LE “DUE” ITALIE
Se osserviamo la politica italiana non possiamo fare a meno di vedere come esistano concezioni completamente opposte di fare politica.
di Antonio Cianci
La prima, che campeggia sui giornali, è la politica politicante del Pd, dell’Idv e dell’Udc, tutta centrata su cose inutili e lontane dai cittadini, come la polemica sui referendum (domanda: ma secondo voi oggi la cosa importante nel nostro paese è la legge elettorale?). La seconda, che i giornali raccontano meno volentieri ma che, fortunatamente i cittadini percepiscono di più, è la politica del fare del Pdl e della Lega, tutta centrata sulla risoluzione dei problemi concreti del paese e dei suoi abitanti.
Ed è per questo che il governo ha un gradimento così alto, perché Berlusconi è così apprezzato dai cittadini. Perché, come abbiamo già detto, il Capo ha la testa sul pezzo.
A un anno da quando si è insediato, il governo ha fatto davvero tanto. Gli esempi sono numerosi.
Ogni settimana al telegiornale dicono che è stato fatto un importante arresto, una volta contro la camorra, una volta contro la ndrangheta, una volta contro qualche altra cosca. Questi sono fatti concreti che, più dei libri di Saviano, portano a debellare la malavita organizzata. Ed è merito del Governo e delle forze di Polizia.
Al ministero dell’Ambiente Pecoraro Scanio aveva di fatto bloccato le opere pubbliche con i suoi no alle valutazioni di impatto ambientali. In pochi mesi la Prestigiacomo ha cambiato i membri della commissione e velocizzato le risposte, in modo da dare tempi certi alle imprese.
La crisi è stata fronteggiata nel modo migliore, contando il fatto che il Paese è senza soldi e che Tremonti deve fare i conti con il debito pubblico e con il gettito fiscale che diminuisce (se le imprese non lavorano pagano meno tasse).
Anche qui: Berlusconi avrebbe favorito gli evasori. Invece dice la Guardia di Finanza che dall’inizio dell’anno, sono stati scoperti redditi occultati al Fisco per 10,1 miliardi di euro, Iva dovuta e non versata per 1,8 miliardi e maggiori basi imponibili Irap per 5,9 miliardi. I numeri superano quelli dell’anno scorso che pure registrò il miglior consuntivo degli ultimi decenni.
Per non parlare della scuola, dove per la prima volta sono stati messi al centro della riforma i diritti degli alunni e non solo i diritti degli insegnanti e dei bidelli, dell’università dove si parla di merito veramente e non solo per sciacquarsi la bocca, come fa la sinistra che, prima ha distrutto la nostra università, poi si accoda ai baroni per difenderne i privilegi.
Oggi la lotta è tra queste due Italie: quelle che ha in mente Silvio Berlusconi, una Italia che fa le cose che vanno fatte, che ritrova il suo ruolo nel contesto internazionale, che torna ad essere una potenza mondiale. E l’Italia vecchia e stantia espressa dai vecchi partiti politici, che si alambicca tra formule elettorali, sterili proclami e inutili provocazioni.
I dati dicono che il 75% degli italiani vuole l’Italia di Berlusconi. Gli altri pure, ma a non riescono a confessarlo.
***
La politica del “fare” contro la politica “della metafisica”.
Berlusconi ha capito che sui media si deve parlare del “fare” e nelle opportune sedi di quella “metafisico -- filosofica”.
La gente non “vive” di “referendum e leggi elettorali”.
Con i problemi che abbiamo a chi interessano queste discussioni? Ed è giusto ed opportuno affrontare questi problemi prima di tantissimi altri?
Auspico, sogno e lavoro per un Governo più Sociale, Nazionale e meno Federale.
Con più ”Destra ed Italia” e meno “Lega e Padania”.
Purtroppo sono orgoglioso di sentirmi espressione italiana e non regionale.
Ieri una nostra amica blogger ha postato questo estratto storico:
« Noi abbiamo respinto la teoria dell’uomo economico, la teoria liberale, e ci siamo inalberati tutte le volte che abbiamo sentito dire che il lavoro è una merce. L’uomo economico non esiste, esiste l’uomo integrale che è politico, che è economico, che è religioso, che è santo, che è guerriero. »
(Benito Mussolini, Discorso del 14 novembre 1933, in “Tutti i discorsi” -- anno 1933).
Invito tutti a rifletterci.
* * * DIMISSIONI DA SOCIO FONDATORE MPLI * * *
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13 mag 09 at 09:29
dal blog di beppe grillo
“Noi siamo qua, davanti al Parlamento, come “pittime”! Noi chiediamo, abbiamo un credito di 350.000 firme, perché c’è una legge popolare che abbiamo fatto da due anni – 350.000 cittadini hanno firmato – e le firme giacciono da qualche parte. Allora noi chiediamo. Chiediamo e vogliamo delle spiegazioni, dalla Commissione degli Affari Istituzionali. Ci sono le commissioni apposite, ci sono i Presidenti. Vizzini è uno di questi e ci dirà cosa vorrà fare. Se prenderà nota e capirà che 350.000 cittadini stanno aspettando:
1) Per mandar via i pregiudicati e i condannati in via definitiva in Parlamento, soprattutto quelli
2) Due legislature e poi a casa! Non 20, 30 o 40 anni a stipendi incredibili. Due legislature e poi a casa. Due legislature sono otto o dieci anni.De Gasperi ha fatto otto anni ed è diventato “De Gasperi”!
3) La cosa più importante. Il voto di preferenza. Lì dentro ci sono mille persone, mille parlamentari. Questi mille sono stati eletti da sette persone. Sette persone hanno eletto gli altri 993. Vi sembra normale questo? È una democrazia? Sono state elezioni anticostituzionali. Sono abusivi.
Quindi noi chiediamo un riscontro. Almeno che discutano questa legge popolare che abbiamo firmato, ripeto, in 350.000 cittadini, in Parlamento. E dato che il primo firmatario della legge che deve discuterla in Parlamento sono io, ecco perché faccio la pittima.
La pittima è una figura della Genova del ‘500, del ‘600. La pittima si vestiva di rosso e seguiva quelli che dovevano i soldi a delle persone. Era mandata dal creditore per seguire il debitore. La pittima non era violenta. Era uno che glielo menava a sangue. Gli diceva: “dagli i soldi … dagli i soldi, ti prego. Dagli i soldi!” E lo sfiancava. Glielo menava tanto che questo gli diceva: “ti do tutti i soldi che vuoi, basta che ti levi dai coglioni.” La pittima era straordinaria perché vestendosi di rosso identificava tra tutti il debitore. Quindi io lancio oggi questa forma di protesta per chiunque deve dare dei soldi, chi è in debito. Chi si sente in credito di democrazia si mette una cosa rossa sopra e sta vicino alla persona che è il debitore. In questo caso il Parlamento, debitore di democrazia.
Quindi dovremo, da oggi, seguire tutti quelli che devono dei soldi in Italia. Dai manager delle società private e pubbliche. Allora, se sentite questo messaggio, mettetevi qualcosa di rosso tipo un fazzoletto rosso e seguite! La pittima è buona. La pittima è menosa, ma buona. Non grida. La pittima si avvicina alla sua vittima e gli dice: “dai, dai. Dagli i soldi ai tuoi impiegati. Perché sei scappato con i soldi? Ridagli i soldi!”
Ecco, questa è la figura che c’era a Genova nelle nostre Repubbliche Marinare. E funzionava! Funzionava da bestia. Abbiamo solo questo. Abbiamo le nostre armi, che sono le webcam e la Rete!
La pittima può essere intercambiabile. Io adesso mi toglierò questo vestito. C’è qualcun altro che lo prenderà. La pittima potrebbe essere chiunque. La pittima siete voi. Siamo milioni di pittime. Non vi daremo tregua finché non avremo risposta su che fine hanno fatto 350.000 firme di 350.000 italiani, per mandare via e cominciare a cambiare questi palazzi, dove dentro c’è la Cloaca Massima! Grazie a tutti.
[…]
Questa è una esperienza che è stato bello fare. Abbiamo fatto due o tre passi. Ora, se tu fai una inquadratura generale, guarda le facce di questi ragazzi. Posso dare forse qualche problema? Li vedi chi sono?! Ma fare due passi, così, e vedere la polizia da tutte la parti. Correvano con le ricetrasmittenti: “ecco, passano di qua, state pronti. Passano di là.” Guarda le facce di chi passava! È molto inquietante quello che sta succedendo in questo Paese. C’è qualcosa che sta cambiando. Sotto i nostri occhi!”
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 09:31
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 09:37
di luca casciani
Un mesetto fa, un certo Giuliani, perito chimico abruzzese, veniva considerato come un genio incompreso. Secondo una sorta di leggenda metropolitana, veniva raccontato che fosse riuscito a mettere a punto un sistema infallibile che prevedeva dove e quando ci sarebbe stato un terremoto. Poco importa che avesse toppato luogo e data del sisma che ha sconvolto l’Aquila e provincia… Tanto per intenderci è come quando mettendo il naso fuori casa e vedendo un cielo nero e minaccioso, decidiamo di portarci un ombrello. E che siamo tutti esperti meteo? Come mai questo luminare non ci ha avvertito del terremoto di oggi a Roma?
