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SEI INVALIDO? INTANTO ASPETTA E PAGA…

 

Problemi sull’esito dell’accertamento, ritenuto inadeguato nel 35,3% dei casi nel 2010 e nel 37,2% dei casi nel 2011; lentezza dell’iter burocratico (26,3% nel 2010, pressoche’ confermato nel 2011), tempi lunghi per l’erogazione dei benefici a cui si ha diritto (23,8% nel 2010, 25,4% nel 2011), problemi sulla rivedibilita’ (14,6% nel 2011, dato in flessione, con l’11%, nel 2011). Sono alcuni degli aspetti piu’ rilevanti che emergono dalle segnalazioni che i cittadini hanno fatto al Pit Salute 2011 di Cittadinanzattiva.

I dati sono inclusi del rapporto Vip, ‘Very invalid people. Invalidita’ e Inps, le verita’ dei numeri’, che Cittadinanzattiva ha presentato a Roma. Nel 2010 le segnalazioni riguardanti l’invalidita’ civile hanno raggiunto il 10,3% rispetto al totale delle segnalazioni (23.524), mentre dall’analisi dei dati parziali giunti nel corso del 2011, le segnalazioni riguardanti l’invalidita’ civile raggiungono l’ 11,1% rispetto al totale. Da sottolineare che nel 40% delle segnalazioni e’ concomitante il problema della carenza di informazione, il disorientamento e la mancanza di trasparenza delle pratiche.

Invalidita’ civile, prestazioni e spese. Nel 2010 le prestazioni per gli invalidi civili – pensioni, assegni e indennita’ – si attestano su un numero di circa 2 milioni 700 mila, con una spesa complessiva pari a 16.570 milioni di euro. Di questi, 3.808 milioni si riferiscono a pensioni e assegni di invalidita’ civile e 12.762 milioni di euro a indennita’ di accompagnamento. Un trend in crescita dal 2006, quando il numero di prestazioni era di circa 2 milioni 200mila e la spesa complessiva era di 13.527 milioni di euro. Il rapporto mette in luce come il 2009 vede un aumento della spesa pubblica rispetto al 2008 del 7,8%, mentre il 2010 solo dello 0,7% rispetto al 2009. Per quanto riguarda le prestazioni, nel 2009 c’e’ stato un aumento del 5% rispetto al 2008, mentre nel 2010 solo del 2,9% rispetto al 2009. Piu’ burocrazia e difficolta’ per il cittadino. “La differenza e’ dal nostro punto di vista facilmente spiegabile – afferma Cittadinanzattiva – riconducibile ad una serie di questioni, alcune delle quali segnalate proprio dai cittadini: a inizio 2010 e’ entrata in vigore la nuova procedura informatizzata di riconoscimento delle minorazioni civili introdotta dall’Inps”.

Tale procedura, infatti, nata come innovazione che intende facilitare e velocizzare tutto il processo, ha creato e crea ai cittadini e agli stessi medici Inps piu’ di qualche problema.

Spiega il rapporto Vip: “Per avviare la procedura i cittadini devono utilizzare strumenti informatici che non sono praticabili da tutti gli interessati. Le persone piu’ anziane per l’avvio della procedura sono di fatto costrette a rivolgersi a soggetti terzi, mentre tutti erano nella possibilita’ di farlo autonomamente”. Inoltre, i costi di cui i cittadini devono farsi carico sono aumentati e non di poco: “Sono stati segnalati casi in cui si giunge a pagare 180 euro per la presentazione della domanda”.

Lungaggini. Secondo il rapporto, per cio’ che riguarda i tempi di liquidazione 2010 delle indennita’ economiche, nel 14% dei casi non e’ stato rispettato il tempo soglia dei 120 giorni e nel 37% dei casi quello dei 60 giorni. “Tali lungaggini e difficolta’ sono state confermate anche dagli stessi medici Inps, che hanno segnalato con una lettera ai vertici dell’Istituto i problemi tecnici che caratterizzano il sistema informatico, nonche’ i problemi di carattere organizzativo per il relativo inserimento dei dati dei verbali e di sovraccarico di lavoro (dovuto principalmente all’impegno richiesto dal piano straordinario di verifiche)”.

Medico Inps assente nella meta’ delle commissioni. Inoltre, solo nel 46% dei casi e’ stata garantita la presenza del medico Inps all’interno delle Commissioni mediche Asl, nonostante la normativa lo preveda. Questa criticita’ ha avuto ed ha forti ripercussioni sulle ripetute visite alle quali e’ costretto a sottoporsi il cittadino (Asl, Inps, Cms) e quindi sui tempi generali della procedura.

Fonte DIRE

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