Archive for the ‘comunismo’ tag
IL CREPUSCOLO DELLA NOSTRA CIVILTA’
…Uno sguardo irridente e sarcastico non solo sulle grandi ideologie, ma anche sul liberalismo à la page. Perché Céline voleva stanare e denunciare il potere, qualunque potere…
…Come Céline sia stato, di volta in volta, accusato di antisemitismo, nazismo, anarchismo, collaborazionismo. Già la reciproca impugnabilità di queste accuse dovrebbe insospettire. Più probabilmente egli fu un uomo che si fece preda per stanare il potere e denunciarlo, da qualunque parte esso provenisse. In un mondo dove il ruffianesimo e la delazione sono la norma, dove i premi letterari sono truccati e le fascette dei libri false, dove i responsabili delle pagine culturali non sanno scrivere neppure in una forma prosaicamente accettabile…
ALLEATI O PARASSITI?
IL COMUNISMO COLPISCE ANCORA
Di seguito ho scelto due articoli TRA I TANTI a mio avviso molto interessanti sulla drammatica vicenda oscurantista-DITTATORIALE in atto nella Cina Comunista (TANTO PER CAMBIARE).
Sull’altare del denaro e di questa globalizzazione-sclerotizzazione è stato sacrificato un altro pezzo importante di LIBERTA’ e di DIRITTO (suggerisco a tutti la lettura o rilettura del nostro sacrosanto art.21 della Costituzione – approfondimento http://www.destrablog.eu/?page_id=42 ).
WOMEN@WORK: NOI CON YULIA PRIVEDENNAYA
STORIA DI YULIA P.: IN RUSSIA TORNA LA PSICHIATRIA PUNITIVA
Giovedi 18 febbraio, Yulia Privedennaya ha varcato le porte del Serbsky, il famigerato ospedale psichiatrico dove in epoca sovietica rinchiudevano i dissidenti. La sua colpa? L’aver fondato una comune hippy-agricola alle porte di Mosca, dove si allevano mucche sulle note di Beethoven tra dipinti a olio, colture bio, poesie, Esperanto, bandiere della pace, campi estivi per bambini, aiuto a “ragazzi difficili”. Senza i soldi dei partiti.
FOIBE: IL GENOCIDIO ITALIANO
“Lavoratori di Trieste, il vostro dovere è di accogliere le truppe di Tito come liberatrici e di collaborare con esse nel modo più stretto”
P. Togliatti, Segretario del Partito Comunista
NOI NON DIMENTICHIAMO
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
ANOTHER “BREAK” IN THE WALL
Nella sera del 9 novembre, esattamente venti anni fa, crolla il simbolo dell’oppressione comunista nella Berlino di Honecker. Costruito il 13 agosto del 1961, emblema della Cortina di ferro, il lungo serpentone viene smantellato. I berlinesi si ritrovano uniti, cade il regime filosovietico e la Gemania intraprende la strada della riunificazione.
IL PICCONATORE DIXIT
L’INTERVISTA – AL PICCONATORE – PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA
Cossiga: «Il Pdl imploderà senza Berlusconi non esiste è un partito patrimonialista»
di Fabio Dorigo
«Il Quirinale è destinato a Gianni Letta. Alle primarie del Pd voterò per Franceschini ma in realtà spero vinca Bersani» TRIESTE «Tira la Bora a Trieste o no?». No, niente Bora presidente. «Peccato, con questo caldo uno preferisce la Bora..» chiosa Francesco Cossiga, senatore a vita e presidente emerito della Repubblica Italiana. Oggi il presidente, 81 anni da compiere il 26 luglio, avrebbe dovuto prendere parte oggi al Caffé San Marco di Cividale del Friuli a uno degli aperitivi (ore 12) «Prove d’Europa» del Mittelfest dedicati alla «Gladio italiana nella Stay Behind europea» assieme del generale Paolo Inzerilli e Giorgio Mathieu, presidente nazionale dell’associazione «Stay Behind».
A TE, LAVORATORE
PARLO A TE, LAVORATORE SFRUTTATO, TRUFFATO, TRADITO
di Filippo Giannini
Ho ricevuto una lettera da persona che ha un orientamento politico simile al mio e che, fra l’altro, ha scritto: <Sarà destino degli italiani riprendere dall’esterno ciò che hanno rifiutato in Italia (…). I lavoratori italiani si renderanno conto del patrimonio che hanno gettato al vento (…)>.
I lavoratori italiani non <hanno rifiutato> e non <gettato al vento> il patrimonio che fu a loro lasciato da Benito Mussolini, per il semplice motivo che non potevano “rifiutare” ciò che non conoscevano, dato che sono stati ingannati da personaggi che hanno la cupidigia come prodotto e la menzogna come metodo.
“BOCCA” DI FATA…
“Un libro vergognoso”. Giorgio Bocca, classe 1920, decano del giornalismo italiano ed ex-partigiano (da giovane ufficiale divenne comandante di divisione nelle brigate di Giustizia e Libertà), è più che indignato. E’, pur pacatamente, furibondo. Le anticipazioni del libro “Il sangue dei vinti” del suo più giovane collega Giampolo Pansa, col quale pure ha condiviso alcune esperienze giornalistiche, e le interviste da questi rilasciate lo hanno disgustato, “anche se è da un po’ di anni che, con i suoi libri e i suoi articoli, appare sempre più interessato a compiacere la destra”.
L’IMPOSSIBILE “RICONVERSIONE” DEI COMUNISTI
Augusto DEL NOCE
Pci, l’impossibile conversione
tratto da: Prospettive nel mondo, n. 1, 1985 (poi in Litterae Communionis, anno XII, luglio/agosto 1985, p. 56s.).
Dopo la doppia sconfitta del Pci alle elezioni amministrative e al referendum del 9 giugno, uno studio di Augusto Del Noce sull’identità, la cultura e le prospettive politiche del partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer.
Il comunismo italiano dichiara oggi di essere il Partito della terza via: quanto a dire del superamento, della politica internazionale, della contrapposizione dei blocchi, e quindi della pace nella distensione; e di quella tra democrazia e comunismo nella politica interna; e di vero assertore della causa europea, dato che la comunità europea sarebbe la zona in cui si realizzerebbe l’unità tra la libertà democratica e la giustizia socialista.
PCI METASTASI ITALIANA
Che tra Bettino Craxi ed Enrico Berliguer, nel tempo dei tempi, avesse ragione il primo, quando voleva riformare la sinistra, e torto il secondo, che invece voleva conservarla passatista e reazionaria in eterno, è noto a tutti fin da allora. Sono passati quattro lustri, e il sistema politico italiano ancora non si è ripreso dall’esito infelice di quello scontro, quando gli epigoni di Berlinguer vinsero la partita mentre Craxi finiva i suoi giorni in Africa, come Rimbaud.
LA VALCHIRIA CUBANA
Cuba, il mio blog contro i demoni
Incontro con la giornalista a cui è negato il permesso di espatrio
GIULIA ZONCA
L’AVANA:
Il computer è nello zaino, compatto, estraibile e salta fuori in dieci secondi senza che nemmeno si senta il rumore della zip. Yoani Sánchez ripete sempre: «Non faccio nulla di male, non sono armata», ma il suo pc è molto più pericoloso di una Colt. Lei lo usa nello stesso avventuroso modo in cui si muoverebbe un pistolero nel Far West. Invece siamo a Cuba, sabbia e sole anche qui e sguardi a destra e a sinistra per essere sicura che nessuno la stia braccando. Sguscia da un bus sgangherato, fermata Parco Natural, giusto davanti alla statua dell’eroe nazionale José Martí, centro dell’Habana vieja e delle operazione di connessione. È la piazza dei grandi alberghi, quelli da dove Yoani entra ed esce a caccia delle sue due ore settimanali di Internet.
LA FEBBRE GIALLA ALLA CONQUISTA DEL MONDO
La Cina conquista il mondo sfruttando la crisi
di Marcello Foa – Il Giornale
A lanciare l’allarme è stato il ministro delle Finanze della Corea del Sud, un mese fa: la Cina sta approfittando della crisi finanziaria per espandere la propria influenza nel mondo. E lo fa senza dare nell’occhio, ma con notevole efficacia, al punto che secondo alcuni osservatori sta proponendo un nuovo modello di sviluppo, destinato a rivaleggiare con quello anglosassone, meglio noto come «Washington consensus», la cui formula è nota, ma sempre meno popolare: privatizzazioni, libero commercio, diminuzione del ruolo dello Stato e deregolamentazione.
25 APRILE: LA LUCE E’ ANCORA SPENTA
Con la locuzione di origine giornalistica triangolo della morte si indica un’area del nord Italia ove, dopo la liberazione nell’aprile 1945, si registrò un numero particolarmente elevato di uccisioni a sfondo politico, attribuite a partigiani e a militanti comunisti, ragion per cui è stata introdotta anche l’espressione triangolo rosso ad indicare la medesima zona. L’espressione viene spesso utilizzata in modo polemico al fine di sottolineare gli eccidi e le violenze compiuti dalla fine della seconda guerra mondiale al triennio 1946-1948.
ADDIO MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO

C’ERA UNA VOLTA UNA FIAMMA
Che cos’è rimasto del vecchio Movimento Sociale? Delle sue idee sulla politica, sullo Stato e anche – diciamolo con franchezza – sulla democrazia? Praticamente più nulla.
Molto probabilmente fra gli elettori, soprattutto fra coloro che a causa di quelle idee ormai archiviate hanno trascorso una giovinezza da emarginati, in questi giorni c’è chi mastica amaro. Per alcuni, più che un archiviare è stato un rinnegare.
È vero che al congresso di scioglimento di ieri e ieri l’altro sono stati pochissimi i nostalgici, scarse e flebili le voci dei contrari al Pdl. Però non è azzardato pensare che nella base un diffuso sentimento di delusione ci sia.
FINALMENTE E’ ARRIVATO LO STOP!

Stop ai siti che incitano al crimine
Il Senato ha approvato, nell’ambito del disegno di legge sulla sicurezza, un emendamento che prevede la repressione dei casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafiose, criminose, eversive, terroristiche, oltre che di violenza sessuale, discriminazione, odio etnico, nazionale,razziale e religioso. “In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell’Interno – si legge nel testo – dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti”.
SCHIAFFO ALL’ITALIA

Battisti, non ci sarà estradizione
Brasile lo dichiara rifugiato politico
Cesare Battisti non sarà più estradato in Italia. L’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi tra il 1977 e il 1979, resterà in Brasile che gli ha riconosciuto lo status di rifugiato politico. A darne notizia è stato il ministro brasiliano della giustizia Tarso Genro. Battisti al momento si trova in un carcere a Brasilia.












































