In America due signore di 56 anni hanno scoperto solo ora di essere state scambiate in culla. Una donna che lavorava in ospedale ha deciso di rivelare il tutto e così, grazie all’esame del DNA hanno scoperto entrambe di aver chiamato mamma e papà due estranei. Sembra che alla notizia si siano abbracciate ed abbiano deciso di festeggiare. Ora mi chiedo: che cacchio c’è da festeggiare? Se fosse capitato a me, io avrei pistato come l’uva quella signora che ha deciso di non farsi i fatti propri. Ma come, a 56 anni mi vieni a dire che i miei genitori non sono i miei genitori?
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 09:55
di marianna
“La piccola porta il conto delle ruote di bicicletta sgonfie che incontra sulle strade, e di tanto in tanto fa domande sui barboni.
- Ma perché dormono per strada, anche a loro il terremoto ha buttato giù la casa?
Il grande invece ha l’aria di chi ha voltato pagina, cammina col naso in su, stacca me e sua sorella col suo passo da undicenne e prende le misure col mondo, quest’altro mondo. Non chiede, nulla; propone:
- Restiamo a vivere qui.”
la sua lettera è molto lunga vi invito a continuare la lettura sul suo blog..
grazie..
http://www.etempodiscrivere.it/?p=4459
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 09:56
casaggì firenze
EMERGENZA ABITATIVA, MAMME ITALIANE COSTRETTE AD OCCUPARE CASA: “RENZI CI HA PROMESSO IN PUBBLICO DI AIUTARCI, MA DALLA SUA SEGRETERIA NESSUNA RISPOSTA”.
AZIONE GIOVANI E CASAGGì IN PRIMA LINEA: DA OGGI SONO SOTTO LA NOSTRA TUTELA POLITICA, LEGALE E FISICA!
Azione Giovani e Casaggì Firenze, insieme ai rappresentanti del PdL fiorentino, denunciano la grave situazione in cui versano alcune mamme italiane, vedove o separate, con figli a carico e stipendi da fame che, stando alle attuali graduatorie, non hanno diritto ad un alloggio popolare.
Racconta Sabrina, madre separata con 4 figli dai 15 ai 4 anni: “Da undici anni sono separata e vivo con lavori interinali da poche centinaia di euro al mese, ho quattro figli, il più grande ha 15 anni, il più piccolo 4; mi sono rivolto a tutte le istituzioni, ma mi è sempre stata chiusa la porta in faccia. A marzo di quest’anno ero disperata e non volevo vedere i miei figli sotto ad un ponte così ho deciso di occupare una casa che da mesi e mesi era vuota, murata e non assegnata a nessuno”.
“La vergogna sono le case sfitte – interviene Francesco Torselli, presidente di Azione Giovani e candidato al Consiglio Comunale di Firenze per Il Popolo della Libertà – lasciate vuote e tutti le strutture pubbliche lasciate colpevolmente chiuse in attesa che qualche extracomunitario clandestino, supportato dai soliti noti, ne occupino abusivamente qualcuna”.
“Lo scandalo del Mayer è solo l’ultimo – continua Torselli – una struttura che fino a ieri ospitava un ospedale pediatrico, che quindi si presuppone in buono stato, lasciata vuota senza che nessuno si preoccupasse di studiarne una nuova destinazione d’uso”.
“Conosco da poco Torselli, ma in pochi giorni – continua Sabrina – mi è stato dato un grandissimo aiuto, sostegno morale e assistenza legale gratuita. Assieme abbiamo deciso di andare ad un’uscita pubblica di Matteo Renzi e di chiedere cosa avrebbe voluto fare per noi, mi ha risposto che avrei dovuto chiamarlo il giorno dopo e che mi avrebbe fissato subito un appuntamento, senza passare dalla segreteria. Ad oggi però sono riuscita solo a parlare con le sue segretarie che mi hanno fatto rimbalzare da un’agenda all’altra”.
“Grazie all’Avvocato Guglielmo Mossuto, candidato assieme a me al Quartiere 2, forniremo a queste mamme italiane – conclude Torselli – assistenza legale gratuita e non le lasceremo certo sole in questo momento di difficoltà, in attesa che le problematiche legate all’emergenza abitativa vengano risolte in maniera definitiva come noi proponiamo da anni”.
LE OCCUPAZIONI DI VIA ROCCA TEDALDA E QUELLE DELLE “MAMME ITALIANE” SONO DA CONSIDERARSI “OCCUPAZIONI TRICOLORI” SOTTO LA TUTELA POLITICA, MILITANTE, LEGALE E FISICA DELLA NOSTRA COMUNITA’.
CONTRO L’EMERGENZA ABITATIVA!
PER IL RISCATTO SOCIALE DI PROPRIETA’!
AZIONE GIOVANI FIRENZE
CASAGGì FIRENZE
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 09:57
La vera questione è la “gestione della compresenza”
Etnia, identità, integrazione:
quando le parole sono importanti
di Valentina Cardinali
Spiace forse dar ragione a Nanni Moretti… ma le “parole sono importanti”. Le parole esprimono le idee, le idee danno vita alle politiche e le politiche originano i fatti.
Multietnico è un aggettivo che indica la compresenza, la contiguità e convivenza sociale tra più gruppi etnico-culturali. Un gruppo etnico (o etnia) è un raggruppamento umano che si contraddistingue per la presenza di caratteri comuni, che lo rendono distinguibile dagli altri gruppi; possono fare capo a un comune ramo genealogico o stirpe; possono condividere una stessa cultura (in senso lato), una lingua e in alcuni casi anche una religione (ma non necessariamente) e anche alcune caratteristiche fisiche proprie del territorio in cui il gruppo vive. Con tali peculiarità, possono anche coincidere con una nazione o con uno stato nazionale, oppure rappresentare le proprie specificità etniche indipendentemente da territori geograficamente definiti. Il concetto di etnia si distingue da quello di razza poiché quest’ultimo implica una valutazione e una classificazione in base a tratti fisici e genetici tipici di un gruppo etnico ed è un termine in uso oramai solamente in campo zootecnico.
Se quindi una società multietnica è una società umana caratterizzata dalla coesistenza di persone di origini e caratteristiche diverse, l’Italia da alcuni decenni è senza dubbio un paese multietnico, al pari di tutti gli Stati europei e degli stessi Usa. Una realtà per gran parte dovuta all’inversione dei flussi migratori, che hanno progressivamente trasformato il nostro paese da terra d’emigrazione a società d’accoglienza, ma non solo. Si pensi ad esempio alle migrazioni aventi funzioni commerciali favorite dai processi di globalizzazione.
Pertanto in discussione non può essere la scelta “se diventare multietnici o meno”, dato che, nelle forme consentite dalla legge e dai trattati, le frontiere sono aperte alla libera circolazione di uomini e merci. E i flussi migratori sono un dato di fatto e assolvono, a seconda dei paesi, anche funzioni importanti di carattere economico e demografico. La questione reale ha una dimensione più complessa. Essa attiene alla “gestione” della compresenza. Una problematica che può essere affrontata sgombrando il campo da un secondo equivoco lessicale: il legame tra multietnicità e identità. La multietnicità non è per definizione un attentato all’identità.
L’identità, infatti, non è un concetto monolitico, ma un fattore mobile. Lo dimostra la stessa difficoltà che il gruppo etnico italiano virtualmente omogeneo presenta nella definizione di una “identità nazionale”. O lo dimostrano le stesse seconde generazioni di immigrati in Italia, che stanno plasmando un’identità diversa da quella dei propri genitori. L’identità, infatti, si forma, non si acquisisce anagraficamente. Rientrano nel concetto di identità sia il modo in cui l’individuo considera e definisce se stesso come membro di determinati entità o gruppi sociali (nazione, classe sociale, livello culturale, etnia, genere, professione, e così via); sia il modo in cui le norme di quei gruppi consentono a ciascun individuo di pensarsi, muoversi, collocarsi e relazionarsi rispetto a sé stesso, agli altri, al gruppo a cui afferisce e ai gruppi esterni. I processi di formazione delle identità sono ampi e complessi, e dal momento che ogni soggetto riveste in società più ruoli, ognuno presenta un’identità multipla, definita come identità sociale. Si tratta di un processo che avviene anche all’interno di una popolazione etnicamente omogenea.
Per quanto attiene specificatamente alla componente immigrata poi, sono noti i processi di “aggiustamento identitario” dei soggetti provenienti da paesi diversi, volti a trovare un equilibrio tra gli elementi appartenenti al contesto di origine e quelli tipici del paese di accoglienza. Nei casi di flussi migratori orientati alla stabilità, inoltre, questo processo è avviato ancora prima della partenza, attraverso quella che viene chiamata “socializzazione anticipatoria”, ossia la conoscenza e la comprensione preventiva delle caratteristiche del luogo dove si decide di emigrare. Pertanto, la convivenza sullo stesso territorio di gruppi etnici diversi, non pone in primis un problema di identità. Pone un problema di “gestione della compresenza” nel rispetto di alcune norme, principi, valori, ritenuti fondamentali, e che fanno parte della identità del nostro paese, ma non per questo affermano una superiorità valoriale.
