SE SEI POVERO NON HAI DIRITTO A TUO FIGLIO: VERGOGNA
Troppo povera, le tolgono il figlio
Trento,polemiche su decisione Tribunale
Le hanno tolto il figlio appena nato perché guadagnava troppo poco, circa 500 euro al mese. La decisione del Tribunale per i minorenni di Trento, che ha avviato una procedura di adottabilità, ha suscitato numerose polemiche. La vicenda è stata denunciata da uno psicologo, consulente tecnico di parte del Tribunale, che attacca il meccanismo con cui i giudici dei minori sospendono la potestà genitoriale.
PAOLO BORSELLINO VIVE
Si sono scritte molte cose sul grande uomo che fu Paolo Borsellino.
Persona di grandissimo spessore che oggi ci sognamo.
Seguendo questa “politica” e registrando case al colosseo regalate senza che il propietario se ne accorga; P2 e P3 (e non si parla di Play Station…); Politici di primo piano condannati a sette anni per ass. est. mafiosa; altri che fanno soldi grazie ai terremoti; Ministri nominati e che si dimettono a tempo di record e finiscono sul Guiness dei Primati; la Chiesa che spunta sempre ovunque; Leggi bavaglio; Trans e cocaina a fiumi; opposizioni inesistenti che sperano nell’arresto degli altri perchè almeno rimangono solo loro (se non vengono arrestati…) e forse hanno speranza di riassaporare l’ebrezza del potere; ballerini politici di centro alla “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”… e chi più ne ha più ne metta in questo horror commedy all’italiana; mi chiedo: cosa avrebbe pensato Borsellino?
UNA POLITICA CHE HA PERSO LA BUSSOLA
Un Paese senza politica
Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici. Fino a qualche tempo fa il Paese, pur con tutte le sue contraddizioni, appariva comunque orientato ad una visione positiva del proprio futuro. Aveva dei punti di riferimento sicuri. A cominciare da quelli fuori dei propri confini.
DEPRESSIONE ECONOMICA O ‘29? PARLA IL PREMIO NOBEL
Adesso che lo dice un premio Nobel…
Adesso che lo dice Krugman, si può essere sicuri che molti riprenderanno la tesi che il sottoscritto sostiene fin da subito dopo l’inizio di questa crisi. In particolare, “sbaveranno” per il piacere tutti i banaloni della “sinistra” che credono di essere progressisti quando si allineano al keynesismo (se sia proprio il pensiero del grande economista inglese lo discutano i suoi seguaci, personalmente ne faccio volentieri a meno).
IL CREPUSCOLO DELLA NOSTRA CIVILTA’
…Uno sguardo irridente e sarcastico non solo sulle grandi ideologie, ma anche sul liberalismo à la page. Perché Céline voleva stanare e denunciare il potere, qualunque potere…
…Come Céline sia stato, di volta in volta, accusato di antisemitismo, nazismo, anarchismo, collaborazionismo. Già la reciproca impugnabilità di queste accuse dovrebbe insospettire. Più probabilmente egli fu un uomo che si fece preda per stanare il potere e denunciarlo, da qualunque parte esso provenisse. In un mondo dove il ruffianesimo e la delazione sono la norma, dove i premi letterari sono truccati e le fascette dei libri false, dove i responsabili delle pagine culturali non sanno scrivere neppure in una forma prosaicamente accettabile…
IL PARTITO DEI PADRONI
Il vero volto della casta dei padroni
Un altro segno della crisi della sinistra è il libro di Filippo Astone “Il partito dei padroni” (Longanesi, 383 pg., 17,60 euro).
Un giornalista in forza al Mondo, il settimanale della Rcs, il giornale del salotto buono; una casa editrice che non sta nella tradizione della sinistra culturale italiana anche se oggi è un tassello di quel gruppo Mauri Spagnol che rappresenta l’outsider principale contro Mondadori e Rizzoli. Eppure il libro costituisce un’analisi impietosa, di quelle che la sinistra non riesce a fare, di quello che è oggi la classe padronale italiana, dei suoi equilibri politici interni e dei suoi comportamenti in diretta sul campo, a volte al limite del voltastomaco.
URANIO IMPOVERITO: LETTERA APERTA AL MINISTRO
LETTERA APERTA LA MINISTRO LA RUSSA
Egr. Sig. Ministro,
scrivo alla S.V. poiché ancora giace un silenzio sinistro ed insostenibile sui nostri uomini caduti con tutta probabilità a causa dell’utilizzo dell’uranio impoverito nelle missioni di pace nelle quali abbiamo partecipato con spirito di sacrificio, abnegazione. Valore umano e professionale riconosciuto a livello Internazionale.
Faccio presente alla S.V. che vi sono tantissime famiglie lasciate completamente sole che oltre al dolore subiscono il dramma e la beffa del loro Stato che in dieci anni ancora non è riuscito a mettere una parola “fine” al caso dell’UI.
SCHOCK SHOPPING: LA MANIPOLAZIONE DI MASSA
“Shock shopping”, da cittadino a consumatore: come la grande distribuzione ci manipola.
