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ARIA DI EPURAZIONI NEL PDL: VIETATO DISSENTIRE
Berlusconi rompe il Pdl
I deputati finiani Italo Bocchino, Fabio Granata e Carmelo Briguglio sono stati deferiti al collegio dei probiviri. Questo il comunicato dai coordinatori del Pdl ai partecipanti all’ufficio di presidenza che si è svolto a Palazzo Grazioli. Un provvedimento contenuto in un allegato al documento di censura nei confronti dei cosiddetti dissidenti. La riunione era presieduta dal premier Silvio Berlusconi e hanno partecipano i coordinatori del partito, i capigruppo alla Camera e al Senato, i ministri del Pdl, i presidenti di Regione oltre al sindaco di Roma Alemanno.
IL PRIMO CITTADINO SOTTO ATTACCO
“Oggi viaggiamo!”…. “Ah, si? E dove andiamo”….. “Torniamo indietro nel tempo, indietro di 30 anni e più”.
Stamane sul muro di cinta del Forte Bravetta il colore rosso è tornato di moda e, per rilanciare la tendenza si parte, come buona strategia di marketing insegna, dalla pubblicità.
Sembra realmente di esser tornati indietro nel tempo, all’epoca dei rossi e dei neri, in cui la giustizia era sempre tendente alla difesa dei compagni che passavano impuniti nonostante i morti che lasciavano per strada ed i camerati venivano “portati dentro” per dei banali tumulti, spesso nemmeno provocati da loro.
VOGLIAMO UNA MEMORIA CONDIVISA: GIUSEPPINA GHERSI
LA TESTIMONIANZA AGGHIACCIANTE DI UN PADRE…
ESPOSTO DEL PADRE DELLA PINUCCIA GHERSI ASSASSINATA DA ALCUNI “GLORIOSI PARTIGIANI”
Il 29 aprile del 1949, il padre della povera Giuseppina Ghersi, Pinuccia, rapita, stuprata ed assassinata da tre partigiani comunisti nella notte del 30 aprile 45, prende carta e penna e mosso dalla rabbia e dalla disperazione per cio’ che la sua famiglia ha subito, torture, percosse, espropri, omicidi, minacce, scrive un esposto alla Procura della Repubblica di Savona.
L’IMPOSSIBILE “RICONVERSIONE” DEI COMUNISTI
Augusto DEL NOCE
Pci, l’impossibile conversione
tratto da: Prospettive nel mondo, n. 1, 1985 (poi in Litterae Communionis, anno XII, luglio/agosto 1985, p. 56s.).
Dopo la doppia sconfitta del Pci alle elezioni amministrative e al referendum del 9 giugno, uno studio di Augusto Del Noce sull’identità, la cultura e le prospettive politiche del partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer.
Il comunismo italiano dichiara oggi di essere il Partito della terza via: quanto a dire del superamento, della politica internazionale, della contrapposizione dei blocchi, e quindi della pace nella distensione; e di quella tra democrazia e comunismo nella politica interna; e di vero assertore della causa europea, dato che la comunità europea sarebbe la zona in cui si realizzerebbe l’unità tra la libertà democratica e la giustizia socialista.
E’ L’ORA DELLA VERITA’
Bologna, 2 ago. – (Adnkronos) – Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, fischiato alla cerimonia di commemorazione della strage alla stazione di Bologna. Non appena ha preso la parola dal palco allestito in piazza Medaglie d’Oro, in tanti hanno levato fischi interrompendo più volte l’incipit del suo discorso. “Sono un democratico, quanto quelli che fischiano. Permettetemi di continuare il mio discorso” ha fatto appello Bondi, senza però ottenere risultato alcuno.
PCI METASTASI ITALIANA
