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Frammenti di Luce

 

LIBERTA’ – PATRIA – FAMIGLIA

“E’ vero: siamo in tempo di crisi e accadono cose davvero sorprendenti. Anche nel movimento delle idee.”
Giano Accame
(1928 — 2009)

“Lascia questo mondo un po’ migliore di quanto l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di aver fatto “del vostro meglio”
Robert Baden
(1857 – 1941)
“Ogni fatto scientifico un tempo era eresia. Ogni invenzione era considerata impossibile. Ogni innovazione artistica è stata definita un’impostura o una follia. Tutto quello che è cultura e progresso è la prova concreta che qualcuno non si è sottomesso all’Autorità. Se non fosse per i ribelli, i recalcitranti e gli intransigenti, non saremmo molto diversi dai primi ominidi”

Robert Anton Wilson

“Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino.”

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.”

“Il grado di civiltà di un popolo si misura da come vengono trattati i più poveri dello Stato e da come vengono trattati gli animali.”
Mahatma Gandhi
(1869 — 1948)

“Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato – come Quarto Potere Costituzionale – e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L’urlo del Ça ira deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.”
Giacinto Auriti
(1923 – 2006)

“Denunciare i nemici mortali che sono dentro di noi: la partitocrazia che genera professionismo politico contro la militanza; la casta contro l’impegno morale; la burocratizzazione; la corte e i cortigiani; la tendenza a ridurre il partito periferico ad un rete di piazzisti del voto, e che conduce ad una selezione verticistica della classe dirigente secondo le fedeltà, non alle linee ideali, ma alle persone che hanno il potere”.

“Ce la faremo? Occorre, comunque, pensare che quando il tempo a venire si stupirà delle nostre disfatte, i nostri bisnipoti sappiano che “alcuni” rifiuteranno di gettare le armi e di alzare le braccia. Una Grande battaglia morale nella continua, ossessiva, ricerca di quel soggetto che a volte pare impossibile costruire l’italiano nuovo”.
Beppe Niccolai
(1920 — 1989)

“Lo stato non si restaura se non si restaurano le forze morali che nello stato trovano la loro forma concreta, organizzata, perfetta. Lo stato non si restaura se non si restaura la famiglia, e nella famiglia l’uomo, che è la sostanza della famiglia, della scuola, dello stato.”
Giovanni Gentile
(1875 – 1944)

“L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.”
Indro Montanelli
(1909 – 2001)

“L’unica linea che un giornalista è tenuto a rispettare è quella ferroviaria.”
Albert Londres
(1884 – 1932)

“Crede che quei banchieri siano in prigione? Nossignore. Sono fra i cittadini più stimati della Florida. Sono feccia, almeno quanto i politici disonesti! Creda, io ne so qualcosa. E da tempo che mangiano e si vestono con i miei soldi. Finchè non sono entrato nel racket non sapevo quanti imbroglioni indossano abiti costosi e parlano con accento da signori “
Alphonse Gabriel Capone (Al “Scarface” Capone)
(1899 – 1947)

“Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze”.
Norberto Bobbio
(1909 — 2004)

“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.”
Dante Alighieri
(1265 — 1321)

“Il cuore e il cervello non hanno sesso. Nemmeno il comportamento. Se sarai una persona di cuore e di cervello, ricordalo, io non starò certo tra quelli che ti ingiungeranno di comportarti in un modo o nell’altro in quanto maschio o femmina.”
Oriana Fallaci
(1929 – 2006)

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.”
Rita Levi Montalcini
(1909)

“Nel tempo della bugia e dell’inganno, dire la verità è un atto rivoluzionario.”
George Orwell
(1903 – 1950)

“Solo tu puoi dare un senso alla tua vita. Se metti le decisioni nelle mani degli altri, anche questa è una decisione tua.”
Hakan Nesser
(1950)

“Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.”
Leo Longanesi
(1905 – 1957)

“Giustizia non esiste là dove non vi è libertà.”
Luigi Einaudi
(1874 – 1961)

“Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano, un’infinita idea di libertà, senza limiti.”
Richard Bach
(1936)

“Non fuggire in cerca di libertà quando la tua più grande prigione è dentro di te.”
James Douglas Morrison
(1943 – 1971)

“La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature”.
Franklin Delano Roosevelt
(1882 – 1945)

“Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire.”
Aristofane
(450 a.c. – 388 a.c.)

“Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.”
John Fitzgerald Kennedy
(1917 – 1963)

“Le parole non sono state inventate perché gli uomini s’ingannino tra loro ma perché ciascuno passi all’altro la bontà dei propri pensieri.”
Sant’Agostino
(354 – 430)

“I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.” “Fures privatorum furtorum in nervo atque in compedibus aetatem agunt, fures publici in auro atque in purpura.”
Catone, citazione in Aulo Gellio, Notti attiche, XI, 18, 18.

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.”
Toro Seduto — Ta-Tanka I-Yotank
(1831 — 1890)

“Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”

“Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”
Paolo Borsellino
(1940 – 1992)

“La vigliaccheria chiede: è sicuro? L’opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?”

“Chi accetta il male passivamente è responsabile quanto chi lo commette”
Martin Luther King
(1929 – 1968)

“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”
Steve Jobs
(1955 – 2011)

“Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza,dato che non intendiamo morire in compagnia di quell’uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch’abbia paura di morir con noi.

I vecchi sono facili all’oblio, ma lui avrà obliato tutto il resto, non però la memoria di quel giorno, anzi infiorando un poco quel ricordo per quel che ha fatto lui personalmente.
E allora i nostri nomi, alle sue labbra già stati famigliari gli ritorneranno vivi alla mente tra i boccali colmi, e il brav’uomo tramanderà a suo figlio questa nostra vicenda;… da questo giorno alla fine del mondo non passeranno più la loro festa senza che insieme a loro non s’abbia a ricordarsi anche di noi; di questi noi felicemente pochi,
di questa nostra banda di fratelli: perché chi oggi verserà il suo sangue sarà per me per sempre mio fratello e, per quanto sia umile di nascita, questo giorno lo nobiliterà; e quei nobili che in Inghilterra ora dormono ancor nei loro letti, si dovranno reputare sfortunati per non essere stati qui quest’oggi, e si dovranno sentire sminuiti perfino nella essenza d’uomini quando si troveranno ad ascoltare alcuno ch’abbia con noi combattuto il dì di San Crispino”.

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Selezione di:
di Maurizio Guarino
Pres. Naz. Ass. Web Pol. Cult.

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