La regolazione di questa convivenza in Europa ha visto applicare nel corso del tempo diversi modelli, che si sono rivelati parzialmente inefficaci e che chiamano a una riflessione più profonda: ai due estremi, l’assimilazione e il multiculturalismo. La prima (ad esempio in Francia o nel melting pot americano) comportava l’abbandono delle caratteristiche della cultura di provenienza per aderire totalmente al modello della società di accoglienza, ottenendo in cambio i requisiti di cittadinanza; il secondo (come in Canada o Gran Bretagna, per esempio) inteso come ideale di libera convivenza tra culture estranee a ogni ipotesi di assimilazione, si è rivelato il principale strumento di rivendicazione di vari gruppi minoritari per ottenere il riconoscimento e la tutela delle loro differenze, portando alla segmentazione della società e a dinamiche rivendicative e conflittuali tra gruppi.
La soluzione al problema di gestione della convivenza non può quindi che risiedere nel mezzo, e sposare il concetto chiave di integrazione. L’integrazione è il processo attraverso il quale il sistema acquista e conserva un’unità strutturale e funzionale, pur mantenendo la differenziazione degli elementi. Nel modello assimilazionista l’integrazione era sinonimo di conformità, in quello multiculturale si configurava come individualismo. Lavorare sul concetto di integrazione, invece, può significare anche costruire un significato più ampio di cittadinanza, che non si basi solo su requisiti formali, ma che si avvalga anche di aspetti sostanziali, ossia dell’essere parte – integrata – di una società che si percepisce come propria.
Cosa si intenda praticamente per integrazione, lo esplicita chiaramente l’Unione europea, che a molte riprese chiede agli Stati uno sforzo comune nella regolazione della convivenza multiculturale e nella disciplina dell’immigrazione: nella Comunicazione “Un’agenda comune per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi nell’Unione europea” si fornisce un elenco indicativo e non esaustivo, di cosa deve contenere una politica di integrazione. Spetta poi agli Stati membri stabilire le priorità e scegliere le azioni e le relative modalità di esecuzione nell’ambito delle situazioni e tradizioni nazionali. «Il processo di integrazione presuppone un reciproco dialogo che porta al confronto e al dialogo due parti diverse». Quindi, «il rispetto dei diritti fondamentali, la non discriminazione e pari opportunità per tutti sono elementi cardine dell’integrazione»; «l’integrazione comporta il rispetto dei valori fondamentali dell’Unione europea»; «la pratica di culture e religioni diverse è garantita dalla Carta dei diritti fondamentali e va salvaguardata a meno che non sia in conflitto con altri diritti inviolabili o con le legislazioni nazionali».
L’integrazione, quindi, è un processo di dialogo e di reciproco adattamento delle parti e mette in luce il margine di intervento nazionale, e quindi il “peso” da assegnare nelle politiche di integrazione al valore dei principi, delle tradizioni, della legislazione propria dello stato ospitante, che rappresentano i punti di riferimento necessari per parlare di integrazione. Ma afferma anche che l’integrazione è molto di più del rispetto delle leggi di uno stato, è orientata alla pacifica relazione tra soggetti portatori di diversità che convivono in ambiti nazionali con una propria identità, tradizionale, culturale, giuridica. E il nostro paese a tutti gli effetti fa parte dell’Unione europea.
A realizzare l’integrazione, nella società multiculturale, concorrono tre livelli di politica, che si fondano sul prerequisito di legalità, ossia che le condizioni definite dallo Stato ospitante siano rispettate e che quindi pongano i due soggetti da integrare in una posizione di relazione e di comunicazione effettiva: le politiche di immigrazione, che stabiliscono le condizioni di ingresso e soggiorno in uno stato, nonché, di riflesso, di espulsione e allontanamento; si tratta di politiche adottate da tutti gli stati membri, facenti capo a specifici adempimenti richiesti dall’Unione europea; le politiche per gli immigrati, che invece si rivolgono a quanti sono stati ammessi a risiedere sul territorio e riguardano l’accesso ai servizi e ai diritti; le politiche per i migranti, che si riferiscono a stranieri il cui status giuridico è problematico perché entrati nel paese senza autorizzazione. Anche in questo caso si tratta di discipline previste dai trattati internazionali (inerenti soprattutto la condizione di rifugiato) e dalle normative europee, che sono anche in questo caso adottate da tutti gli stati membri.
Questi tre livelli di politica devono procede parallelamente. E se possono essere in discussione le modalità con cui vengono attuate, non può essere in discussione l’esistenza e l’applicazione stessa di una di queste politiche. Tutte si basano sul principio acquisito della convivenza multiculturale, riconoscono la specificità dei gruppi e dialogano per creare integrazione e non forme pericolose di esclusione e marginalità. Affermano di contro un contesto di idee, valori, principi fondanti lo stato di accoglienza, affermano la non derogabilità di principi e diritti umani sanciti da tutte le Convenzioni internazionali. La gestione della multiculturalità avviene all’interno di questo quadro. E si alimenta della chiarezza. Almeno terminologica.
12 maggio 2009 – farefuturo
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 09:58
AVE a tutti: bomba del giorno maurizio guarino dimissionario dal Movimento!
LORD
13 mag 09 at 10:10
eja eja eja!!!!
balrog
13 mag 09 at 10:15
vedo in basso a destra un simbolo scomparso e dun altro apparso… mi sembra una chiara indicazione o sbaglio?
balrog
13 mag 09 at 10:18
mi sembra proprio di si! passaggio nel pdl mi sembra di capire. staff qualche risposta?
LORD
13 mag 09 at 10:20
avete ragione. ieri abbiamo parlato a lungo con maurizio. si: c’è un passaggio nella pdl.
tranquilizzo che il blog rimarrà attivo ed inalterato nel suo taglio. maurizio ha avuto rassicurazioni in tal senso. lo hanno trovato un valore aggiunto.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 10:23
per me va bene.
balrog
13 mag 09 at 10:34
a dire il vero non avevo mai capito fino in fondo la differenza tra mpi e pdl. mi sembravano i figli poveri.
LORD
13 mag 09 at 10:35
Buongiorno.. io mi astengo.. dai commenti..
..preferisco…
Non sono in grado in questo… momento..
monica
13 mag 09 at 10:39
ciao guerriera!
LORD
13 mag 09 at 10:46
anzi: AVE
LORD
13 mag 09 at 10:47
ma sentendo in chat morpheus credo la scleta sia stata ponderata e condivisibile. d’altronde ciò che lord ha detto “brutalmente” di fatto sembra essere la realtà. se devi giocare-lottare in serie B ed hai la possibilità della seria A, perchè non andare? d’altronde le ultime uscite sia su berlusconi come capo che sull’abruzzo sono estrememanete chiare. what is the differents?
balrog
13 mag 09 at 10:49
anche il link funzionate alla pdl dal logo! il dado è tratto allora!
balrog
13 mag 09 at 10:52
certo balrog. qui su certe cose non credo si possa scherzare.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 10:57
anche se in linea di massima non esulto vedo più coerenza.
LORD
13 mag 09 at 11:03
capisco monica. capisco soprattutto per il discorso dell’abruzzo. senti marina con la quale si sono parlati. ciao
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 11:07
Non mi permetto di giudicare. Ma attendo, ovviamente, un intervento di Maurizio, quando lo riterrà opportuno, dato che viene scritto su questo Blog non di una sola uscita dal MPI ma di una contestuale entrata nel PDL.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 11:13
Dal Corriere della Sera di oggi leggiamo una frase del presidente del Consiglio, a proposito delle critiche dell’Onu contro l’Italia in materia di immigrazione: ” non credo che si possa parlare ancora di polemiche, An è un partito che non esiste nominalmente perché è confluito nel PdL”.
È un manifesto ideologico, un epitaffio, è la parola fine. È la conferma che Berlusconi ha comprato la destra di ieri. Che nel grande contenitore perde diritto di parola e di rappresentanza. È il segno – l’ulteriore segno – che abbiamo fatto bene a cominciare questa straordinaria avventura. Non abbiamo padroni, noi.
