Archive for the ‘ANNI DI PIOMBO’ tag

IL PRIMO CITTADINO SOTTO ATTACCO

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Alemanno

 

“Oggi viaggiamo!”…. “Ah, si? E dove andiamo”….. “Torniamo indietro nel tempo, indietro di 30 anni e più”.
Stamane sul muro di cinta del Forte Bravetta il colore rosso è tornato di moda e, per rilanciare la tendenza si parte, come buona strategia di marketing insegna, dalla pubblicità.
Sembra realmente di esser tornati indietro nel tempo, all’epoca dei rossi e dei neri, in cui la giustizia era sempre tendente alla difesa dei compagni che passavano impuniti nonostante i morti che lasciavano per strada ed i camerati venivano “portati dentro” per dei banali tumulti, spesso nemmeno provocati da loro.

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Written by Maurizio Guarino

settembre 9th, 2009 at 6:11 pm

E’ L’ORA DELLA VERITA’

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bologna

 

Bologna, 2 ago. – (Adnkronos) – Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, fischiato alla cerimonia di commemorazione della strage alla stazione di Bologna. Non appena ha preso la parola dal palco allestito in piazza Medaglie d’Oro, in tanti hanno levato fischi interrompendo più volte l’incipit del suo discorso. “Sono un democratico, quanto quelli che fischiano. Permettetemi di continuare il mio discorso” ha fatto appello Bondi, senza però ottenere risultato alcuno.

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ACCA LARENTIA ANCORA ATTENDE GIUSTIZIA

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accalarentia

 

Con il termine Strage di Acca Larentia ci si riferisce impropriamente (non si configura per essa il reato di strage) al pluriomicidio a sfondo politico avvenuto a Roma alle 18.20 del 7 gennaio 1978.

Vennero uccisi tre giovani attivisti del Fronte della Gioventù che erano usciti dalla sede del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larenzia, nel popolare quartiere Tuscolano, per un volantinaggio inerente un concerto del gruppo di musica alternativa “Gli Amici del Vento”.


Appena usciti dalla sede, i tre militanti di destra furono investiti dai colpi di diverse armi automatiche sparati da un gruppo di fuoco di 5 o 6 persone; uno di loro, Franco Bigonzetti, ventenne iscritto al primo anno di medicina e chirurgia, fu ucciso sul colpo, mentre il secondo, Vincenzo Segneri, seppur ferito ad un braccio, riuscì a rientrare nella sede del partito, dotata di porta blindata.

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Written by Maurizio Guarino

gennaio 7th, 2009 at 6:16 pm