non fossero innescati da
un indebolimento dell’euro e da una forte speculazione che in questi periodi
ciclici è come il propagare delle infezioni nelle ferite aperte e non curate.
DEPRESSIONE ECONOMICA O ‘29? PARLA IL PREMIO NOBEL
Adesso che lo dice un premio Nobel…
Adesso che lo dice Krugman, si può essere sicuri che molti riprenderanno la tesi che il sottoscritto sostiene fin da subito dopo l’inizio di questa crisi. In particolare, “sbaveranno” per il piacere tutti i banaloni della “sinistra” che credono di essere progressisti quando si allineano al keynesismo (se sia proprio il pensiero del grande economista inglese lo discutano i suoi seguaci, personalmente ne faccio volentieri a meno).
WOMEN@WORK: L’ALBA DI UNA NUOVA ERA
Manifesto sul futuro dei sistemi di conoscenza
MANIFESTO SUL FUTURO DEI SISTEMI DI CONOSCENZA
Sovranità della conoscenza per un pianeta vitale
Principi per un nuovo paradigma della conoscenza
PRINCIPI PER UN NUOVO PARADIGMA DELLA CONOSCENZA
Preambolo
Le soluzioni ai problemi della società dipendono dal modo in cui le conoscenze
vengono prodotte, utilizzate e diffuse. Riduzionismo, frammentazione e pensiero
meccanicistico sono all’origine delle molteplici catastrofi che attanagliano oggi
l’umanità: l’implosione finanziaria e il collasso economico, il caos climatico e le
crisi energetiche e alimentari. Le soluzioni a queste crisi esigono un nuovo modo
di pensare: è quindi necessario un nuovo modello di conoscenza.
SPEZZIAMO LE MANETTE DEL CIRCOLO VIZIOSO
Ripudiamo il debito
Al momento nel quale andiamo in stampa, se non già da tempo, dovrebbe essere chiaro a tutti – e certamente lo è ai lettori del Ribelle – che le misure prese – meglio, non prese – dai vari governi e soprattutto a livello europeo per tentare in qualche modo di superare lo stato di crisi nel quale abbiamo iniziato a entrare decisamente da qualche anno, non sono adatte alla situazione. Di più, sono nella migliore delle ipotesi insufficienti ma, molto più probabilmente, del tutto controproducenti.
Finanza e politica a essa collegata – e di converso tutti noi che subiamo e l’una e l’altra senza poter fare nulla – si sono buttate a capofitto nel creare l’ultima bolla possibile per cercare, per un po’ di tempo, di mantenere in piedi una impalcatura sistemica destinata matematicamente al collasso. Il che significa esattamente l’opposto di ciò che chi guida i popoli dovrebbe fare. A misure di lungo corso, sebbene drastiche, si è preferito utilizzare manovre di piccolo cabotaggio. La maggior parte di queste, peraltro, sulle spalle di tutti i cittadini.
Parliamo naturalmente della bolla del debito pubblico della quale abbiamo già accennato lo scorso mese.
CASTE: CONFINDUSTRIA – MAGISTRATI – PARTITI
La casta di confindustria
Italia paese delle caste? Forse, ma non di tutte si parla e straparla allo stesso modo. Ci sono i partiti e i sindacati che svariate volte sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della pubblica opinione a causa di scandali, ruberie, malversazioni, pletoricità dei rispettivi apparati e incapacità a svolgere un ruolo positivo e propositivo per il benessere del paese, essendo la loro principale preoccupazione quella di generare vantaggi per i propri drappelli dirigenti.
LA CRISI E LA FINANZIARIA NON TOCCANO I PARTITI E CASTE
Ma i partiti sono sempre più ricchi
Se per dare un giudizio dell’affidabilità dell’Italia i mercati utilizzassero la dinamica del finanziamento pubblico ai partiti anziché quella degli stipendi del pubblico impiego, allora non avremmo davvero speranza. La speculazione ci avrebbe già fatti a pezzi prima della Spagna, del Portogallo, della Grecia e dell’Irlanda, ovvero i Paesi che ci precedono nella graduatoria della crescita delle retribuzioni pubbliche.
CONFINDUSTRIA: FINANZIARIA NON STRUTTURALE
Confindustria: ”Manovra ok ma mancano interventi strutturali”. Pd: ”Niente fiducia”
Roma, 27 mag. (Adnkronos/Ign) – Confindustria promuove a pieni voti la linea del rigore che impronta la manovra varata dal Governo. Quelle messe in campo dall’esecutivo, infatti, sono interventi che gli industriali chiedono da tempo. Ma ”mancano interventi strutturali per incidere sui meccanismi della spesa pubblica”. All’indomani della presentazione del Governo delle misure di correzione dei conti pubblici, è questo il giudizio che arriva dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nella sua relazione dal palco dell’assemblea annuale dell’organizzazione.
FINANZIARIA: L’ENNESIMA RIFORMA MANCATA
Prima dell’articolo nel quale si specifica la Manovra punto per punto alcune considerazioni sono d’obbligo.
A mio avviso si tratta di una riforma mancata.
In questo momento di crisi dove quella del ‘29 è stata una passeggiata di salute, da un Governo di Centro(Destra) mi sarei aspettato qualcosa di più.
POINTS BREAK: I DARDI AVVELENATI DEL 07.05.10
PIU’ SICURI. C’E’ ALLEANZA. RIALZATI ITALIA!