Una “malattia che ci consuma” ma che non sappiamo di avere. La Grande distribuzione organizzata è entrata nella nostra vita fino ad impossessarsene, velocemente. I grandi centri commerciali, disseminati in ogni angolo delle nostre città, sono diventati le nuove agorà dove il cittadino si trasforma in consumatore, vittima inconsapevole di una surrettizia “manipolazione della mente”. Lo shopping è più di una moda, è uno stile di vita.
WOMEN@WORK: L’ALBA DI UNA NUOVA ERA
Manifesto sul futuro dei sistemi di conoscenza
MANIFESTO SUL FUTURO DEI SISTEMI DI CONOSCENZA
Sovranità della conoscenza per un pianeta vitale
Principi per un nuovo paradigma della conoscenza
PRINCIPI PER UN NUOVO PARADIGMA DELLA CONOSCENZA
Preambolo
Le soluzioni ai problemi della società dipendono dal modo in cui le conoscenze
vengono prodotte, utilizzate e diffuse. Riduzionismo, frammentazione e pensiero
meccanicistico sono all’origine delle molteplici catastrofi che attanagliano oggi
l’umanità: l’implosione finanziaria e il collasso economico, il caos climatico e le
crisi energetiche e alimentari. Le soluzioni a queste crisi esigono un nuovo modo
di pensare: è quindi necessario un nuovo modello di conoscenza.
GLI ASSASSINI DELL’ANIMA
La pedofilia è sempre esistita da quando esiste forse il mondo, eppure nessuno osa parlarne, resta rinchiusa tra i muri di casa , nell’antichità veniva considerata una cosa normale, ancora oggi nel terzo millennio in molte culture, soprattutto islamiche, è normale, allo ordine del giorno sposarsi con bambine.
DI PIETRO ED I RIMBORSI ELETTORALI
Giulietto Chiesa: io, Di Pietro e quei soldi.
Antonio Di Pietro? «E’ un uomo di potere, ma soprattutto è una persona sleale e scorretta, che usa il finanziamento pubblico per assicurarsi il controllo totale del suo partito, e quindi per conservare e incrementare il suo ruolo nella scena politica italiana».
Giulietto Chiesa, 70 anni a settembre, è stato eletto all’Europarlamento nel 2004 proprio nella lista capeggiata da Di Pietro, in un’alleanza di breve durata tra l’ex pm e Achille Occhetto. Chiesa, appunto, era candidato “in quota” a Occhetto e fu eletto a Strasburgo dopo la rinuncia dell’ex segretario del Pds. Il divorzio politico, poi, divenne una sanguinosa questione di soldi e di finanziamento pubblico che Di Pietro «si prese per intero», lasciando a secco l’altra componente, che lo portò in tribunale.
MANOVRA: LA CORTE DEI CONTI PER NOI HA RAGIONE
Corte dei Conti: «La manovra frena la crescita. Ora, basta agli sprechi»
di Claudio Tucci
La manovra di Tremonti porta con sé «un elevato rischio di impatto negativo sulla crescita economica». E’ questo l’allarme lanciato nella Relazione della Corte dei Conti sul rendiconto generale dello Stato 2009, illustrata, a Roma, dai presidenti di sezione, Gian Giorgio Paleologo e Maurizio Meloni che hanno evidenziato, come conseguenza, il pericolo «di un assottigliamento degli effetti attesi sul disavanzo, soprattutto per via della flessione del gettito fiscale connessa a un più basso livello di attività economica».
LA GIUSTIZIA CON LA “G” MAIUSCOLA
Giustizia. Il nostro bene comune.
Il libro di Michael Sandel non offre una trattazione nuova e originale della giustizia secondo gli argomenti del filosofo dell’università di Harvard conosciuto sotto l’etichetta di “comunitarista”. È piuttosto l’opera “didattica” di un docente carismatico che pare attragga un enorme pubblico di studenti alle sue lezioni di filosofia politica, dalle quali verrà prossimamente tratta persino una serie televisiva. E in effetti questo Giustizia. Il nostro bene comune offre ai lettori la possibilità di compiere un viaggio appassionante quanto facile e persino divertente nei meandri del concetto di giustizia.
LA LOTTA PER L’ACQUA PUBBLICA E’ SOLO ALL’INIZIO
Egr. Ministro Ronchi non ci incanti, l’accusatio è manifesta!
Da molti mesi il Ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi, ha dato il via a una vera e propria campagna mediatica per difendere un “suo” decreto dall’accusa di privatizzare l’acqua e sconfessare il referendum abrogativo “l’acqua non si vende” (www.acquabenecomune.org). Non c’è media e giornale dove il ministro non sia intervenuto, qualche volta in contraddittorio con noi del comitato promotore del referendum, e molto più frequentemente in solitaria.
GERMANIA: IL NUCLEARE NON E’ PIU’ COMPETITIVO
Da Amburgo a Monaco, in viaggio tra le rinnovabili. E il nucleare non è più competitivo.
GERMANIA: non solo vento e sole, ma anche nuove tecniche per tirare fuori gigawatt dall’erba o dalle maree. E il nucleare non è più competitivo.