Che tra Bettino Craxi ed Enrico Berliguer, nel tempo dei tempi, avesse ragione il primo, quando voleva riformare la sinistra, e torto il secondo, che invece voleva conservarla passatista e reazionaria in eterno, è noto a tutti fin da allora. Sono passati quattro lustri, e il sistema politico italiano ancora non si è ripreso dall’esito infelice di quello scontro, quando gli epigoni di Berlinguer vinsero la partita mentre Craxi finiva i suoi giorni in Africa, come Rimbaud.
PENSASSERO A TOGLIATTI
In questi ultimi tempi, si è spesso parlato di certi atteggiamenti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in merito alla Sua partecipazione ad una festa di compleanno. Naturalmente la cosa ha fatto scandalo! Non è stato certo un complotto e Berlusconi, come dice la signora Miriam Bartolini è malato e infatti, a conferma che non esiste nessun progetto diffamatorio contro Silvio Berlusconi, si è scoperto un altro caso dove vedeva coinvolta una signorina che per cinquantamila euro avrebbe fatto certe dichiarazioni….
EUROPA AL PALO. L’ITALIA CACCIA LE IDEOLOGIE
Credo sia inutile che anche io mi dilunghi in una discussione “enciclopedica” su quanto accaduto con il voto europeo.
Oggi saranno reperibili articoli (che pubblicheremo) di tutte le specie, contro tutti e contro tutto, in quantità industriale per spiegare cosa successo.
I supporter dell’una o dell’altra parte politica e delle “correnti” si scateneranno.
Per quanto mi riguarda credo che oggi sia utile discutere sui dati-numeri reali ”duri e crudi” senza roboanti pagine o “inni alla gioia”.
Premesso ciò, indico in maniera sintetica i dati emersi:
ULTRAS
L’ANNOZERO DEI VIOLENTI
di Mario Giordano
Addio sinistra, resta l’estremismo. Lo stiamo raccontando da mesi, ma in queste ore lo si è visto raffigurato pubblicamente, a Torino, dal corteo Cgil al Salone del Libro, come in una duplice e drammatica installazione di arte politica contemporanea: la crisi irreversibile del Pd lascia il posto alle forze brute della caciara, agli agitatori di rissa, ai propalatori di violenza verbale e, in alcuni casi, anche fisica. La si potrebbe chiamare tendenza Santoro. La piazza che si trasforma in ghigliottina, l’onda emotiva di un odio che diventa sempre più settario e perciò sempre più cupo, l’uso delle parole come armi di scontro e non di confronto: ecco quello che sta fiorendo sulle macerie della sinistra.
25 APRILE: LA LUCE E’ ANCORA SPENTA
Con la locuzione di origine giornalistica triangolo della morte si indica un’area del nord Italia ove, dopo la liberazione nell’aprile 1945, si registrò un numero particolarmente elevato di uccisioni a sfondo politico, attribuite a partigiani e a militanti comunisti, ragion per cui è stata introdotta anche l’espressione triangolo rosso ad indicare la medesima zona. L’espressione viene spesso utilizzata in modo polemico al fine di sottolineare gli eccidi e le violenze compiuti dalla fine della seconda guerra mondiale al triennio 1946-1948.
QUANDO SORPASSERA’ IL LIMITE?
Santoro ha infangato gli angeli dei soccorsi
di Mario Giordano
Caro Santoro,
anzi caro onorevole, visto che m’ha chiesto di chiamarla così, so bene che quando si è invitati nei salotti altrui non è buona educazione raccontare al mondo quel che ci si è detti. Ma siccome quel salotto era in diretta su Raidue in prima serata, davanti a svariati milioni di telespettatori, mi permetto di infrangere le regole. Non me ne vorrà. In fondo lei di regole infrante è un maestro. E, in effetti, dopo aver fatto a pezzi quelle della par condicio e del buon senso, l’altra sera ha definitivamente massacrato anche quelle del buon gusto e della civiltà. Missione compiuta, olé.
IL FILM “FANTASMA”: MISTERO SOLO ITALIANO

