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POSTO FISSO: NOI “LICENZIAMO” LA SANTA SEDE
Devo essere sincero che proprio non l’ho capita questa affermazione del Santo Padre e mi fa molto male.
E’ vero che viviamo in un periodo di precarietà (non mobilità) e che si dice?
Tutti precari, disoccupati, felici e contenti.
DEPRESSIONE ECONOMICA O ‘29? PARLA IL PREMIO NOBEL
Adesso che lo dice un premio Nobel…
Adesso che lo dice Krugman, si può essere sicuri che molti riprenderanno la tesi che il sottoscritto sostiene fin da subito dopo l’inizio di questa crisi. In particolare, “sbaveranno” per il piacere tutti i banaloni della “sinistra” che credono di essere progressisti quando si allineano al keynesismo (se sia proprio il pensiero del grande economista inglese lo discutano i suoi seguaci, personalmente ne faccio volentieri a meno).
UN’ALTRA FACCIA DELLA CRISI: MAMME PROSTITUTE
Mamme-prostitute per crisi
i racconti choc nel Padovano
Il nuovo fenomeno a luci rosse a Limena. Daria (nome di fantasia): “Ho lavorato anni in un allevamento di maiali, visto quello che faccio ora non è poi così diverso”. E aggiunge: “Le donne italiane che si prostituiscono per colpa della crisi sono tante. Non si notano perché molte lavorano in casa”
IL CANCRO DEL SIGNORAGGIO
Il signoraggio, un trompe-l’oeil?
Ricordo una serata di tarda primavera in Chianti, in un bel giardino sulle colline, un’esposizione di quadri e sculture originali, una tavola imbandita e un’allegra brigata in piedi, a mangiare, bere, parlare, nel prato. Era già notte e tra i visitatori si era creata, dopo tante ore, e in una platea di vecchi giovani, artistoidi, felici di esistere, ebbri di profumi, una distesa e fantasiosa convivialità, un’atmosfera di contagiosa allegria, di quelle che agli inizi dell’estate trascinano un’avviluppante ma elegante euforia.
POINT BREAK: NO COMMENT!
IL PAESE DELLE ”PUBBLICHE” CONTRADDIZIONI!
Nel nostro “Bel Paese” lo status quo di pubblico dipendente, ovvero, percepire uno stipendio o qualsivoglia emolumento economico, proveniente dalle casse dello Stato, e ancor più semplicemente del denaro pubblico, non è assolutamente uguale per tutti!
NON MI RICORDO…

Non mi ricordo …
Sarà stato un anno fa, forse due o anche più …
Ero davanti alla TV, era tardi; Tremonti parlava del debito pubblico italiano e aggiungeva che non bisognava ulteriormente appesantirlo perché sarebbe stato come mettere sulla testa dei nostri figli delle cambiali da onorare.
Annoiato lascio la Rai e vado su Mediaset dove, questa volta, compariva un sempre calvo Bersani che pontificava, guarda caso, sullo stesso argomento: “ … il problema è che non possiamo più far leva sulla spesa pubblica, sarebbe come ipotecare la vita futura dei nostri figli …” o qualcosa del genere che gli assomigliasse molto.


































