Francesco Storace
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 11:27
ciao avanguardia.
sul discorso mpi non è mia abitudine parlare pubblicamente di motivazioni personali e politiche.
non lo feci neanche con francesco se non costretto a dire il minimo indispensabile visto gli insulti e gli attacchi.
le storie finiscono, i percorsi politici pure: finisco perfino i matrimoni.
sul mio ingresso del PDL fugo ogni dubbio: mi ricongiungo con vecchi amici. che di vecchio c’è solo la questione politica ma non personale che non è mai mancata.
non credo che oggi esista una destra, non vedo la ricostruzione autorevole di una destra, non vedo alternative al partito conservatore popolarmente chiamata “pdl”. d’altronde anche la stessa santanchè ha ammesso candidamente che il suo capo è silvio berlusconi nell’intervista rilasciata al corriere della sera. allora cosa serve la mia presenza nell’mpi quando posso stare con amici cari nella pdl di cui condivido largamente l’operato?
non a caso non condivisi trieste, non a caso contestai la gestione del congresso, non a caso scelsi di essere socio fondatore di un movimento filo pdl, non a caso dopo l’ultima intervista rilasciata non ho avuto più dubbi sulla strada politica di oggi.
ci sono cose che non mi piacciono, altre che tollero, altre che mi piacciono: ma quale situazione è perfetta? attualmente non vedo null’altro.
da una parte si gioca a sottolineare le differenze con il partito conservatore, dall’altro ci si sente ed accordo su tutto o quasi. allora?
allora non giudico, ed il mio pensiero per le prossime europee l’ho espresso con tranquillità e serenità di animo.
gli amici rimangono amici i nemici pure.
è normale che non esiste più an, come non esiste più fi: esiste il pdl. gli altri non credono siano messi meglio visto le alleanze.
detto questo la situazione è complessa e schizzofrenica: io sono calmo ed ho il sangue freddo.
da trieste sino ad oggi.
ci sarebbe da dire tanto ma ora non ho tempo e mi scuso. risponderò, se potrò, più tardi alle vostre eventuali domande o email mandate all’indirizzo del blog.
blog che continuerà ad esistere.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 11:40
grazie maurizio di questo tuo intervento. mi eviti di fare moderazione. chiunque abbia voglia di scrivere ricorda la email destrablog@gmail.com
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 11:48
più chiaro di così. stenografico. in effetti è il problema sollevato da lord all’inizio. a cosa serve una fotocopia quando si può avere l’originale.
balrog
13 mag 09 at 11:51
onore alla trasparenza ed alla chiarezza. perplessità in generale indipendentemente da scelte personali. in generale sulla situazione politica di tutti per questo mi asterrò con molta probabilità. un dato rilevo con piacere e faccio i complimenti: non ha fatto volare i tristemente famosi “stracci”.
LORD
13 mag 09 at 11:53
Grazie Maurizio per l’intervento. Massimo rispetto per la tua scelta. In bocca al lupo.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 11:56
andando a scavare nel web su giano accame che non conoscevo bene lessi una intervista nella quale gli facevano il gico della torre: tra la mussolini e la santanchè che terresti con te sulla torre?
risposta: certamente la mussolini.
aggiungo io: il chè è tutto dire!
LORD
13 mag 09 at 11:58
fatti loro. l’articolo da un berlusconi al 75%. mi chiedo come sia stato estrapolato questo dato e se è stato tenuto conto dell’alto tasso di astensionismo che c’è sempre stato e si prevede. astensionismo che favorirà i partiti minori.
balrog
13 mag 09 at 12:00
io la faccio breve balrog: per me da una parte c’è l’italia che spera, dall’altra l’italia che si è rotta e non crede più nella speranza. io faccio da ping pong in mezzo a queste due italie (allora forse ne esiste una terza…)
LORD
13 mag 09 at 12:02
concordo che forse i numeri siano un pochino ottimistici ed esagerati. induvbbiamente c’è un forte consenso, ma esiste anche un forte malessere.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 12:06
andando a scavare nel web su giano accame che non conoscevo bene lessi una intervista nella quale gli facevano il gico della torre: tra la mussolini e la santanchè che terresti con te sulla torre?
risposta: certamente la mussolini.
aggiungo io: il chè è tutto dire!
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A me disse che non gli avevano dato la possibilità di una terza scelta….
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 12:11
Di Pietro si rifà la casa coi soldi del partito
di Redazione – il giornale
Non è tanto la cifra che impressiona (7mila e 200 euro) ma l’interrogativo, che sorge spontaneo: Antonio Di Pietro nel 2002 ha usato i soldi del «suo» partito per pagare i lavori della «sua» abitazione romana? La domanda, più che legittima, viene sollevata alla luce di un documento rimasto al buio per anni e che il Giornale ha rintracciato in originale dopo che a farne specificatamente cenno è stata la monumentale opera sulla carriera di Antonio Di Pietro (Il Tribuno, Castelvecchi editore) scritta dal giornalista Alberico Giostra, da venerdì in libreria.
Del presunto pagamento avvenuto attingendo alla cassa dell’Idv aveva inizialmente parlato anche quel Mario Di Domenico, amico del cuore e braccio destro dell’ex pm nonché cofondatore dell’Idv, che s’era impelagato in una causa penale trascinando in tribunale proprio Tonino (poi prosciolto dal gip) al quale addebitava una gestione allegra, personale, familiaristica, delle finanze del partito. Di Domenico temeva infatti che all’indomani dei primi rimborsi elettorali riferibili alle politiche del 2001 l’eccessiva identificazione di Antonio Di Pietro con il soggetto giuridico Italia dei valori «potesse dare luogo ad abusi» visto che Di Pietro, «delegando le operazioni contabili alla fedelissima Silvana Mura – osserva Giostra – aveva accentrato su di sé anche il controllo delle finanze del partito». Nessuno, nel partito, poteva curiosare nella contabilità. E se pure lo statuto prevedeva che solo i tre soci originari (Di Pietro, Di Domenico, Mura) erano deputati all’approvazione dei bilanci, secondo Di Domenico di fatto era esclusivamente l’ex pm a provvedere all’approvazione, come dimostra la sola firma in calce di Tonino per il bilancio 2005.
In questo clima di sospetti e cattivi pensieri si inquadra la vicenda dei lavori svolti nell’appartamento romano, personale, del leader Idv in via Merulana 99, appartamento così descritto dall’interessato, sulle colonne di Libero, per replicare a un’inchiesta del Giornale, il 9 gennaio 2009: «Sempre a Roma sono proprietario dell’appartamento di via Merulana ove abito quando mi reco lì per ragioni legate al mio lavoro di parlamentare. L’ho comprato prima dei rimborsi elettorali, nel 2001 per 800 milioni di vecchie lire (di cui, come al solito, parte in mutuo)».
La fattura in questione viene emessa il 18 novembre 2002 ed è intestata a Italia dei valori, via Milano 14, Busto Arsizio, Varese. La vecchia sede del partito. Il codice fiscale riportato è proprio quello dell’«associazione» Italia dei Valori (90024590128) ma nella descrizione dell’opera svolta si legge: «Lavori per vostro ordine e conto svolti nella sede sociale di via Merulana 99 Roma, imbiancatura e stuccatura pareti, riparazione idraulica». Sede sociale? In via Merulana 99 – come ha specificato lo stesso Di Pietro – non si trovava alcuna sede sociale dell’Italia dei valori bensì l’appartamento privato di proprietà di Di Pietro e dove il leader dell’Idv viveva e vive tuttora quando si trovava nella capitale. «L’ex pm si era forse pagato i lavori di ristrutturazione coi soldi del partito?», si chiede Giostra. Il documento sembra parlare da solo, non prova automaticamente che Di Pietro ha messo mano alle casse dell’Idv, «ma rende lecito sospettarlo» taglia corto l’autore.
A proposito di case e di Tonino. Nel libro si ripercorre, nel dettaglio, l’inchiesta del Giornale sull’«Italia dei Valori immobiliari». E si rifanno i conti in tasca al deputato molisano, perché «resta ancora da capire dove Di Pietro abbia trovato tanti soldi per comprare così tante case». E allora vediamoli questi conti: Di Pietro su Libero ha scritto che dal 1996 a oggi ha guadagnato un milione di euro netti, a cui si debbono aggiungere 700mila euro per risarcimenti da diffamazioni a mezzo stampa. A questo milione e settecentomila euro vanno però sottratti più o meno 500mila euro «spesi in dieci anni fra soldi per vivere e mutui da pagare». Restano un milione e duecentomila euro. Da qui il calcolo sui soldi spesi per le case: mutui esclusi, si arriva a 2milioni e 900mila euro. Ne ha incassati 1 milione e 750mila dalle vendite di Busto Arsizio e via Principe Amedeo a Roma, cui bisogna sottrarre i soldi dati indietro agli istituti di credito per i mutui, ovvero 400mila euro. «L’incasso netto diventa, così, un milione e 350mila euro», scrive Giostra. Dei 2 milioni e 900mila euro spesi si scende perciò a 1 milione e 550mila circa. Una cifra nettamente superiore a quanto Di Pietro ha detto di aver incassato. «Se poi Tonino ha per caso comprato anche gli appartamenti per sua moglie e suo figlio Cristiano, dobbiamo aggiungere tra i 700 e gli 800mila euro» per un totale di 2milioni e300mila euro.
