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UNA POLITICA CHE HA PERSO LA BUSSOLA
Un Paese senza politica
Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici. Fino a qualche tempo fa il Paese, pur con tutte le sue contraddizioni, appariva comunque orientato ad una visione positiva del proprio futuro. Aveva dei punti di riferimento sicuri. A cominciare da quelli fuori dei propri confini.
IO C’ENTRO
Il leader udc: «non accetto la solidarietà del presidente del consiglio»
Attacchi sulla stampa e festini:
è scontro tra Cesa e Berlusconi
“Il Giornale” accusa Cesa di essere stato il socio di una maitresse coinvolta in un giro di squillo
ROMA – È scontro tra Lorenzo Cesa e Silvio Berlusconi. Con il segretario dell’Udc che rifiuta pubblicamente la solidarietà del presidente del Consiglio, dopo essere stato attaccato da “Il Giornale”, e il premier che contro-replica: «Spero che torni in sé». Mentre il quotidiano ribatte che «la notizia pubblicata si fonda su un dato di fatto incontrovertibile».
IL FILM “FANTASMA”: MISTERO SOLO ITALIANO

Caso «Katyn», la Storia boicottata
Wajda: «Triste che il mio film in Italia sia sparito. Ancora più grave che Putin rinneghi le colpe russe»
ROMA – «Mi hanno detto che il mio film in Italia non è stato visto quasi da nessuno, che circola in maniera pressoché clandestina. Mi fa paura che in un Paese democratico, che per noi polacchi è un simbolo di storia e civiltà, possa ritornare la censura. È una nuova sofferenza per questo lavoro così difficile. Mi dispiace molto». Adesso parla lui, Andrzej Wajda, il grande vecchio del cinema polacco. È da giorni che si parla del suo film, Katyn, sul crimine rimosso e mai raccontato, l’eccidio di 4500 ufficiali e civili polacchi voluto da Stalin e negato, spedendo la responsabilità al mittente nazista. Solo nel 1990 Gorbaciov ha ammesso la responsabilità: per una volta, Hitler non c’entrava nulla.
IL CATERPILLAR DELLA POLITICA

Hanno provato in tutti i modi a screditarlo dall’estrema destra a l’estrema sinistra passando per il centro ma il PdL è vivo e vegeto.
I fatti smentiscono tutti questi signori della politica ed i risultati decretano che Fini e Berlusconi ci hanno visto lungo su ciò che il popolo sovrano desidera: meno partiti e partitini fai da te, più fatti.
Il Popolo delle Libertà nel giro di un anno ha disintegrato Prodi, Veltroni, Casini, Comunisti, estremisti, gli oppositori incalliti e miopi all’interno della “naturale” area di appartenenza che fanno opposizione assieme alla sinistra radicale con toni e contenuti similari.
Sinistra radicale, fortunatamente, spazzata via dall’arco costituzionale.































