“In merito alla vicenda Berlusconi-Fini credo che stiano pagando entrambi l’assenza di democrazia interna al Partito. I nodi vengono sempre al pettine. Qualcuno rema contro e forse è cattivo “Consigliere del Re” alla luce anche dei comportamenti storici di alcune forze politiche che andrebbero sempre tenute a mente e ricordate.
FAMILY CARD: ENNESIMO INSULTO ALLA DIGNITA’
Family Card, lettera di una cittadina: “5% di sconto sul pane vecchio: un’umiliazione”
Gent.mo Sig. Nicola Zingaretti
Voglio scrivere due parole per tutte quelle persone “fortunate” come me che hanno avuto il privilegio di rientrare nella casistica per la concessione, da parte della Provincia di Roma, della Family Card.
La Family Card è una tessera che permette, alle famiglie disagiate, di ottenere degli sconti sui prodotti alimentari di prima necessità presso alcuni esercizi che hanno aderito a questa iniziativa.
SIGNORAGGIO: OPEN YOUR MIND
Quella sovranità della moneta in mani private
Abbiamo ricominciato a tremare per le Banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle Banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto.
FOTOGRAFIA DEL 2009
Il Rapporto annuale 2009
43° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2009 – 4 Dicembre 2009
Le considerazioni generali
Siamo una società replicante
WOMEN AT WORK: DONNE IN TEMPO DI CRISI
DONNE IN TEMPO DI CRISI
In queste settimane, abbiamo assistito, a fatti sempre più variegati, siamo passate dal renderci conto, che le Donne in Italia, devono ricorrere alle quote rosa, per bilanciare le presenze maschili. Donne sole che abbandonate completamente a se stesse, si trovano nella condizione di vedersi morire davanti agli occhi il proprio figlio di stenti e di freddo, per il mancato sostegno da parte di infrastrutture sociali adeguate o meglio inesistenti quasi.
PROFONDO ROSSO
CRISI: PICCOLI NEGOZI IN GINOCCHIO, ALMENO 50MILA CHIUSURE
ROMA – Piccoli negozi di quartiere addio. La crisi continua a deprimere i consumi e rischia di accelerare tendenze già in atto, seppur con ritmi meno intensi, nella rete commerciale italiana. Come la scomparsa dei negozi di quartiere. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat indicano un calo del 2,9% a maggio delle vendite al dettaglio rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
LEGGE SVILUPPO: L’ITALIA SPERA
Pubblichiamo il testo dell’intervento con cui il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha presentato il ddl sviluppo approvato in via definitiva dal Senato il 9 luglio.
La «Legge Sviluppo» è una legge storica, una serie di norme strategiche, un provvedimento «di legislatura» che orienterà l’attività del ministero dello Sviluppo Economico per i prossimi anni. Si può affermare che con questo provvedimento passiamo dalle misure di emergenza per contrastare la crisi alle riforme strutturali per aiutare il Paese e il sistema produttivo ad uscire dalle difficoltà avviando processi di competitività, modernizzazione ed efficienza che configureranno l’Italia del futuro. Ecco le maggiori riforme strutturali introdotte dalla Legge Sviluppo.
SIG. MINISTRO: SBAGLIANO CEI, ISTAT, OCSE ED UGL?
CRISI: LA CEI, A RISCHIO LAVORO, MUTUI E AFFITTI
SIENA – La crisi economica sta determinando “una situazione sempre più grave per le famiglie italiane” e c’é il rischio che si arrivi a “una sorta di involuzione etica e antropologica”. Il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, sceglie il palco del 21° Congresso delle Fondazioni bancarie per tornare a parlare della crisi e di come in Italia il lavoro stia “diventando sempre più precario, mentre il pagamento della rata dei mutui e degli affitti costituisce un problema crescente per molte famiglie”.
LE DIECI RIFLESSIONI
Vota PdL scrivi Berlusconi. Ci sono tanti buoni motivi per andare a votare Pdl alle Europee e alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno.
Ecco, qui di seguito, dieci ragioni, tutte condivisibili, che meritano un attimo di riflessione:
IL PREMIER DIXIT
Ti proponiamo l’intervista integrale rilasciata dal Presidente Silvio Berlusconi, rilasciata alla rete televisiva americana ‘Cnn International’
È un grande potere presiedere il G8…
Più che un potere, è un servizio. Un servizio agli altri, anche agli altri leader. Il G8 ha una grande importanza soprattutto perché permette ai leader dei maggiori Paesi industrializzati di restare in contatto per tre giorni in modo ravvicinato e personale e così si formano le cordialità, le amicizie. È questo l’aspetto più importante del G8, e per questo il G8 deve rimanere tale senza essere riassorbito dal G20. Quest’ultimo, quando intervengono anche i responsabili delle grandi istituzioni internazionali, diventa un’arena con 25-26 persone in cui ognuno parla una sola volta su ogni argomento e non c’è vero dibattito né discussione continua, come invece sicuramente c’è nel G8. Le cose più positive da me riportate dai G8 di Napoli nel 1994 e Genova nel 2001, sono la conoscenza, il giudizio, degli altri leader, i rapporti personali che nel G8 possono nascere e consolidarsi.
















































