E i conti sembrano non tornare nemmeno rispetto ai 300 milioni di lire dell’eredità Borletti che Di Pietro ha messo sul piatto delle compravendite immobiliari quando la stessa contessa glieli donò per l’attività politica (e così erano stati registrati alla Camera) e non immobiliare dell’Idv.
paolo.bracalini@ilgiornale.it
gianmarco.chiocci@ilgiornale.it
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 12:12
dove c’è tonino c’è casa…
LORD
13 mag 09 at 12:14
immagino avanguardia. ma il gioco della torre è così.
balrog
13 mag 09 at 12:15
Sentirò Marina .. Morfeus.. è un dovere, verso una persona degnissima..
Avanguardia.. nn ho parole.. nemmeno io ho padroni.. ne li voglio condivido Storace..
il presidente del consiglio non mi ha comprata.. la liquida con poco la destra.. si accontenta di an.. che non esiste più.. ha risolto tutto secondo lui.. staremo a vedere..
per l’ONU.. ricordiamoci.. che è nato.. per difendere la libertà dai padroni.. l’immigrazione lo vedo un problema Europeo.. non solo dell’Italia.. e se crediamo in Dio.. va preso.. anche con il cuore.. ammettiamo, che non si possono vedere persone morire.. senza aiuto alcuno mentre cercano un futuro giusto e migliore..
ma attiviamoci. per leggi civili e giuste.. conformi.. a chi è cristiano.. e cattolico.. per la nostra coscienza, gli ideali e principi morali, che dobbiamo insegnare ai nostri figli.. il vangelo non va solo predicato .. si applica anche…
non ho il controllo delle mie mie emozioni.. troppe cose in troppo poco tempo.. devo raffreddare e di molto.. per recuperare la lucidità e non mitragliare a raffica ed alla cieca..
Maurizio, comprendo ma non condivido.. al momento.. mi spiace sarebbe per me un modificare.. si muore per un principio.. hai comunque tutto il mio rispetto.. anzi sei l’unico, ad averlo.. nel mezzo di questo strano centro che dice essere di destra.. perchè si è acquistato il pacchetto AN… come fosse una delle tante azienducce..
monica
13 mag 09 at 12:16
LORD BALROG AVANGUARDIA MORFEUS.. BATTUTE COME SEMPRE GIUSTE ED ADEGUATE.. SONO CON VOI PER OGNI PAROLA..
UN ABBRACCIO
ANCHE A TE MAURIZIO.. TI RIPETO.. COMPRENDO.. PERFETTAMENTE…
monica
13 mag 09 at 12:20
visto che sono, anzi ero, l’unico del pdl fatemi dire che an non è stata comprata. ha scelto. come hanno scelto glia ltri. storace indipendente? proprio sicura, sicuri? si parla di berlusconi come se gli altri non esistessero. ma ne siete proprio così certi? siete anche voi vittima dei mass-media komunistoidi? pensate che milioni di italiani siano tutti rimbecilliti? evitiamo di lanciare slogan e critichiamo fatti e posizioni. come ho fatto per primo io. fatti non demagogia.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 12:22
Ricordo ultime considerazioni di Wladimiro Rustici su PDL basate su fatti e non demagogia.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 12:23
Dopo Berlusconi sicuramente PDL in pezzi perchè il PDL è solo Berlusconi, nel bene e nel male.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 12:24
monica sono anche io un pò spiazzato e non lo immaginavo. ma è una logica conseguenza. è vero che quando lo si sa e non lo si suppone fa più effetto ma la sintesi non cambia. in effetti, non ci avevo fatto casa, lanciare una intervista sul corriere e dire “il mio CAPO è berlusconi” distrugge tutto il progetto di differenziazione dell’mpli. a questo punto metti in evidenza che sei “un burattino” manovrato. credo che abbia avuto palle ed intuizione maurizio.
LORD
13 mag 09 at 12:26
Massimo rispetto x la scelta effettuata da Maurizio Guarino.
Anche se personalemnte l’ho vista come una autentica pugnalata alla schiena, visto che anche lui, come il sottoscritto, è o mefli odevo dire era socio fondatore del Movimento.
Ne prendo atto e con questo giudico del tutto terminati i miei interventi su questo blog, che chiaramente non mi appartiene piu.
Un cameratesco saluto a chi rimane.
Sergio Senes
13 mag 09 at 12:28
avanguardia wladimiro è uno dei tanti. se le cose dicono bene si elogia, se dicono male è uno schifo. certamente provare ad entrare in spazi stretti quando sei stato storaciano e portavoce di una città che aspettavi?
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 12:29
La Santanchè burattino manovrato?
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 12:29
fotocopia o originale? ribadisco concetto cardine.
balrog
13 mag 09 at 12:30
avanguardia non credi che quando dici che il tuo CAPO sia silvio berlusconi tu risponda a lui? perchè tu te ne andasti alla costituente come hai scritto qui?
LORD
13 mag 09 at 12:32
Massimo rispetto x la scelta effettuata da Maurizio Guarino.
Anche se personalemnte l’ho vista come una autentica pugnalata alla schiena, visto che anche lui, come il sottoscritto, è o mefli odevo dire era socio fondatore del Movimento.
Ne prendo atto e con questo giudico del tutto terminati i miei interventi su questo blog, che chiaramente non mi appartiene piu.
Un cameratesco saluto a chi rimane.
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addirittura. il tuo leader riconosce il mio pdl come interlocutore ci fa accordi porta i suoi eurodeputati dice che lei ha scelto silvio BERLUSCONI e parli di pugnalate? e si e vi lamentate perchè vi sbattiamo le porte in faccia? è il minimo!
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 12:34
dimoniu leggiti l’intervista della tua capa sul corriere. credo che forse la coltellata alle spalle te l’ha tirata lei
LORD
13 mag 09 at 12:35
ma scusate chi se ne frega. sembrano le curve degli stadi e poi i giocatori finita la partita o il derby vanno a cena insieme e loro si ammazzano sugli spalti.
mhà!
balrog
13 mag 09 at 12:37
Ognuno fà le scelte che vuole. L’importante è che siano chiare e coerenti. Non capisco, infatti, perchè la Santanchè rimane fuori del PDL. O meglio, perchè Berlusconi e Verdini non intervengono per sbloccare il veto dei finiani (razza deteriore della politica italiana).
Io sono felice di stare in un Partito di Destra che non riconosce Berlusconi come CAPO ma eventualmente come ALLEATO.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 12:41
scusate ma devo rispondere a sergio:
se hai qualche problema alza il telefono e chiama o mandami una email come hanno fatto altri. o cerchi solo la rissa? vuoi che volino stracci in mondo visione? hai sbagliato persona. forse dovevi scrivere su altri blog ed è meglio che tu ci vada come fai: e fai bene.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 12:43
che non riconosce Berlusconi come CAPO ma eventualmente come ALLEATO.
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avanguardia non posso che quotarti. credo che uno dei punti letti anche dall’intervento di maurizio sia proprio questo. mi sembra molto chiaro.
LORD
13 mag 09 at 12:45
Questa è sempre una Terra di Mezzo. Confrontiamoci senza scomuniche. Sergio non capisco perchè tu non debba rimanere in questo Blog? Maurizio, come tutti, è libero di fare le proprie scelte. E poi non è certamente andato con Franceschini.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 12:47
O meglio, perchè Berlusconi e Verdini non intervengono per sbloccare il veto dei finiani
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a prescindere che è un loro problema a maggior ragione non riesco a comprendere questo intervento di dimoniu. ma è o non è un socio fondatore del movimento per l’italia? se lo è credo che abbia le idee molto confuse, se non lo è giustificato ma eviti di fare il millantatore che fa tripla brutta figura!
balrog
13 mag 09 at 12:48
monica sono anche io un pò spiazzato e non lo immaginavo. ma è una logica conseguenza. è vero che quando lo si sa e non lo si suppone fa più effetto ma la sintesi non cambia. in effetti, non ci avevo fatto casa, lanciare una intervista sul corriere e dire “il mio CAPO è berlusconi” distrugge tutto il progetto di differenziazione dell’mpli. a questo punto metti in evidenza che sei “un burattino” manovrato. credo che abbia avuto palle ed intuizione maurizio
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io non sono spiazzata.. avrei agito.. di conseguenza con un distacco esattamente come ha fatto lui .. anzi anche prima di lui.. troppo si è controllato.. avrei fatto di peggio..
Morfeus.. io sono in Abruzzo.. e verso la Santachè è meglio non faccio commenti oggi. ti assicuro..
ma la rabbia è tale che potrei arrivare a convertirmi a diverse filosofie per reazione,mai avrei pensato di anche solo pronunciare tali parole..
devo sbollire..
Hai detto bene eri.. milioni di Italiani.. pensiamo a quelli che si rotti TALMENTE I MARONI CHE NON SI PRESENTANO PIU’ A VOTARE.. SIAMO ONESTI.. SONO ANCHE QUESTI I VOTI PRESI..
Avanguardia.. hai ragione da vendere.. il PDL è Berlusconi quando cadrà è finito..