Da Amburgo a Monaco in sette giorni, un viaggio irripetibile tra tecnologie innovative e impiantidi ultima generazione. In Germania va in scena il futuro possibile dell’energia e noi siamo lì per raccontarlo.
RICERCA: IL PETROLIO NATURALE HOME MADE
Germania: l’oro nero fatto in casa che non fa male alla Terra
GERMANIA. Nel laboratorio del professor Willner dell’Università di scienze applicate di Amburgo si ottiene petrolio da una semplice centrifugazione di mais, orzo, gramigna, sterco, plastica usata e anche spazzatura.
Alambicchi, provette e misuratori di ogni tipo. Fa caldo nel laboratorio del professor Thomas Willner, responsabile di uno degli oltre 20 progetti di ricerca sulle fonti rinnovabili di energia sviluppati all’Università di scienze applicate di Amburgo. Tre studenti mascherati di camici bianchi e occhiali protettivi si agitano davanti a macchine pulsanti e grafici incomprensibili, un piccolo imbuto infila dei semi in un contenitore trasparente pieno d’olio molto denso che viene mescolato e riscaldato a circa 350 gradi. Le molecole organiche si sciolgono e il vapore d’olio finisce in un tubo di raffreddamento dal quale gocciola un liquido scuro che viene raccolto in un vasetto di vetro.
NATALITA’ ZERO: LA MORTE DI UN POPOLO
CARO FIGLIO QUANTO MI COSTI? OLTRE 9 MILA EURO L’ANNO
LA META’ DELLE COPPIE ITALIANE NON HA BAMBINI.
Roma, 17 giu. – I figli non hanno prezzo. Ma per loro i genitori spendono oltre 9.000 euro l’anno tra mantenimento e accrescimento (798 euro al mese). E cosi’ il 53,4% delle famiglie in Italia (24 milioni circa) non ha figli contro il 21,9% che ne ha uno, il 19,5% ne ha due e solo il 4,4% ne ha tre E mentre il tasso di fecondita’ femminile e’ pari a 1,41 – tenuto alto dal fatto che le donne straniere partoriscono di piu’ – 2,13 e’ il numero di figli desiderati.
FEDERALISMO? ALL’APERITIVO GIA’ IL MAL DI PANCIA
Verità e sprechi
Vero: i tagli orizzontali, uguali per tutti, rischiano di penalizzare le Regioni più virtuose. Ma questo, volendo scartare i rilievi a proposito della presunta incostituzionalità mossi da qualcuno, è l`unico punto sul quale si può dare ragione ai governatori che strepitano contro la manovra.
Perché il grasso da eliminare, anche qui, proprio non manca.
Il fatto è che le Regioni, naturalmente con gradazioni diverse, hanno finito per imitare lo Stato centralista e sprecone diventando a loro volta centraliste e sprecone. Cominciando da strutture ipertrofiche e costosissime.
ANCORA QUANTA MORTE IN NOME DI DIO PETROLIO?
Golfo del Messico, la più grave catastrofe ambientale della storia
Apprendo da televideo che domani (martedì 15 giugno) il presidente Obama avrebbe in programma un discorso alla nazione, presumibilmente per comunicare alla popolazione gli ultimi dati relativi al disastro ambientale del Golfo del Messico.
In attesa di compilare un articolo ben più esaustivo sull’argomento, magari dopo aver sentito cosa comunicherà questa brillante guida della nazione statunitense, mi sembra doveroso comunicarvi un riassunto delle conclusioni basate sulle informazioni trapelate da alcuni scienziati costretti al silenzio (informazioni esaminate da altri specialisti che ne confermano l’attendibilità) e che i media si guardano bene dal dare:
SPEZZIAMO LE MANETTE DEL CIRCOLO VIZIOSO
Ripudiamo il debito
Al momento nel quale andiamo in stampa, se non già da tempo, dovrebbe essere chiaro a tutti – e certamente lo è ai lettori del Ribelle – che le misure prese – meglio, non prese – dai vari governi e soprattutto a livello europeo per tentare in qualche modo di superare lo stato di crisi nel quale abbiamo iniziato a entrare decisamente da qualche anno, non sono adatte alla situazione. Di più, sono nella migliore delle ipotesi insufficienti ma, molto più probabilmente, del tutto controproducenti.
Finanza e politica a essa collegata – e di converso tutti noi che subiamo e l’una e l’altra senza poter fare nulla – si sono buttate a capofitto nel creare l’ultima bolla possibile per cercare, per un po’ di tempo, di mantenere in piedi una impalcatura sistemica destinata matematicamente al collasso. Il che significa esattamente l’opposto di ciò che chi guida i popoli dovrebbe fare. A misure di lungo corso, sebbene drastiche, si è preferito utilizzare manovre di piccolo cabotaggio. La maggior parte di queste, peraltro, sulle spalle di tutti i cittadini.
Parliamo naturalmente della bolla del debito pubblico della quale abbiamo già accennato lo scorso mese.

















































































