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L’ITALIA ORMAI ALLA DERIVA?

 

 

“ Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave sanza nocchiero in grande tempesta, non donna di provincia, ma bordello !” . Il VI canto del Purgatorio di Dante fa da didascalia ad uno scenario poco confortante delle notizie dei possibili attacchi speculativi all’ Italia e ai  disordini in Spagna mentre rieccheggia come una malaugurata   minaccia ,  il rinnovato annuncio di una ricandidatura di Berlusconi.

Lo Stato cosi’ come e’ stato consuntamente  interpretato nel ventennio Berlusconiano  sembra  ormai all’ inferno essendo stato trasformato , senza violenze , da  repubblica democratica in una corte intorno a un signore feudale circondato da una pletora di incapaci cortigiani ammirati ed invidiati dalle persone servilmente proletarizzate . Gli ex AN sopravissuti straparlano come per fuggire come topi da un vascello impestato mentre  il Paese scivola nella competività mondiale al 48% dietro la Lithuania prima del Montenegro. Praticamente niente e’ cambiato dall’Italia cosi come la descriveva Dante oltre sette secoli fa…..

Con la bancarotta della Grecia e con l’esaurimento delle finanze spagnole , nonostante l’apparente aiuto concesso dalla Merkel ad un governo spagnolo ormai esautorato dalla impossibilita ‘di tenere fede alle obbligazioni pubbliche sia nazionali che  europee,  gia’  da meta’ Luglio e’ divenuto evidente che non  si puo’ gestire una nazione o meglio l’Europa solamente su  base politica economico – finanziario senza tenere conto  degli ammortizzatori sociali : infatti  per la  mancanza, il popolo potrebbe dar seguito a latenti nazionalismi e in ultima analisi accendere ed alimentare i già esistenti pericolosi focolai antieuropeistici che potrebbero sfociare chissa’ in quale conflitto sociale transnazionale . Nonostante  lo scenario sembri apocalittico e forse a ragion veduta lo è  bisogna, come afferma Salatto in una sua ultima nota  ” mantenere i nervi saldi  ed essere lungimiranti” .  Occorre infatti tornare avanti e liberare il pensiero politico dai gossips e  dal leaderismo egocentrico, dal vacuo nuovismo e dal politicismo sterile che ne sono la deiezione stessa. Costruire un fronte di Destra trasversale con il FLI  come una grande forza progressista  europea significa ripartire da una concezione della politica meno elitaria, popolare e democratica cioe’ da un idea di riformismo radicato tra le persone e gli interessi; questo richiede innanzitutto autonomia di pensiero e umile cultura della rappresentanza.

Dr Domenico BROCATO

 

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“A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potete fare è ignorarli.

Perché riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”

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“Ogni fatto scientifico un tempo era eresia. Ogni invenzione era considerata impossibile. Ogni innovazione artistica è stata definita un’impostura o una follia. Tutto quello che è cultura e progresso è la prova concreta che qualcuno non si è sottomesso all’Autorità. Se non fosse per i ribelli, i recalcitranti e gli intransigenti, non saremmo molto diversi dai primi ominidi”

Robert Anton Wilson 

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