Caso «Katyn», la Storia boicottata
Wajda: «Triste che il mio film in Italia sia sparito. Ancora più grave che Putin rinneghi le colpe russe»
ROMA – «Mi hanno detto che il mio film in Italia non è stato visto quasi da nessuno, che circola in maniera pressoché clandestina. Mi fa paura che in un Paese democratico, che per noi polacchi è un simbolo di storia e civiltà, possa ritornare la censura. È una nuova sofferenza per questo lavoro così difficile. Mi dispiace molto». Adesso parla lui, Andrzej Wajda, il grande vecchio del cinema polacco. È da giorni che si parla del suo film, Katyn, sul crimine rimosso e mai raccontato, l’eccidio di 4500 ufficiali e civili polacchi voluto da Stalin e negato, spedendo la responsabilità al mittente nazista. Solo nel 1990 Gorbaciov ha ammesso la responsabilità: per una volta, Hitler non c’entrava nulla.
L’IPOCRISIA FA 90

IL “POVERINISMO” CHE BEFFA GLI ONESTI
Niente regole, siamo italiani. A un governo che si provi a introdurne, ad attrezzarci finalmente contro i pericoli di qualsiasi emergenza sociale, dalla sicurezza nazionale alla lotta al randagismo, rispondiamo tirando fuori i sentimenti più deteriori di compassione, solidarietà, rinuncia. Almeno questo fanno i membri più esposti e appariscenti, che siano giornalisti lanciati in ruoli pedagogici non richiesti, che siano politici dimentichi del mandato ricevuto; gli altri, maggioranza onesta turbata, non sanno a che santo votarsi per sperare in una vita tranquilla.
L’UNIONE DEI MIRACOLI

Prodi, operazione nostalgia: Pd trema
di Gianni Pennacchi
Roma – È legge di natura: la putrefazione s’accompagna sempre a miasmi, vapori tossici, liquami velenosi. Dunque non meravigliatevi più di tanto se vedete aprirsi nel Pd la stagione dei veleni e delle vendette, e se a dare il via è Romano Prodi in persona, senza se e senza ma, nella luminescenza del tubo catodico. La vendetta è un piatto da consumarsi freddo come ognun sa, e l’ex premier aspettava da dodici lunghissimi mesi di affondar la lama – metaforicamente, s’intende – tanto su Walter Veltroni quanto su Dario Franceschini, gli artefici della caduta del suo governo con la scelta di allearsi soltanto con Antonio Di Pietro.
SINDROME DA SUDDITANZA COMUNISTA

SALERNO, MARTINA MEDICO TRANS CANDIDATO CON LA DESTRA DI CIRIELLI
Chi lo dice che solo a sinistra c´è libertà sessuale anche nelle candidature? Il PDL sta smentendo questo mito candidando Martina Castellana, medico dermatologo dell´Asl 2, in campo con la lista Alleanza per Cirielli alle provinciali di giugno, nel centralissimo collegio 2 di Salerno. «Mi ha voluta Edmondo Cirielli che mi stima come professionista e di questo lo ringrazio – dice a Gianni Colucci che oggi ha fatto un servizio su Il Mattino -. Devo molto a lui, ha visto in me una persona che ha agito con coerenza nella vita e ha remato contro alle tempeste».
IL CATERPILLAR DELLA POLITICA

Hanno provato in tutti i modi a screditarlo dall’estrema destra a l’estrema sinistra passando per il centro ma il PdL è vivo e vegeto.
I fatti smentiscono tutti questi signori della politica ed i risultati decretano che Fini e Berlusconi ci hanno visto lungo su ciò che il popolo sovrano desidera: meno partiti e partitini fai da te, più fatti.
Il Popolo delle Libertà nel giro di un anno ha disintegrato Prodi, Veltroni, Casini, Comunisti, estremisti, gli oppositori incalliti e miopi all’interno della “naturale” area di appartenenza che fanno opposizione assieme alla sinistra radicale con toni e contenuti similari.
Sinistra radicale, fortunatamente, spazzata via dall’arco costituzionale.
PIU’ GIUSTIZIA PER L’ITALIA

Giustizia penale, pronta la riforma
Berlusconi: “Giudice sarà terzo”
“Per la giustizia penale abbiamo pronta la riforma e la presenteremo nei prossimi giorni. Occorre partire da una separazione completa tra i giudici che giudicano e i magistrati che accusano. Noi separeremo i due ordini – sottolinea Berlusconi a Mattino 5 – non soltanto le carriere, ma gli ordini. “Sulle intercettazioni abbiamo trovato l’accordo nella maggioranza e torneranno a essere quel mezzo di indagine eccezionale previsto dalla Costituzione”.
Ma non solo. E’ un Berlusconi a tutto campo che dalla questione della Sardegna agli incentivi economici, passando per il G8 e la sinistra, non nasconde il suo pensiero, a 360 gradi.








































