Balrog.. mi sfugge il significato della battuta.. ??
monica
13 mag 09 at 12:50
avanguardia nessuna scomunica o bannatura. ma parlare di “pugnalata alle spalle” quando faccio una scleta pubblica, trasparente e coerente con il percorso intrapreso dall’mpi – che forse a qualcuno non è chiaro certo non a me – e mi metto a disposizione per chiarimenti in forma di comunicazione personale (non certo per danneggiare qualcosa o qualcuno o pulire i panni “levandomi i sassolini”) è troppo.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 12:52
monica: le curve di roma e lazio si ammazzano fuori e dentro lo stadio per la loro “squadra”. i giocatori giocano si insultano ma a fine partita escono insieme a cena fuori. è una metafora della politica. leggo di pugnalate quando la santanchè difende e ama berlusocni anche in televisione contro vauro (tetris) e si parla di pugnalata alle spalle perchè un componente va nel partito delle persone e del capo che si idolatra.
balrog
13 mag 09 at 12:55
che non riconosce Berlusconi come CAPO ma eventualmente come ALLEATO.
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avanguardia non posso che quotarti. credo che uno dei punti letti anche dall’intervento di maurizio sia proprio questo. mi sembra molto chiaro.
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Vi seguo.. MOLTO EVENTUALMENTE… MOLTO LONTANO L’EVENTUALMENTE..
MA RIPETO.. RISPETTO PER MAURIZIO.. CMQ
monica
13 mag 09 at 12:55
sullo scioglimento del pdl ho i miei dubbi dato che è incardinato nel ppe. la politca forte oggi è in europa. ma a prescindere questo piccolo dettaglio anche se fosse, si tornerebbe ad una “nuova alleanza nazionale” ed una “nuova forza italia” che prenderebbero i rispettivi voti di destra e centro. tutti quelli che parlavano di emorragie di uscite clamorose si sono dovuti ricredere. è vero l’inverso: tutti stanno correndo da noi.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 12:58
monica: le curve di roma e lazio si ammazzano fuori e dentro lo stadio per la loro “squadra”. i giocatori giocano si insultano ma a fine partita escono insieme a cena fuori. è una metafora della politica. leggo di pugnalate quando la santanchè difende e ama berlusocni anche in televisione contro vauro (tetris) e si parla di pugnalata alle spalle perchè un componente va nel partito delle persone e del capo che si idolatra
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Balrog.. hai ragione i primi segnali c’erano.. purtroppo..
IO SONO DELLA ROMA.. NON NOMINARE LA LAZIO TI PREGO..
monica
13 mag 09 at 12:58
monica ti ringrazio. le persone non le fanno le sigle. come le sigle non fanno le persone. non basta dire di credere in dio come giustamente ricordavi tu. non basta andare a messa ed avere un crocefisso per essere un “buon cattolico”. io sono eretico ed il problema non è mio.
le sigle sono dei mezzi per dei progetti a mio avviso. c’è chi crede in un progetto, chi in altri. non ho la verità assoluta. credo che il mio percorso si sia interrotto o meglio abbia avuto un’accelerazione da lamborghini “diablo” verso quello che ritenevo giusto già da “trieste”. non l’ho mai nascosto, l’ho sempre detto e lo faccio PRIMA delle elezioni, come feci con storace, perchè non si possa parlare di opportunismo politico. auguro un gran bene a daniela ed al movimento, ma finiscono le storie d’amore, purtroppo o per fortuna finiscono. la vita è un “continuum”.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 13:03
monica anche io sono pro roma ma non dirlo in giro
balrog
13 mag 09 at 13:04
ciao a tuti
orkilnero
13 mag 09 at 13:06
ma qualcuno mi sa spiegare la differenza tra l’mpi ed il pdl? demoniu o sergio da quanto ho capito: me la sai dire? io vedo candidati del pdl portati dal vostro movimento ed in alcune zone andate da soli. daniela dice pubblicamente sul corriere della sera (che non è il corriere dei piccoli…) il mio capo è berlusconi. mi sai dare delle delucidazioni?
anche su maurizio devo dire che i suoi interventi sono chiari: un’accelerazione sulla rotta già intrapresa. non fa una piega. ha bruciato sullo sprint. allora? lo stesso storace, nemico numero 1, non è andato in convergenza come “alleato” (diciamo così)? demoniu: gradirei una tua risposta.
LORD
13 mag 09 at 13:10
AVE ork
LORD
13 mag 09 at 13:13
orkilnero eja eja
balrog
13 mag 09 at 13:13
Maurizio, la scomunica non era riferita a te verso Sergio ma a Sergio che se ne andava dal Blog sbattendo la porta. Lo sò che tu non banneresti mai Sergio.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 13:22
penso che Storace sia ormai finto purtroppo a destra del pdl nn si riesce a fare un progetto politico serio che riesca a dare l’idea di una destra radicata nel passato ma come base per certi valori da coniugare ne lpresente
orkilnero
13 mag 09 at 13:25
la destra dovrebeb secondo me fare qlcsa di molto vicinoa quello che fa la lega politicamente dico (tranne che per il federalismo è sottointeso)
orkilnero
13 mag 09 at 13:26
orkilnero presidente! bravo!
LORD
13 mag 09 at 13:27
giusto ork. ma scusate ork e lord, la destra ha il limite che se fa qualcosa arriva il “fascismo”. per questo maurizio ci ha visto lungo ed è un grande nel dichiarare che serve un museo per gli orrori comunisti ed il reato di apologia per due motivi: 1) o castri la sinistra con le proprie stesse armi 2) scateni la stessa sulla libertà di espressione per non essere castrata e di fatto sblocca questo meccanismo perverso! cavolo aprite gli occhi!
balrog
13 mag 09 at 13:30
per correttezza l’idea del museo comunista mi è venuto in mente da un post dell’amico avanguardia.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 13:39
E’ interessante il punto 2, balrog.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 13:41
Grazie Maurizio.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 13:42
GRUPPO FACEBOOK PER L’INTRODUZIONE DEL REATO DI APOLOGIA AL COMUNISMO
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GRUPPO FACEBOOK PER LA CREAZIONE DI UN MUSEO DEGLI ORRORI COMUNISTI
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BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 13:49
“ Siamo stupiti nel venire a conoscenza di un volantino distribuito nel Liceo Montale di Via Bravetta da uno dei rappresentanti d’istituto, militante di Rifondazione, che insiste sul tema dell’antifascismo con anacronistici toni di allarme e di incitazione. “ – è quanto dichiara Matteo M. Gentilucci, portavoce del ‘Nucleo Identitario Sociale’ – circolo AG–Bravetta Pisana, che aggiunge – “ Il ragazzo ha ricevuto delle vigliacche minacce qualche giorno fa, e per questo gli esprimiamo la nostra solidarietà, ma l’episodio non deve suscitare umorali reazioni che istighino alla violenza e, soprattutto, esso può essere la dimostrazione del fatto che certe prese di posizione, seppur ben intenzionate da un distorto senso civico, hanno come unica conseguenza un clima di aggressività.
” Ci rammarica quindi ” – prosegue il portavoce del NIS – “ il pessimo senso di responsabilità mostrato dal rappresentante degli studenti nel liceo del nostro quartiere nel trasmettere, ancora nel 2009, gli stessi messaggi che hanno contribuito, in un periodo fortunatamente ormai lontano della nostra storia, alle logiche degli opposti estremismi ed al conseguente turbine di violenza ed omicidi. ”
“ E’ per questo che il nostro Nucleo si schiera apertamente contro l’antifascismo militante: Noi pensiamo che la politica ed i collettivi studenteschi dovrebbero trasmettere tematiche “per” e non “contro” qualcosa; Noi ci chiediamo perché chi si dichiara comunista non porti avanti le tematiche ideologiche e sociali proprie di Marx invece di usare queste tattiche demagogiche ormai superate; Noi ” – conclude Gentilucci – “ siamo convinti che i giovani, per avere forza nel nostro paese, debbano prendere coscienza di essere una classe sociale e schierarsi uniti, superando/comprendendo le diverse visioni del mondo ed ignorando queste voci di divisione e contrapposizione. “
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 13:50
penso che Storace sia ormai finto purtroppo a destra del pdl nn si riesce a fare un progetto politico serio che riesca a dare l’idea di una destra radicata nel passato ma come base per certi valori da coniugare ne lpresente
la destra dovrebeb secondo me fare qlcsa di molto vicinoa quello che fa la lega politicamente dico (tranne che per il federalismo è sottointeso
giusto ork. ma scusate ork e lord, la destra ha il limite che se fa qualcosa arriva il “fascismo”. per questo maurizio ci ha visto lungo ed è un grande nel dichiarare che serve un museo per gli orrori comunisti ed il reato di apologia per due motivi: 1) o castri la sinistra con le proprie stesse armi 2) scateni la stessa sulla libertà di espressione per non essere castrata e di fatto sblocca questo meccanismo perverso! cavolo aprite gli occhi
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Vi ho letto.. sono d’accordo da sempre su questo.. purtroppo non posso pensare che questo possa accadere all’interno di un centro pieno di persone del passato.. voltagabbana da un anno all’altro.. e di fazioni assolutamente diverse.. di storia.. consuetudini e credenze.. varie..
ex Democrazia Cristiana ex socialisti.. ex AN
EX… di tutto.. e di più… li dentro chi c’è che è sempre stato solo una cosa o una sola filosofia.. ???
io ne ho una sola…. e tale resterà..
monica
13 mag 09 at 14:12
E l’ultima.. frase non è comunque una critica a Maurizio.. ribadisco.. il mio pensiero
un saluto un abbraccio ed un bacio a tutti
monica
13 mag 09 at 14:14
Ho dimenticato un sorriso
anche se un po’ amaro..
monica
13 mag 09 at 14:14
Che notizia maurizio…ti dirò che approvo la tua scelta in toto perchè è la giusta (e naturale) conclusione di quello che doveva essere il MPI. Come ben sai non riesco a condividerlo, ma chissene…
Mi rimane aperta una domanda…ma a cosa serve il MPI se non a portare una dote a berlusconi???comunque…
Però adesso sono un pò più sollevato sapendo che NON volendo far parte del pdl, ho fatto la scelta giusta. Un grosso in bocca al lupo e a risentirci presto!
