PAOLO BORSELLINO VIVE
Si sono scritte molte cose sul grande uomo che fu Paolo Borsellino.
Persona di grandissimo spessore che oggi ci sognamo.
Seguendo questa “politica” e registrando case al colosseo regalate senza che il propietario se ne accorga; P2 e P3 (e non si parla di Play Station…); Politici di primo piano condannati a sette anni per ass. est. mafiosa; altri che fanno soldi grazie ai terremoti; Ministri nominati e che si dimettono a tempo di record e finiscono sul Guiness dei Primati; la Chiesa che spunta sempre ovunque; Leggi bavaglio; Trans e cocaina a fiumi; opposizioni inesistenti che sperano nell’arresto degli altri perchè almeno rimangono solo loro (se non vengono arrestati…) e forse hanno speranza di riassaporare l’ebrezza del potere; ballerini politici di centro alla “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”… e chi più ne ha più ne metta in questo horror commedy all’italiana; mi chiedo: cosa avrebbe pensato Borsellino?
Per onorare veramente una persona non servono le parole ma agire secondo i principi della stessa.
Anche se per il Potere è morto; per noi NO!
BORSELLINO VIVE!
di Maurizio Guarino
Fondatore e Presidente Nazionale e Fondatore di Destra Razionale -- Sapere Aude
Coordinatore Nazionale di Alleanza Europea
































































L’ultima intervista a Polo Borsellino prima della Strage di Capaci in cui rimase vittima il suo collega Giovanni Falcone. Questa è la versione INTERA da 55 minuti, senza censure, senza tagli di alcun genere. Realizzata dai due giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Jean-Pierre Moscardo in data 21 Maggio 1992, a Palermo.
MORPHEUS - SUPERVISOR
19 lug 10 at 07:15
Quando lottare diventa difficile e anche le motivazioni scemano di fronte all’apparente onnipotenza del nemico, bisogna ricordarsi di questi uomini e andare avanti per loro, per il loro sacrificio!
Daniele Ricciardi
19 lug 10 at 08:32
Buongiorno a tutti .
Ottimo articolo , che dire ?
Credo che i veri eroi non moriranno mai , e non servono le parole o contare quanta gente si reca in piazza per commemorali o ricordarli , credo che le angende rosse sono nei cuori della gente , in quello che fanno e quanto siano in grado di dare , credo che vorrebbero i fatti non solo parole che volano al vento, vorrebbero che il loro sacrificio non fosse stato vano , ma che fosse servito a qualcosa , alla lotta contro la mafia , alla fine dell’omertà e all’ipocrisia .
Mi piace ricordare Borsellino com’era da vivo ebbi l’onore di conoscerlo di persona , di parlare con lui , ricordo che ero una ragazzina , in una Sicilia che viveva di omertà e di ipocrisia , era cliente di mio zio , tutte le mattine arrivava puntuale a prendere il pane al panificio , d’estate alla cassa ci stavo io , li conobbi Borsellino , adoravo la sua ironia e il suo sorriso .
Soffri molto quando furono uccisi in quel modo cosi barbaro .
Voglio ricordarlo cosi , quando chiedevo se avesse paura di morire lui rispondeva ” chi non ha paura di morire muore una sola volta , chi ha paura muore ogni giorno” ed io rispondevo la prima , non ho paura di morire , lui rideva .Voglio ricordarlo cosi .
DICENDO NO ALLA MAFIA , ALL’OMERTA’ E ALL’IPOCRISIA DI UNO STATO CHE SI E’ INGINOCCHIATO ALLA CORRUZIONE ,DI UNO STATO CHE OLTRE A PERDERE LA BUSSOLA HA PERSO I VERI VALORI .
petronilla.corsaro
19 lug 10 at 09:00
I valori sono le radici. Le azioni sono i frutti. Paolo Borsellino è la prova evidente che la coerente continuità di salvaguardia di certi valori porta frutti. Una vita di sacrificio e abnegazione al servizio della Patria, della propria terra, del proprio popolo. L’epilogo è semplicemente l’atto conclusivo della sua esistenza. Non la sua morte lo ha reso eroe; la sua intera vita è stata una somma di decisioni, piccole e grandi, che lo hanno reso l’eroe nazionale che noi ammiriamo. La triste fine è stato solo il sigillo che lo ha ‘consacrato’.
Adesso piangersi addosso è improduttivo, nonchè vanificatore dei sacrifici che altri hanno fatto per cercare di consegnarci un’Italia più decente.
L’esempio di Paolo non deve essere un bel quadro da ammirare, non deve essere una catena dorata. ‘Per onorare veramente una persona non servono le parole ma agire secondo i principi della stessa’. Nulla di più vero. Perchè crediamo che un’Italia senza “piovre” possa esserci. Perchè crediamo che la puzza del compromesso può svanire. Perchè crediamo nelle idee che diventano azioni.
valerio evangelista
19 lug 10 at 09:26
Io voglio riportare una frase dell’articolo di Fabio Granata: “La Mafia rappresenta un fenomeno, oltre che giudiziario, sociale e politico, soprattutto culturale e solo una grande radicale rivoluzione, che spazzi via ogni residuo alibi sulla nostra irredemibilità, può determinarne una definitiva sconfitta.”
Se unisco questo pensiero a ciò che ha scritto il nostro Presidente…la domanda sorge spontanea: dove si andrà a finire?
davide brugaletta
19 lug 10 at 11:12
Il miglior ricordo e’ nel proseguirne il lavoro civile.
elio rabello
19 lug 10 at 15:07
“Felice il paese che non ha bisogno di eroi”, diceva B.Brecht.
Non mi è mai piaciuta questa frase, anche perchè l’ho udita più volte da diversi intellettuali “con la puzza sotto al naso” di una certa sinistra che si riempivano la bocca , anni fa come adesso, nei salotti buoni del giornalismo italiano facendoci passare per buone le loro idee rivoluzionarie, tendenti ad appiattire tutto, come se fosse tutto ciò il toccasana per la nascita (per dirla alla Gaber) “dell’uomo nuovo”.
Ma chi sono gli eroi? Ad esempio, nella categoria degli eroi della nostra epoca un ruolo di tutto rispetto tocca a PAOLO EMANUELE BORSELLINO che è stato un magistrato italiano, vittima della mafia.
Ritengo che ricordare queste persone come Borsellino ,che hanno dato la vita per combattere l’illegalità, sia utile alla nostra società , sempre più svuotata di ogni riferimento, che non sia riferimento “materiale”. Dio solo sa quanto servano gli eroi alle nuove generazioni! Persone coraggiose, altruiste, che siano un esempio una guida per tutti.
Paolo Borsellino va annoverato insieme a Falcone tra gli eroi, e devono sempre più diventare un riferimento per tutti coloro che considerano l’illegalità ,la mafia,al pari di un cancro da estirpare.
Infelice il paese che non sa riconoscere i propri eroi e degnamente ricordarli.
Salvatore Valerio
Presidente Provinciale
Associazione Culturale Telematica
Destra Razionale sapere aude Foggia
Salvatore Valerio
19 lug 10 at 18:18