Marco.
13 mag 09 at 14:24
monica una domanda: parli di un unico “credo”. giustissimo. oggi chi lo rappresenta? forza nuova che fa negazionismo? fiamma tricolore con fabrizio corona? la destra con totò cuffaro? il movimento per l’italia con berlusconi? alleanza nazionale nel pdl? io credo che ci sia una compressione in atto dovuta dal mutare di tante circostanze nazionali ed internazionali. credo anche che ognuno di voi di destra dentro e fuori il pdl voglia esprimere quell’unico “credo” di cui tu parli. sono strade diverse per un fine. un fine che si deve scontare con la democrazia di un popolo che ha scelto una linea dura, ma non durissima. ti faccio una domanda: chi ha l’autorevolezza per questo tuo credo storico?
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 14:30
eja marco. tu credi di starne fuori? ne sei prorpio convinto? io non ne sarei così sicuro e salterei dalla gioia. io.
balrog
13 mag 09 at 14:32
Minacce a Berlusconi: busta con proiettile
in prefettura a Roma
Una busta con un proiettile da caccia, già esploso, e contenente un messaggio per il presidente del consiglio è stata recapitata ieri nella sede della prefettura di Roma. La busta passata al metal detector ha fatto scattare l’allarme nell’ufficio posta della prefettura e per questo motivo sono intervenuti gli artificieri della polizia di Stato. La busta, oltre al proiettile, conteneva un messaggio indirizzato a Silvio Berlusconi nel quale c’era scritto in stampatello: «questo è per Berlusconi per tutte le vite spezzate che ci sono state». Indagini sono state avviate dalla Digos per cercare di risalire all’autore dello scritto e al luogo di provenienza.
BREAKING NEWS - STAFF
13 mag 09 at 14:39
mi ripeto e chiedo scusa:
ma qualcuno mi sa spiegare la differenza tra l’mpi ed il pdl? demoniu o sergio da quanto ho capito: me la sai dire? io vedo candidati del pdl portati dal vostro movimento ed in alcune zone andate da soli. daniela dice pubblicamente sul corriere della sera (che non è il corriere dei piccoli…) il mio capo è berlusconi. mi sai dare delle delucidazioni?
anche su maurizio devo dire che i suoi interventi sono chiari: un’accelerazione sulla rotta già intrapresa. non fa una piega. ha bruciato sullo sprint. allora? lo stesso storace, nemico numero 1, non è andato in convergenza come “alleato” (diciamo così)? demoniu: gradirei una tua risposta.
LORD
13 mag 09 at 14:49
Io sono certo di non essere nel PDL ma ne La Destra. Ora Maurizio è certo di essere nel PDL. A questo punto mi chiedo: che certezze hanno gli amici del MPI?
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 14:49
demoniu mi spiace ma questo tuo atteggiamento denota o mancanza di argomentazioni o le stesse troppo deboli. io sono della vecchia filosofia che chi si estranea dalla lotta…
avanguardia lo sai che penso per tutti, nessuno eslcuso?
“chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza!”
balrog
13 mag 09 at 14:52
ma c’è qualcuno dell’mpi-mpli come è la sigla perchè sul sito ne fornisce un’altra che mi sappia rispondere??? tutti fuggiti???
LORD
13 mag 09 at 14:53
Lorella Lattavo o Maurizio Soffiatti, ci siete?
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 14:57
balrog “il saggio”. credo che stanno tutti chi con un piede, chi in punta, chi bussa, chi con tutti e due nel pdl. è inutile che si continui a fare tanto gli schizzinosi con il pdl quando ci parlate e vi accordate dalla mattina alla sera.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 15:00
monica una domanda: parli di un unico “credo”. giustissimo. oggi chi lo rappresenta? forza nuova che fa negazionismo? fiamma tricolore con fabrizio corona? la destra con totò cuffaro? il movimento per l’italia con berlusconi? alleanza nazionale nel pdl? io credo che ci sia una compressione in atto dovuta dal mutare di tante circostanze nazionali ed internazionali. credo anche che ognuno di voi di destra dentro e fuori il pdl voglia esprimere quell’unico “credo” di cui tu parli. sono strade diverse per un fine. un fine che si deve scontare con la democrazia di un popolo che ha scelto una linea dura, ma non durissima. ti faccio una domanda: chi ha l’autorevolezza per questo tuo credo storico?
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IN QUESTO MOMENTO NESSUNO PER QUELLO.. STO PIANGENDO…
monica
13 mag 09 at 15:01
perchè piangi? a me è piaciuto molto quello che ha scritto maurizio sulle sigle e gli uomini. perchè ai tempi del fascismo non c’erano vicersità o persone disoneste? oggi si seguono gli uomini non le sigle. ma da anni ormai.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 15:04
dopo corona io mi sono messo in mutismo. il vevo la corona, non lo voto
LORD
13 mag 09 at 15:05
una domanda che non vuole essere retorica: a memoria, qualcuno ricorda un governo migliore di questo e del berlusconi I?
balrog
13 mag 09 at 15:05
co me sfondate una porta aperta: assolutamente NO. dato che il governo brlusconi I è l’unico nella stroia del dopoguerra ad essere durato una legislatura. e questo sarà il secondo.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 15:07
in effetti no. però ricordo più passione politica ed ideali. questo si.
LORD
13 mag 09 at 15:08
tutti a sputare su berlusconi. via avrei dato veltroni al governo!
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 15:17
Io non sputo su Berlusconi. Non è il mio CAPO ma un possibile ALLEATO
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 15:22
LORD
13 mag 09 at 15:24
mi sarebbe piaciuto qualche contradditorio e chi se ne è andato. chi non viene o qualche ordine di scuderia?
balrog
13 mag 09 at 15:45
non credo che si possa trattare di ordine di scuderia da parte di qualcuno dell’mpi.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 15:46
però il sopsetto è leggittimo! ma A NOI non importa ed andiamo avanti non curandoci di loro.
LORD
13 mag 09 at 15:47
cuor di leoni!
balrog
13 mag 09 at 15:49
avanguardia più che possibile lo E’ viste le alleanze che avete fatto con il pdl. tutti vogliono una “verginità” che non hanno e poi da che cosa lo vorrei capire proprio. come se si parlasse dei comunisti! sembra la presunta superiorità della destra sugli altri. spero prorpio di sbagliarmi.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 16:03
PROVINCIALI: TORINO; STORACE, NOI DETERMINANTI PER VITTORIA
(ANSA) – TORINO, 13 MAG – «Il centrodestra ha capito che senza la destra rischiava di andare a sbattere contro al muro. E noi abbiamo accettato la sfida perchè pensiamo di essere decisivi oggi per le provinciali, e a maggior ragione in vista delle regionali del prossimo anno»: così Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, ha illustrato oggi a Torino il sostegno del suo partito alla coalizione che sostiene la candidatura di Claudia Porchietto. «I nostri che saranno eletti – ha sottolineato – hanno il preciso mandato di stare attenti innanzitutto al sociale, cercando di realizzare una sorta di riforma del welfare dal basso, che consiste per esempio nel fornire i servizi agli italiani prima che agli stranieri immigrati». (ANSA). POL/CLD 13-MAG-09 15:37 NNN
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E IL PROSSIMO ANNO CI SONO ANCHE LE REGIONALI DEL LAZIO.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 16:06
sul lazio la situazione la vedo ancora debole per la destra. la non candidatura di storace qui potrebbe ed è stata letta, come un segnale di debolezza.
d’altronde alle conferenze stampa sentirai dire ovunque ed ogni leader che “loro sono indispesabili”.
va avanti così da 60anni. ognuno tira acqua e da carica ai suoi. di indipsensabile contro la sinistra esiste solo il pdl. sono i numeri ed i risultati che lo dicono, non il sottoscritto.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 16:12
giusta la linea di storace della “sussidiarietà nazionale”.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 16:13
AVE a tutti tranne a chi non risponde e scappa!
LORD
13 mag 09 at 16:17
eja lord. ti quoto come spesso accade.
balrog
13 mag 09 at 16:20
Per adesso vi saluto.
AVANGUARDIA ROMANA
13 mag 09 at 16:22
ciao balrog e lord.
mi spiace chi va via e non rimane a discutere e confrontarsi.
questi gesti di presunta “superiorità morale” sono assolutamente fuori luogo.
soprattutto è molto grave quando a farlo è un SOCIO FONDATORE di un movimento politico che da sempre si è dichiarato per il pdl.
Movimento che alla sua fondazione ha avuto denis verdini come ospite.
Movimento nel quale proprio il leader stesso vede e dichiara l’unico capo che riconosce: il premier silvio berlusconi.
leader che non mi sembra abbia espresso in nessuna occasione pareri contrari o peprlessità sull’operato del presidente del consiglio.
Neanche sul fatto di mastella nelle liste per le europee.
se i soci fondatori sono questi credo che sia bruttina la situazione. all’interno un pò di chiarezza deve essere fatta.
come scritto oggi sul post da maurizio: riflettete.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 16:27
ciao avanguardia.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 16:31
vi lascio anche io con il post di balrog:
“chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza!”.
MORPHEUS - STAFF
13 mag 09 at 16:35
Vi ho letto molto attentamente.
Avrò usato un termine forte nei confronti di Maurizio e en chiedo scusa, ma credetemi il suo gesto mi è dispiaciuto moltissimo.
No non ho avuto alcun ordine di scuderia da parte di nessuno, Io quello che penso lo dico. Sarà x questo che in politca non ho mai fatto carriea, nè mai richiesto posticini o prebende.
Le avessi cercato, Chissà.
Di certo avrei fatto prima ad iscrivermi da ragazzo alla Dc invece che al MSI.
non ho altro da aggiungere ed auguro a Maurizio all’interno del PDl le migliori soddisfazioni.
Una scelta che io non ho alcuna intenzione di compiere.
Sergio Senes
13 mag 09 at 16:37
quoto.. lord e barlog.. come sempre.. scappo ho da fare.. e devo smaltire.. ciao a tutti
monica
13 mag 09 at 17:10
X balrog…non son scappato ma stavo fuori…per me è come dice avanguardia, berlusconi non è il mio capo ma l’alleato più naturale che esista…e non sputo sul suo operato, semplicemente non voglio e non risuto iscritto al suo partito…
Marco.
13 mag 09 at 17:35
ecco il diretto interessato. spero non siano andati tutti via.
rispondo all’amico sergio: già ci sei nella pdl ma nessuno te lo ha “comunicato”. d’altronde questo ricordati che è un movimento e non un partito. con i suoi pro e contro come mobilità e duttilità.
ripeto che non voglio fare del gossip poichè credo che le incomprenzioni di ognuno che esistono ed esisteranno in ogni contesto, debbano essere chiarite nelle sedi e nelle modalità proprie ai galantuomini e gentildonne.
io dopo alcune mie osservazioni e chiarimenti ho maturato un’idea del tutto personale.
altra questione, non marginale ma parallela, è quella della scelta del Capo da parte del mio Capo che in fondo era ovvia e scontata.
allora perchè aspettare e non entrare subito diretto nel pdl avendo già iniziato questa strada? da chi dovevo aspettare il placet? personalemnte da nessuno.
qualcuno mi vuole ancora bene e sa che sono una persona per bene con pregi e difetti.
credo che se tu legga con attenzione e spirito critico dichiarazioni, stampa, interventi, tv etc… stai dentro fino al collo nel pdl, ma nessuno te lo ha comunicato. una critica? un sussulto? che ti aspetti: sei solo un “socio fondatore”.
per quanto riguarda la carriera politica siamo in due: zero. come fu inAN, in LD, da LD in MPI o MPLI (anche questo particolare mi è oscuro).
si ricomincia d’accapo.
ma comicio a vedere e chiamare le cose con il proprio nome.
il poker a me non è mai piaciuto: nel gioco, nella vita, in politica.
qui mi si può leggere ogni giorno su come la penso. più trasparente di così.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:27
ci sono
monica
13 mag 09 at 18:38
X balrog…non son scappato ma stavo fuori…per me è come dice avanguardia, berlusconi non è il mio capo ma l’alleato più naturale che esista…e non sputo sul suo operato, semplicemente non voglio e non risuto iscritto al suo partito…
Marco.
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condivisibile marco. ma il tuo partito ha cambiato di fatto simbolo per le europee (con tutti i motivi gisuti o sbagliati) e ti trovi in un partito-alleanza-cartello a braccetto con raffaele lombardo. questo è normale secondo te? non voglio una risposta ne mettere in difficoltà nessuno. però cominciamo a chiamare e VEDERE le cose con il proprio nome. ognuno per sè senza moralismi, perbenismi o ascetiche purezze che non ci sono da nessuna parte.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:41
monica mia. se mi vai in chat fb…
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:42
ci sono cose di cui possiamo tranquillamente parlare e discutere. mi sembra che non mi nascondo. altre, più personali, che sono “affari di famiglia” e preferisco la “familiarità” nella comunicazione.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:44
una sigla cambia il mezzo e l’incisività, non la persona. d’altronde sul chi sono e come la penso è leggibile in questo blog ovunque dato che l’ho curato personalmente io o dato il placet ai post quando non li inserivo. volete saper chi sono? avete un libro aperto. il bello e la forza della rete: la vera trasparenza. nei fatti e non a chiacchiere. il blog è un fatto reale, non un discorsetto accademico.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:47
ritengo che il aprtito “perfetto” che ognuno di noi cerca non possa esistere. eisterebbero tanti partiti quanti italiani.
il pdl è una realtà forte e sentita che ha diverse anime. una realtà che può incidere realmente. c’è molta più democrazia all’interno e tollerenza di quanto non sembri dall’esterno. poi a tutti i limiti e dinamiche di ogni partito. ogni partito ad esclusione di nessuno.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:55
io vado. a domani. devo uscire per una riunione. risponderò alle vostre eventuali domande.
Maurizio Guarino
13 mag 09 at 18:57
Ciao maurizio…non è polemica, ma una risposta te la lascio lo stesso…Se ricordi, tanto tempo fa, ti dissi che volevo seguire le mie idee e i miei valori; questo senza minimamente interessarmi della “carriera politca” o altri favoritismi. Non sono affar mio queste cose. Semplicemente ho scelto, come hai fatto tu; a guardare i fatti, il cartello che ha fatto LD è solo elettorale per ora, poi come mi hai insegnato tu, chissà, le cose in politica sono in continua evoluzione. Tant’è che pochi mesi fa la Santanchè aveva detto che il MPI non sarebe stato succube di Silvio. E comunque apprezzo molto di più la decisione di entrare nel pdl dalla porta principale che da quella secondaria.
Marco
13 mag 09 at 19:24
PS: claro che se LD si fonderà col pdl (e la vedo dura) o peggio con lombardo e soci, sarò il primo ad abbandonare la barca!
Marco
13 mag 09 at 19:25
Maurizio.. scusa.. ma dovevo fare altre cose.. ti ho intravisto..
comunque.. domani quando vuoi..
un bacio
monica
13 mag 09 at 20:32
Non ho parole….a pochi giorni dal voto scatenare una bagarre simile…Per entrare nel PDL bastava chiederlo allora ed entravi, senza passa nel mpi.
Al contrario di altri che avevano veti e ostacoli, Maurizio poteva entrare nella PDL senza problemi, se invece ha preferito far parte dei fondatori del MPI vuol dire che credeva nel progetto di Daniela e di tutti noi. Non puoi venire a dire adesso: entro direttamente, solo per un fatto di natura lessicale legato ad una frase della Santanchè che dichiara Berlusconi suo capo. Non scordiamoci cosa disse la nostra leader allo Sheraton, ribadendolo più volte: ” Noi siamo un’anomalia della politica” e in queste parole c’è la carta d’identità del MPI che rimane a tutt’oggi il mio unico riferimento politico. Anomalia nel senso che si guarda all’entrata nel PDL come forza di pensiero che raggruppa quella fetta d’Italia che crede in una destra fatta non di slogan, di manifesti attaccati ai muri di notte, in sordina, bensì di una destra che va oltre le ripicche solitamente presenti nei partiti, una destra che guarda agli italiani non come voti da contare durante lo spoglio ma come persone destinatarie di un impegno sociale concreto. Le nostre battaglie, che tu Maurizio conosci bene perche in alcune hai partecipato pure tu, sono nate non per un desiderio di metterci in mostra ma per far capire alla gente che per cambiare le cose tocca guardarci in faccia, politici e cittadini, senza muri divisori.
Comunque io sono fiera e orgogliosa di far parte di questo splendido movimento, sempre più radicato nel cuore della gente, e sono certa che prima o poi, grazie proprio a questo grande consenso popolare, cadranno le barriere di cui si è parlato da sempre. La storia ci darà ragione.
Lorella Lattavo
13 mag 09 at 22:22